giovedì 31 marzo 2016

IL BACIO DONATO

E’ molto diverso da un bacio occasionale o furtivamente dato.
Ha il piacere della condivisione.
Ha il sapore delle labbra accoglienti.
Ha il sapore dell’altra persona.
Porta un significato.
Quello di un rapporto che sicuramente è mutato in qualcosa di nuovo.
Un nuovo che solo il futuro sa come sarà.
L’ho inseguito da tempo.
Me ne ero allontanato.
Mi ero oramai rassegnato.
Ma forse era solo questione di maturazione e di tempo.
Quello che occorre ad ogni fiore per sbocciare.
Stamane quel tempo è arrivato.
Frutto della fiducia e della conoscenza ampliata.
Fatta di piccoli passi e non di azzardi.
Stamane quel fiore è sbocciato.
Sbocciato sulle mie e sulle sue labbra.
Castamente , ma caldamente offerto.
Così come deve essere, un bacio donato.

martedì 29 marzo 2016

CITTÀ MIGNON CITTÀ MAGNUM

Sono tornato nella mia città natale per trascorrere le vacanze pasquali e trovare il mio papà.
Credevo di non rimanere stupito da nulla.
Una città che ormai conosco bene , purtroppo.
E invece no.
Sono rimasto stupito da tanto e da tutto.
È una città così rinnovata che mi sembrava di essere all'estero.
Ho visto le stesse cose ma con occhi nuovi.
Una città che prima era ingestibile per la carenza di mezzi di collegamento ora, grazie ad una splendida metrò ti permette di girarla in lungo e in largo.
Luoghi che non ricordavo più o che non sapevo come raggiungere, ho scoperto di volta in volta di essere visitati grazie alla metrò.
Sono riuscito a godermi una vista totale di Napoli che mai ero riuscito a fare.
Non la solita gita sul lungomare ma, tra la gente e tra i quartieri , dove pulsa il nuovo cuore di questa città.
Non sono riuscito a lamentarmi di nulla.
Un qualcosa di miracoloso.
Ma lo stupore più grande, è stato il rivedere cose che avevo dimenticato .
La dimensione delle cose.
A Napoli è tutto magnum, tutto eccessivo per chi napoletano non è o come me manca da molto .
Soprattutto le cose da mangiare.
Hanno una dimensione enorme , fatta per stomachi e intestini napoletani.
Pane, dolci, brioche , gelati , mozzarelle, tutto enorme.
Io che vivo in terre che in confronto sono mignon.
È mignon tutto rispetto a Napoli .
I dolci dove abito io , a Napoli si usa accompagnarli con il caffè .
E di conseguenza anche lo stomaco e l'intestino di chi abita dalle mie parti ne è conseguente.
Dove abito io è di norma la stitichezza , vuoi per lo stress vuoi per il mangiare mignon.
Ma sono bastati un paio di giorni per ritornare il napoletano che ero.
I geni si sono riattivati.
Hanno ripreso vitalità.
Il corpo si muoveva in modo diverso .
La conferma l'ho avuta lunedì Mattina.
Ero in bagno .
Il mio intestino ha sfornato una defecazione che dire magnum è limitante .
Ho svuotato un intero intestino , date le dimensioni constatate.
Al cesso , ho capito che il napoletano non muore mai.
Anche se manca da tempo e vive lontano da lì.

venerdì 25 marzo 2016

LA SORPRESA

Come tutte le cose , quando meno te le aspetti accadono.
Stai a cercarle da tempo.
Impieghi energie e risorse ma, nulla.
Un vano cercare , infruttifero.
Alla fine ti arrendi .
Non ci credi più .
Perdi ogni speranza.
Capisci che non potrà accadere.
Te ne fai una ragione.
Ti rassegni.
Accetti il tuo destino.
Anche se è diverso da quello che ti auguravi.
Per cui non ci pensi più .
Vivi la vita come viene.
Facendo tuo il destino assegnatoti , per non farlo pesare più del dovuto.
Ma ecco che stamane accade quello che speravi e a cui non credevi più .
Sarà stato il sorgere di un bel sole .
Sarà per la bella energia che inspiravano i miei polmoni.
Sarà che sta arrivando Pasqua.
Ed ecco che arriva la sorpresa.
Finalmente ci sono riuscito.
Come ho fatto non lo so ma, poco importa .
Importa che è accaduto e che lei è arrivata.
Stamane ho fatta una bella cagata che non facevo da chissà quanto tempo .
Tanto da sospettare che gli intestini mi avessero abbandonato.

