venerdì 29 novembre 2024

SENTIRSI VIVE

Da “commuter” come dicono gli inglesi, passi una vita di abitudini, che quando vengono meno ti fanno sentire smarrito.
Proprio come stamattina, con treno arrivato in ritardo per poi prendere la metro ad un orario insolito, inusuale.
Non vedi le solite facce, quelle che ti fanno compagnia, se pur estranee a te stesso, durante il viaggio.
Invece proprio grazie all’insolito, all’inusuale , oggi ho avuto modo di osservare un qualcosa di bello.
Due donne.
Donne dell’est.
Donne che vivono , e sono costrette a vivere, in luogo che non è la loro terra.
Ma queste due donne, a differenza di tutti noi altri viaggiatori erano quelle che sembravano più felici, più allegre , più serene.
Non potevo non guardarle, ne ero ammirato.
Erano donne della mia età, ma donne piene di vita. 
Quell’energia che ti viene da dentro e che si manifesta oltre che dagli occhi, anche nel modo in cui ti vesti.
Sembravano due ragazzine, una in minigonna con calza chiara e calzettoni, e l’altra con un pantalone con i fori.
Belle, più che esteticamente, o oltre che esteticamente, erano belle loro, come persone.
Non c’era nessun richiamo sessuale, ma puro piacere di guardarle.
Guardare quel loro sentirsi vive, tra noi pendolari viaggiatori, a volte , e un po’ spesso , con la tristezza o il niente dentro.

venerdì 8 novembre 2024

happiness of the return

Credevo fosse solo una teoria psicologica oppure qualcosa di applicabile nei tempi passati.
Invece no, l'ho vissuto e sperimentato sulla mia pelle.
Di improvviso quello che per te era scontato, sempre presente, di improvviso non c'è più.
Rimani smarrito, cerchi di abituarti a quella mancanza, ma sei che non è così.
Ogni volta l'assenza di quello che c'era è la presenza di quello che c'è , ora ti provocano un senso di disorientamento.
Come in un esperimento scientifico, ti hanno privato di qualcosa e ti senti come un topo da laboratorio.
Non comprendi perché non reagisci e subisci silenziosamente.
Poi d'improvviso, d'incanto, senza che tu avvertissi segnali di cambiamento, tutto ritorna come prima.
Quello che ti era stato tolto ti viene ridato, e tu ti senti felice come un bambino a cui hanno donato ciò che desiderasse, ma in realtà ti hanno solo ridato quello che ti hanno tolto.
Quello che prima per te non aveva importanza né valore, ti sei accorto della sua importanza e del suo valore solo quando te ne hanno privato.
Siamo strani, bisogna toglierci qualcosa per farcelo desiderare.
Ma ora è lì, e io lí come un bambino incantato a rivederla.
Lei che è ritornata, più bella di come era, ma sarebbe stato lo stesso anche se fosse stata com'era, perché ti è mancata.
Ti brillano gli occhi a rivederla.
Sei felice.
Finalmente hanno riaperto le scale del sottopasso della stazione.
Potremo scendere e salire le scale con tutta tranquillità.
Certi che tra un po', quando ci saremo abituati a riaverla, ne troveremo di sicuro tutti i suoi difetti, dimenticandosi dei suoi pregi.
La lezione non ci sarà servita a nulla.
Ingrati e smemorati.