sabato 19 giugno 2021

LA DONNA E IL BOMBOLONE

La prima volta che l’ho vista mangiare il bombolone, mi sembrava una bimba felice, di fronte alla sua conquista fatta, dedicandogli il giusto tempo per l’attenzione a mangiarlo.
Ieri sera l’ho rivista di nuovo , con il suo bombolone.
Ma questa volta tutto era diverso, un qualcosa di più maturo ed adulto.
Il bombolone era stato oggetto delle cure più amorose, riposto con grazia , in attesa di consumare quel giusto amore che meritavano.
Arrivato il momento ,lo ha preso, ed insieme a lui si è seduta al tavolo del bar.
Operando con una pazienza romantica, lo ha spogliato di tutti i suoi vestiti, con cui lo aveva riposto e salvaguardarto.
Lo ha riportato alla sua essenza, alla sua totale nudità.
Lo ha guardato con gli occhi di come chi guarda il proprio innamorato, prima di baciarlo.
Lentamente si è avvicinato a lui, ed ha iniziato a morsicarlo un po’ alla volta.
Alcuni la scherzavano, credendo che quella fosse una sua debolezza incontrollabile, un gesto compulsivo, osservato da chi superficialmente osserva.
Invece quel bombolone per lei era un atto d’amore.
Un Eros fatto di zuccheri.
Un momento in cui si può amare ed essere amati.
Poco importa se di fronte allo sguardo degli altri.
Il vero amore si può consumare anche alla luce del sole, nel caso di ieri, alla luce delle stelle.
E lei quell’atto d’amore lo ha completato tutto.
Istante per istante , morso dopo morso.
Fino a che alla fine non è rimasto il solo letto vuoto su cui quell’amore è stato celebrato, il piattino.
Ma dentro di lei, quell’amore era più che vivo che mai , i suoi occhi brillavano di felicità e di compensazione.

mercoledì 2 giugno 2021

AMORE PURO

Da un po’ di tempo la vedevo sempre da sola.
Non era con lui, da cui non si separava mai.
Erano sempre insieme.
In strada, in bicicletta, al bar, con gli amici.
Inseparabili.
Il segreto di una vita di coppia.
Un segreto mai rivelato, ma affascinante agli occhi degli altri.
Oggi, ahimè, ho saputo il perché di quella sua singolarità di vita.
Lui non c’è più, è deceduto poche settimane fa, dopo tanti tentativi per tenerlo in vita.
Alla fine si son dovuti arrendere, lo ha dovuto lasciare andare.
Percorrere il suo nuovo cammino.
Non oso neanche immaginare il dolore che ha trafitto il suo cuore, la cui ferita non potrà mai rimarginarsi.
Però mentre raccontava della dipartita di lui, i suoi occhi non erano ne tristi , ne furenti , ne rancorosi.
Erano occhi pieni di luce.
Occhi pieni di amore.
Di un amore puro, che lei, insieme a lui, per dodici anni ha potuto vivere.
Amore che mai lascerà il suo cuore.
Un amore che l’ha completata e resa una donna felice.
Come lo è ora , anche se un po’ tristemente.
Perché lui, anche se non c’è più, è come se fosse ancora accanto a lei, a riempirle la vita.
Un amore puro, intenso, che nessuno potrà mai sostituire in futuro.
Sicuramente ne avrà di altri, ma lui sarà sempre lì accanto a lei.
Ciao Axel.
Già ti immagino lassù a farti ben volere da tutti, scodinzolante e festoso.
In cerca di carezze e di leccornie.