giovedì 24 marzo 2016

LA TIMIDA PARANORMALE

Non riesco a capirla più .
Ogni suo atteggiamento finisce con lo smarrirmi.
Non so se non mi si fila per niente , come suppongo , oppure fa o è timida.
Non saprei non so più cosa pensare.
Mi sono arreso all'evidenza.
Ma stasera mi ha stupito.
Mi ha ancora una volta dimostrato i suoi magici poteri.
Dovevo telefonare a mio padre e per non perdere tempo ho usato l'elenco delle ultime telefonate fatte.
Già ma quale è il numero del mio papà.
Mi ricordo che inizia con 339.
Difatti nella lista c'è un 339.
Chiamo ma non risponde .
Sarà impegnato.
Richiama il 339, ma sono impegnato io non posso rispondere.
Richiamo ma, mi risponde una donna .
Al momento non colgo , poi capisco.
È lei.
Ho chiamato lei anziché mio padre.
Anche il suo inizia con 339.
Pur di non chiamare lei per farmi gli auguri .
Con i suoi poteri ha fatto sì che la chiamassi io.
Non so se questa donna è timida.
Ma se lo è , è una timida con un potere paranormale.

IL VEGANO

Ormai si è diffusa in giro la mia nuova attitudine di vita.
Iniziata con il percorso Shiatsu e dopo tutto di conseguenza, come un naturale susseguirsi di eventi .
Tanto che oggi un collega , confondendo o male informato, mi chiedeva se fossi un vegano.
Ovviamente gli ho risposto di no, anche se devo riconoscere che le mie nuove abitudini alimentari sono più vicine alla cucina vegana che quella onnivora .
Ma la domanda non era per avere informazioni culinarie ma era per informarsi su come era fare il sesso tra vegani.
Ossia se la donna vegana si comportasse in modo diverso rispetto ad una onnivora.
Ho sorriso , anche se , visto che mi era stato chiesto , ho dato una mia opinione.
Potendo ipotizzare che chi non mangia più carne , col tempo possa allontanarsi a qualsiasi piacere della carne , anche quello sessuale .
Praticare una crudità sessuale .
Ovviamente non lo so ma, continuo a chiedermi perché lo ha chiesto a me.
Non è che oltre a spargersi la voce che faccio Shiatsu e adotto uno stile di vita macrobiotico, si è anche sparsa la voce che sono sessualmente vegano ?
Ossia che ultimamente nessuno me la da ?

ABBIGLIAMENTO

Ci sono cose che se non impari a fare da piccolo, ti viene difficile metterle in pratica.
In quanto più cresci senza farle e più il peso per gestirle , diventa più pesante.
Ti sembra disonesto.
Ti sembra immorale.
Ti sembra di andare contro la parola data.
Ci pensi e ci ripensi.
Non riesci a farle a cuor leggero.
Come se rubassi qualcosa a qualcuno.
Un senso di colpa ormai maturato e cresciuto dentro di te, difficile da estirpare.
Pur scrivendolo, non riesce ad allontanarsi da me.
Poi però pensi a quando gli altri con te, lo stesso scrupolo non l’hanno avuto.
Ti hanno abbandonato dopo averti giurato amore eterno.
Ti hanno ingannato.
Non hanno mantenuto gli impegni presi con te.
Solo questo mi permette di poter fare quello che ho fatto.
L’essere in credito , per la vita passata e sicuramente quella futura, per tutte le inculate prese e che prenderò.
Per una volta faccio anch’io così.
Ma come è dura indossare vestiti che non sei abituato ad indossare.
Ma bisogna abituarsi , perché quasi tutti vanno in giro vestiti così.
E allora tanto vale essere alla moda.
Usare l’abbigliamento giusto per sopravvivere in questo mondo per cercare di non essere sopraffatti.
Però non ditelo a mia mamma , altrimenti mi picchia e non mi fa più uscire di casa

domenica 20 marzo 2016

DISILLUSIONE

Ti ho visto giù dal ponte della ferrovia che mi aspettavi in macchina.
Ti ho visto guidare con perizia e fascino.
Ti ho visto evitare un incidente autostradale, salvandoci la nostra vita.
Ti ho visto mentre ricevevi un trattamento shiatsu da me.
Ti ho visto come ami i tuoi gatti e come loro amano te.
Ti ho visto quando ho avuto il coraggio di baciarti sulle labbra.
Ti ho visto con il tuo orgoglio quando mi hai permesso di entrare nel tuo studio.
Ti ho visto la cura che mettevi nel farmi un trattamento shiatsu.
Ti ho visto riporre la minestra cucinata.
Ti ho visto pulire , sorridendo, le stoviglie e la cucina,
Ti ho visto stendere e districare i panni lavati e aggrovigliati.
Ti ho visto salutarmi sull’uscio di casa tua.
Non ti ho visto ieri sera , quando ti ho invitato ad uscire per cenare insieme.
Non per cecità clinica o amorosa.

Ma per la disillusione rivelata.

sabato 19 marzo 2016

EREDITÀ

Ogni buon genitore lascia sempre una eredità ai suoi figli.
Anch'io ho avuto la mia eredità da mio padre.
E ho avuto la fortuna di riceverla che è ancora in vita.
Non si tratta di eredità economica.
No , il mio papà ha sempre vissuto del suo lavoro da operaio e pur non avendoci mai fatto mancare nulla, non ha avuto pur volendo , farci dono di questa eredità.
Ma mi ha lasciato la sua eredità più grande , i suoi geni.
Difatti io come lui, faccio tutto da me senza poter contare su nessuno, sfiorando a volte il ridicolo.
Come lui ho il senso dello humour.
Come lui il troppo scherzare non viene compreso e vieni aggredito da chi non comprende , gettandoti addosso tutto il veleno che hanno in corpo .
Come lui ho dovuto emigrare a Sondrio per coltivare un mio sogno , lui però lo hanno fermato alla partenza.
Come lui sono attento a tutto .
Come lui mi preoccupo per gli altri anche se non mi viene chiesto.
Ma oggi ho compreso a pieno questa eredità ricevuta e che  ci accomuna.
Oggi è la festa del papà.
Entrambi siamo soli .
Lui in un ospedale io a casa.
Con la differenza che a me oggi vale doppio.
È anche il mio onomastico.

giovedì 17 marzo 2016

IO MI FERMO QUI

Siamo stati insieme una vita.
Abbiamo condiviso tutto.
Gioie, sogni, dolori, lacrime, risa.
Lei mi ha reso felice.
Mi ha permesso di vedere cose che mai avrei conosciuto.
Insieme abbiamo esplorato nuovi mondi ed abbiamo fatto tantissime esperienze.
Certo non sempre è andata bene ma, ci ha permesso di arrivare dove ora siamo.
E comunque nessuna avversità ci ha mai separato.
Lei è bella , è piena di energia , di voglia di vivere .
Starle insieme è un arricchimento quotidiano.
Ma credo che ad un certo punto forse è opportuno fermarsi.
Fermarsi per permetterle di vivere e inseguire il suo attuale sogno.
Ti ringrazio amore, ma io mi fermo qui.
Grazie per quello che mi hai dato.
Grazie per i mondi che mi hai fatto vedere.
Grazie per il bene che mi hai voluto.
Ma per il bene che ti voglio ho deciso di lasciarti andare.
Io non ho più le stesse energie che hai tu.
Preferisco vivere , custodendo nel cuore il ricordo della nostra stupenda vita insieme.
Io rimango a Milano, dove tu mi hai portato.
Ti auguro ogni felicità amore mio.
Ti auguro di trovare l’anello giusto per questa nuova stupenda vita che ti attende.

mercoledì 16 marzo 2016

COFFEE MACHINE MEMORY

La mattina al lavoro io , insieme a due mie colleghe prendiamo il caffè insieme.
Ormai siamo un gruppo collaudato .
Così collaudato che prendere il caffè da soli non dà la stessa carica, pur se è buono.
È il nostro momento in cui ci dedichiamo a noi prima di iniziare la giornata .
Ci facciamo mutuo soccorso dei nostri problemi e condividiamo i nostri momenti quotidiani.
Confrontandoci o semplicemente per il piacere di condividerli.
Stamane però eravamo solo in due.
L'altra collega era assente per un corso.
Abbiamo comunque preso piacevolmente il caffè insieme noi due da soli.
Ma è capitata una cosa strana.
Quando è stato il mio turno di prendere il caffè, la macchina mi ha servito il caffè con due bicchieri.
Al momento non ho dato peso poi, mi sono voluto dare una spiegazione favoleggiante.
La macchina del caffè, ormai ci conosce bene .
Sa le nostre abitudini.
Sa il tipo di caffè che prendiamo e la quantità di zucchero che ognuno di noi vuole.
Sa che siamo sempre noi tre.
Ma oggi ha capito che eravamo solo in due.
E come i materassi in lattice che hanno la funzione memory, ci ha fatto capire che questa funzione la possiede anche lei.
Come un bravo barista che si accorge di tutto dei suoi clienti, anche lei da ottima macchina del caffè si è accorta dell'assenza .
Oggi ho scoperto che la nostra macchina del caffè è una COFFEE MACHINE MEMORY.
Restituendomi il secondo bicchiere per comunicarmi di aver notato l'assenza della terza.
Ovviamente non me lo ha fatto pagare.

BIOLOCICI

Io sono nato nella terra che è la patria della contraffazione.
Ma quella sincera.
Quella senza pretese di ingannare l'acquirente, facendogli credere di comprare un oggetto  originale.
Tutt'altro.
La contraffazione è dichiarata ed evidente e, chi acquista è solo per regalarsi un oggetto feticcio rispetto all'originale che non si può permettere.
Come un attore che recita una vita non reale, l'acquirente della contraffazione con l'acquisto recita la vita di chi realmente si può permettere quell'oggetto.
Se a Napoli falsificano un orologio Rolex, ad es., lo chiamano Rolecs.
Visivamente è come l'originale ma il nome dell'oggetto fa capire immediatamente che non lo è.
Tutto ciò mi è tornato alla mente , leggendo un articolo in cui si chiedeva ai lettori , di fare attenzione all'acquisto di prodotti biologici.
Perché molti di essi pur avendo un packaging simile a quello reale sono Made in Cina.
Per cui se non sei attento, sei ingannato dalla somiglianza con quello reale e lo compri.
Magari pagandolo allo stesso prezzo.
Ho pensato che questi cinesi sono proprio dei dilettanti.
A Napoli non avrebbero mai fatto una cosa del genere.
Avrebbero messo il Made in Italy, avendone tutto il diritto di stamparlo  ma, avrebbero scritto, BIOLOCICI con la C non con la G.
E sicuramente , sarebbe costato molto di meno.
Non sarebbe stato biologico ma economico si.

domenica 13 marzo 2016

CIRCOLO VIZIOSO

“Cavolo perchè non si accende ?”
“Ieri sera funzionava e ora no”.
“Anche il neon del BOX”.
“Quest’anno non me ne va bene una”.
“Prima la Macchina, poi il furto delle bici , poi mia figlia che non passa il compleanno con me e ora questo.”
“Una maledizione , un anno bisestile di Merda, come tutti i bisestili”
“Mi verrebbe voglia di urlare”.
“Lo so che è un neon , nulla di grave, ma cazzo tutte in sequenza”.

“Ue , ciao Giovanni “.
“Ciao Giuseppe , che ti succede ?”
“Niente , la luce del box , non va , e quando è che non va ? Di domenica”
“Scusa ma lo sai che ieri è andata via la corrente ?”
“Cosa c’entra , non vedi che l’allarme funziona ?”
“Non lo sai che la luce è collegata ad un interruttore dedicato, se non lo hai rialzato è normale che non si accende”
“Ah , l’interruttore, giusto , a forza di non abitare più in casa me ne ero dimenticato. E io che credevo chissà cosa fosse, Grazie Gio”
“Ciao Gius , buona domenica”.

Questo è quello che si chiama , un circolo vizioso della mente.
Non distingui più la normale realtà , perchè sei prigioniero di uno shock che, ti ha rubato la lucidità.
Mi sa che ho bisogno di una passata di cera.

Al discount in centro , c’era l’EMULSIO in offerta.   

sabato 12 marzo 2016

VEGA CIOK

Essendo una professionista del benessere , lo è in tutto.
Anche nel privato e nel curare il benessere oltre che degli altri anche del suo corpo.
Si nutre di cibi macrobiotici e vegetariani.
In effetti quando inizi a studiare ed ad insegnare l'importanza di una alimentazione sana e corretta per il funzionamento del nostro processo vitale , resta difficile fare diversamente.
Ormai ha acquisito una grande sensibilità che pur mangiando cibi di questo tipo, riesce a distinguere anche l'eccesso di un alimento , anche se biologico.
Stamane me ne ha dato prova .
Oggi è il mio compleanno e ho festeggiato con lei e i colleghi di corso , portando dei dolci fatti da me.
Ormai anch'io sono diventato un biologico ma, dovendo portarli a lei , ho cercato di portare la massima attenzione .
Ma a parer suo erano troppo dolci.
Pur se buoni .
Ho appreso che devo ancora imparare tanto , non solo nello Shiatsu e nel thailandese , ma anche nel saper dosare equamente gli ingredienti.
Fortuna che in tutti e tre i percorsi lei mi assiste.
Oltre ai dolci bio, ho portato anche dei cioccolatini, non biologici, anzi, pieni di non biologico.
Volevo rispettare anche i gusti di chi bio nel mangiare non lo è.
Ma proprio mentre mi diceva dello zucchero, la vedo scartare un cioccolatino e mangiarlo .
La guarda strabuzzando gli occhi , non posso crederci.
Lei mi guarda , si accorge del mio disorientamento e mi dice con quel suo solito sorriso ammaliante e tenero "cosa c'è di strano? Io sono una Vega CIOK ".
Da questa donna si impara tanto in tutto quello che fa.
Ti arricchisce sempre.
Oggi mi ha insegnato che se sei sveglio hai sempre una via d'uscita.
Un insegnamento mica da poco.

venerdì 11 marzo 2016

MORTE SENZA RESTO

Oggi è il mio ultimo giorno da 48 anni.
Domani iniziamo con i 49.
Oggi è stato un giorno diverso.
Un giorno diverso grazie all'opportunità che mi ha dato lei.
Oggi niente treno con lei .
Oggi in macchina con lei .
Da lei trasportato.
Un modo diverso di condividere il nostro viaggio quotidiano verso la città.
Casualmente proprio oggi.
Ultimo giorno dei 48.
Stava per essere anche il mio ultimo giorno per sempre.
Se lei non avesse avuto la prontezza di riflessi di evitare un frontale dai risvolti drammatici.
Sarebbe stata una morte senza resto.
Una vita terminata senza giorni di avanzo.
48 anni giusti , giusti .
Nella cabala il 48 identifica il morto che parla.
Ed inoltre ci sarebbe stato anche un lato positivo .
Non avrei speso i soldi per comprare la bici nuova .
Una morte all'insegna del risparmio.
Di questi tempi occorre tenerne conto .
Su tutto.
Non è più come una volta che si poteva scialare.

LA DONNA DELLA TUA VITA

Ci sono momenti in cui ti accorgi che una persona è fondamentale per te.
Una persona che magari frequenti quotidianamente ma, grazie ad un evento inaspettato , capisci che è legata alla tua vita.
Stamane avevo quasi un presagio.
Mi ha invitato ad andare in macchina con lei anziché prendere il treno.
Ero combattuto, dalla felicità e il piacere di potergli stare accanto senza il fastidio della presenza di altri e dal panico di fare qualcosa di diverso della mia routine.
Ossia svegliarmi prima e non prendere  il treno comodamente di fronte casa.
Ma ieri ho iniziato a leggere un libro, e un personaggio invita una amica a fare un viaggio, che casualità.
L’amica tentenna , lui le dice che non deve , occorre farlo , perché la vita devi viverla.
E così ho fatto.
Ho visto il paesaggio mattutino da un altro orizzonte.
Non ho corso per prendere il treno.
Ho camminato per strade conosciute ma insolite.
Ho visto lei che mi veniva incontro per portarmi in macchina.
Come supponevo il viaggio è stato affascinante.
Anche nel guidare ha una sua identità , una sua classe.
Una guida che mi ricorda , non so perché, un modo più americano che europeo.
L’atmosfera era serena.
Lei luminosa come sempre.
La musica che ha messo molto bella e paesaggistica.
Ma di improvviso ecco accadere l’imprevedibile.
Un camion ha cambiato corsia in modo imprudente e veloce.
Per un attimo abbiamo entrambi capito cosa può essere un evento tragico.
Ma fortunatamente è riuscita a rimediare.
Con paura , ma ce l’abbiamo fatta.
E’ proprio il caso di dire che questa donna è la donna della mia vita.
Me l’ha salvata.
Certo se lei oggi non c’era, io viaggiavo tranquillamente in treno ma senza di lei.
Ma c’era, fortunatamente e quando si è trattato di prendersi cura di me , non ha esitato.
Questa donna oggi ha custodito la mia vita per il futuro.
Ne gliene sarò grato.
Grazie , donna della mia vita.         

giovedì 10 marzo 2016

FESTA CON SORPRESA

Sabato è il mio compleanno.
Ne compio 49.
Meglio non guardarsi indietro e sperare di poter guardare avanti.
Quest'anno ricorre di sabato.
Fortunatamente e casualmente, non ho impegni Shiatsu nel weekend e mia figlia sta con me.
Ci voleva, un compleanno con la mia bimba.
Non so cosa fare .
Stare semplicemente con lei o proporgli di fare qualcosa di diverso.
Per festeggiare i nuovi anni.
Stasera e qui da me a cenare .
Glielo chiedo , ma aspetto che fretta c'è.
Tanto penso che per lei l'importante è stare con il suo papà.
Andiamo a cenare sabato sera in quella pizzeria che gli piace o a mangiare lo gnocco fritto con i salumi ?
Finisco di lavare i piatti e glielo chiedo.
Stendo prima le lenzuola va.
Eccomi ora glielo dico.
Vado di là .
"Papà?"
"Si dimmi"
"Sabato compie gli anni la mia amica e fa la festa , lo stesso giorno tuo, posso andarci ".
Una coltellata .
"Vai, vai".
Che anno bisestile di merda.
Mi hanno svuotato la cantina , rubato tutto, le mie bici .
Ora mi rubano anche il compleanno.
Non dei ladri ma mia figlia .
Una festa con sorpresa , con i fiocchi.

mercoledì 9 marzo 2016

APPIEDATI

Ogni volta che scendo in cantina mi accorgo di un qualcosa in più che mi hanno rubato e portato via.
Come se il cervello pian piano , un pò alla volta , vedesse con più chiarezza, quello che lo shock e il trauma subito, hanno annebbiato ed accecato.
Mi sento oppresso e impotente.
Una azione devastante che ha compromesso il mio equilibrio mentale, già di natura instabile.
Ho paura di tutto.
La paura di chi è stato invaso nel suo intimo.
Una sensazione orrenda.
Capisci come si creano le armature psicologiche, quelle che ti chiudono al mondo.
Vorresti mettere catenacci dappertutto, ma poi ti accorgi che incateneresti tutto te stesso.
Vorresti il sostegno di qualcuno , ma eri già solo prima , figuriamoci ora.
Stasera mi son fatto coraggio.
Sono andato a vedere una bici da acquistare , nuova o usata, chissà. 
Mi è servito per prendere aria e per farmi una idea.
Ho scoperto, di non essere il solo ad aver subito tutto ciò.
Molte persone nella mia stessa situazione con cose di maggior valore.
Ci hanno appiedati , tutti.
Ma non ci possiamo arrendere.
Questa è la vita.
Fatta anche di gente di merda che ti ruba il tuo quotidiano, la tua compagna di vita.
Per fortuna ho incontrato un saggio anziano, collega della mia stessa sorte.
Gli ho chiesto se avesse avuto il coraggio di comprare una nuova bici.
Me l’ha fatta vedere.
Come chi mostra una sua nuova compagna, anche se non è la figona di prima ma, una compagna nella vita ci vuole sempre.
Mi ha detto che senza bici si sentiva mutilato, come se gli avessero tolto un arto.
Proprio come mi sento io, uno sbandato che cammina instabilmente per strada.
Ha ragione quel saggio anziano
Ne avrà viste tante e sa che “the show must go on”. 
Appiedati ma con la forza di ricominciare ed andare avanti.

Con una bici però.

lunedì 7 marzo 2016

DONNA

La più bella invenzione dell'universo.
Persona senza la quale la vita è nulla.
Persona con la quale la vita è tutto.
Una persona con cui passeggiare.
Una persona da cui imparare.
Una persona da accudire come un tesoro prezioso.
Una persona con cui crescere.
Una persona con cui condividere.
Ma soprattutto una persona con cui farsi una bella scopata.
Perché no ?

domenica 6 marzo 2016

IL BASSOTTO COMUNISTA

A vederlo penseresti che sia simpatico , giocherellone e innocuo.
Forse perché non sono un esperto di cani, se non nell'osservarli.
Invece questo bassotto ha tantissime qualità.
È attento ai cambiamenti , prevedendone gli accadimenti.
È affettuoso con i bambini , facendoli giocare ma senza esagerare.
Non è mica un peluche ?
Fa da guardia del corpo alle persone della sua famiglia.
Sgrida , abbaiando il genitore , se gioca in modo , a suo parere, imprudente , con suo figlio , il suo compagno di giochi.
Ma la qualità più bella di questo bassotto è un'altra.
Una qualità che, non credevo che un animale potesse , maturare.
Questo bassotto ha una coscienza politica .
Vive in un territorio rosso, nella stalingrado milanese.
Pertanto è un bassotto proletario .
E da vero cane di sinistra , non può sopportare i militanti di questi nuove organizzazioni politiche demagogiche.
Con loro però non abbaia , preferisce un gesto più plateale e disarmante.
Alle ultime elezioni, si è reso conto , tramite la reazione della sua padrona che costoro stavano assumendo comportamenti sfacciatamente contro la legge.
Lui non ci ha pensato due volte .
Ha espresso la sua opinione.
Gli ha pisciato sulle scarpe.
Un vero bassotto comunista.
Di quelli che purtroppo non ci sono più.
E non solo tra i bassotti.

UOMO ALL'ARRABBIATA

Sin da piccolo ho sempre fatto arrabbiare chi avesse a che fare con me.
Il più delle volte per motivi a me oscuri.
Altre volte per il mio sarcasmo che con il tempo sto invertendo in umorismo, per di più con me stesso.
Altre per la mia testardaggine, per il mio essere una persona con i suoi principi e con le sue regole.
Ma anche qui il tempo mi sta rendendo più flessibile e malleabile.
Sopratutto grazie alla mia esperienza nel mondo e nella famiglia Shiatsu.
Ma anche oggi senza nessuna intenzione, nel fare un trattamento didattico al corso , mi sono trovato, a fine trattamento a fronteggiare una rabbia manifesta dalla persona che avevo trattato.
Sono rimasto basito .
Sia per la reazione, sia perché ero consapevole di aver fatto un lavoro utile e corretto.
Ma forse lo Shiatsu è anche questo.
Liberare le persone dei pesi che hanno dentro.
Al momento quella liberazione fa male , ti crea dolore , ti fa urlare.
In questo caso ha scatenato la rabbia .
Posso considerarmi un un uomo all'arrabbiata.
Uno scatenatore di rabbia certificato.
Ma una cosa positiva in tutto ciò forse c'è.
Stasera volevo fare la pasta all'arrabbiata, ma non potevo perché mi è finito il peperoncino.
Ma viste le mie capacità terapeutiche, mi posso limitare ad usare solo il pomodoro.
Per precauzione metterò due bottiglie di acqua o un vasetto di yogurt a portata di mano.
Per non ustionarmi la lingua . 

PRANICA

Oggi sono venuto a conoscenza di una nuova dieta.
La dieta pranica.
Si ci ciba solo di aria e di sapori di cucina.
Puoi solo bere e nient'altro.
Mi sa che le donne che ultimamente ho provato a corteggiare adottano questo regime alimentare.
Nessuno me la da.
Ma non perché non gli piaccia o altro.
Perché come per la dieta, loro per fare sesso basta che mi guardino negli occhi o sentano il mio odore .
Basterà quello per farle andare in orgasmo.
Sarà ma per me non è così .
Io più che chiamarlo sesso pranico, lo chiamerei sesso poker.
Nel senso che becco solo due di picche.
Cazzo eppure ci sono altre 53 carte ma, a me esce sempre la stessa.

venerdì 4 marzo 2016

FRASI D'AMORE

Ci sono frasi che ti fanno capire cosa prova per te , la persona che condivide la vita amorosa.
Non importa che siano create o copiate .
L'importante è il senso che danno.
Oggi ne ho avuto prova , leggendo un post di una mia amica .
Per far capire l'intensità del suo amore verso chi ora ama, ha postato "tu sei come quando a Londra spunta il sole ".
Mi ha fatto ricordare quando una mia amata ha fatto altrettanto con me .
Una frase che non dimenticherò.
Che mi ha fatto intendere senza nessun dubbio quale sentimento nutrisse per me.
Cose che fino ad allora non avevo mai capito e mai mi ero accorto di quella intensità da lei espressa.
Forse perché io sono un tipo spontaneo, agisco senza risparmiarmi , dando tutto me stesso.
Per cui mi immergo nell'amore rimanendo sordo a quei segnali , come quando sei nell'acqua del mare a fare il morto .
Mi scrisse "tu sei come quando a Napoli si alza la nebbia ".
Chissà perché poi mi ha lasciato.
Mah.

mercoledì 2 marzo 2016

MI ILLUMINO DI MENO

È l'iniziativa di una trasmissione radiofonica.
Incitamento ad un consumo energetico responsabile.
Ricorre una volta l'anno ed è diventata una iniziativa di carattere mondiale.
Tutto partendo da un microfono.
La voce senza volto che parla al tuo io.
La potenza della radio.
Un suono che ti avvolge e ti rapisce senza richiedere una attenzione riservata e forzata.
Come in tutto c'è chi partecipa perché ci crede e chi partecipa per esserci pur non credendoci.
Io personalmente ci credo poco.
Ma mai un pensiero ha inizio e mai si potrà concretizzare.
Quindi pieno rispetto per l'iniziativa.
Ma la portata di tutto ciò l'ho capita ieri.
Ho inteso e preso atto della capillarità della diffusione del consumo responsabile.
Ieri mi sono accorto di essere stato vittima di un furto .
Hanno depredato la mia cantina.
Nessun tesoro ma, cose per me essenziali e care.
Lo shock è stato molto forte e violento.
Ma nello stesso tempo ho notato una cosa a mio parere strana.
La cantina è stata chiusa, impedendone l'apertura e le luci sono state spente .
Mi ha sorpreso.
I ladri mi hanno portato via le mie cose lasciandone il segno con il vuoto rimasto.
Ma mi hanno rispettato nel mio consumo responsabile .
Sono stati attenti che la luce usata fosse quella necessaria per il furto.
Ammirevole.
Anch'io grazie a loro ho partecipato a mi illumino di meno .
E in effetti senza le bici , la sera dovendo andare a piedi , ancor di più.
Che ladri ecologicamente responsabili.

martedì 1 marzo 2016

IL BISOGNO DEL CUORE

Non so se sia casualità , destino, o un normale percorso di vita.
Ma dopo lo stacco traumatico e la distanza creatasi di conseguenza, non pensavo potesse ricapitare.
Sono tre giorni che grazie a disguidi ferroviari, la nostra distanza si è ridotta.
Fino ad annullarsi.
Da ieri, senza nessun accordo preso, è capitato di sedere vicini.
Oggi , addirittura uno di fianco all’altro.
La mente è andata a quando questo era la normalità.
Oggi invece era un misto di imbarazzo e di contentezza.
I nostri cervelli si comportavano in maniera adulta.
Coscienti di quanto è accaduto e ci ha separato.
Ma i nostri cuori , no.
Il linguaggio del cuore è istintivo, non puoi controllarlo.
I nostri cuori hanno iniziato a parlarsi.
Fregandosene di ciò che è accaduto e felici di quello che accadeva.
Cuori che hanno lasciato via il rancore per lasciare spazio ad altro di più utile e nutriente.
Non ci siamo toccati ne sfiorati.
Prudenza assoluta.
Poi il treno è arrivato a destinazione, per me ma non per lei.
Mi sono alzato e ci siamo salutati.
Ovviamente non con il cervello ma con il cuore.
L’ho baciata sulle labbra e lei ha fatto altrettanto.
In modo del tutto naturale.
Come è naturale il bisogno del cuore, a cui devi prestare ascolto.