martedì 30 giugno 2015

NO ESCONDAS

Detto in spagnolo ha tutt'altro effetto.
È più musicale .
È più invitante .
È più tranquillizzante.
Non nascondere , letteralmente vuol dire .
Non tenere dentro quello che deve stare fuori , perché come tutte le cose belle , è un piacere che tutti se ne accorgano .
Riguarda i sentimenti .
Quelli veri.
Quelli sinceri.
Quelli che a tenerli dentro non servono a nulla.
Se non a farti capire che nasconderli è un delitto .
Stamane è ritornata .
Non si è nascosta .
Ero imbarazzato , non sapevo cosa fare .
Il timore del rifiuto l'ha avuta vinta .
Ho fatto decidere a lei .
Senza obbligarla a fare in un senso o nell'altro , solo perché incrociavo il suo sguardo.
Si è avvicinata lei.
Vincendo lei l'imbarazzo .
Ristabilire un rapporto da lei rotto e interrotto .
Ne sono stato felice .
Oggi ho capito che a differenza delle parole , con cui puoi dire tutto e far credere tutto, il gesto è tutt'altra cosa .
Si perché con quello non puoi fingere .
Per fare un gesto devi farlo .
Occorre impegno .
Non è possibile fingerlo.
Perché il gesto viene dal cuore.
E al cuore non si mente.

SHARING

Condivisione.
È una cosa che mi ha sempre affascinato.
SIn da piccolo .
Guardando i film americani , venivo rapito dalle lavatrici condominiali.
Avere un elettrodomestico , rumoroso e ingombrante , in un locale comune a tutti , mi affascinava .
Come mi affascinavano le terrazze romane , dove tutti andavano a stendere il bucato anziché appesantire i balconi di casa o riempire le stanze di panni bagnati.
Chissà perché .
Forse è un retaggio della mia infanzia solitaria, in cui non potevo condividere nulla con nessuno.
Il fascino per questa attività , l'ho riscoperto viaggiando in età adulta .
Visitando città come Barcellona , Berlino , ho conosciuto la condivisione delle bici e del wifi.
Mi dicevo che bello se lo facessero anche qui .
C'è voluto tempo ma, alla fine è arrivato anche qui da me , dove abito.
Hanno installato postazioni di bike sharing , in tutti i paesi qui intorno.
La cosa però mi ha stupito fin da subito.
Lo capivo in città grandi come Barcellona , in cui l'uso della bici è una alternativa all'auto o alle moto .
Un messaggio di rispetto ambientale .
Ma qui non l'ho proprio capita .
Qui tutti hanno la bici.
Tutti girano in bici, a qualunque età .
Chi mai le userà ?
Non siamo mica una meta turistica ?
Oggi sul giornale ho letto che, come pensavo , è stato un flop.
Non ha funzionato .
Come poteva .
A ben pensarci anche un'altra cosa di origini straniere , qui non ha attecchito.
Il locale di lap dance.
Ma a questo non ho saputo dare una spiegazione .
Che ingenuo che sono.
Non so nulla della vita.

sabato 27 giugno 2015

VOLARE

Di improvviso si è alzata in volo.
In cerca di una libertà di cui di sentiva privata.
Sembrava che fosse in gabbia.
Anche se in realtà non lo era .
Ma a volte la nostra percezione differisce dalla reale situazione .
Per cui se ti senti in gabbia, anche se nessuno ti ha rinchiuso, hai voglia di scappare .
Non tanto per fuggire da qualcosa che ti crea dolore , ma più che altro per inseguire quella che è la tua visione della vita.
Non ho potuto fare altro che aprirle la finestra e cercare di farla uscire.
Per permetterle di inseguire il suo sogno .
Sogno che ho capito di non farne parte .
L'ho dovuto fare a malo modo ma, non riusciva ad uscirne .
Ho dato la libertà ad una donna di cui mi ero innamorato.
Ma eravamo animali diversi.
Lei è una donna uccello .
La prossima volta cercherò di innamorarmi di una donna gatto o di una donna cane.
Quelle più simili a me.
Ma si sa che , al cuor non si comanda .
È cieco.
È un cacciatore di illusioni.
Per poi rimanere ferito e sanguinante .

venerdì 26 giugno 2015

IL BELLO DAL NULLA

Stasera tramite il podcast ho ascoltato una trasmissione radiofonica in cui si parlava di un artista speciale .
Una persona che in tutta la sua vita ha percorso tutti gli itinerari artistici.
Dalla pittura , alla scultura , all'architettura .
Un uomo che ha conosciuto l'essenza della bellezza in tutti i suoi aspetti .
La conosce così bene che ora le sue opere utilizzano materiali di uso comune o abbandonato .
Non gli occorre altro.
Grazie alla sua conoscenza della bellezza , riesce con questi materiali a riprodurre opere artistiche di un fascino stupendo .
Dando dignità e bellezza a quei materiali che per il loro uso comune passano inosservati o sono di un antiestetico tremendo.
E allora mi è venuto un pensiero .
Ho pensato che un uomo o una donna , pieni di amore e della sua conoscenza , possono essere capaci con il loro amore , a rendere affascinanti ed invidiati, uomini o donne che, da soli non dicono nulla.
Non dicono nulla perché la loro luce interiore è spenta, in attesa che qualcuno accendi quell'interruttore che loro hanno smarrito .
Ho capito che questa è la vera essenza dell'amore .
Questo è il vero amore .
NB : Scritto da una persona con l'interruttore spento .

giovedì 25 giugno 2015

LINEA AEREA

Stasera usciamo presto.
Ho mia figlia a casa per cena .
Ho voglia di fargli un dolce , come sempre .
Vado a prendere la metro.
La prendo a volo.
Incontro un mio collega .
Iniziamo a parlare e, presi dalla distrazione scendiamo una fermata prima .
Urca , che stonati.
Brutto segno.
Rischiamo di perdere il treno.
Il metro successivo arriva giusto in tempo .
Treno preso .
Riesco ad arrivare in tempo .
Arriviamo a Lodi e il treno non riparte .
Il nervosismo inizia a crescere un po' in tutti .
Poi l'annuncio .
Guasto alla linea aerea del treno.
Tutto bloccato .
Non ci posso credere .
Ma rimango ottimista , si partirà presto .
Ma non molti la pensano così .
Iniziano i giri di telefonate.
Gente disperata che non credo di arrivare in tempo e, chiede di farsi venire a prendere , da chissà dove .
Gente che inizia a dare ordini a casa , all'uomo incapace che si perde sempre in chiacchiere.
E così via.
Alla fine arriva un treno che raccoglie tutti , come quei furgoni in coda alle ciclo longhe per caricare chi non c'è la fa .
Sul treno ci sono pendolari per tutte le destinazioni .
Piacenza , Cremona , Mantova .
Tutti arrivano a codogno .
Di improvviso la stazione di codogno diventa la Ventimiglia della padania .
Tutti i migranti pendolari , fermi sui binari , in attesa che qualcuno si prenda cura di loro.
Vado a fare la spesa .
Ritorno e sono tutti ancora li .
Nessuno che gli porta soccorso , ristoro , sollievo , un po' di umanità .
Alla fine è arrivato un treno .
Li ha fatti salire tutti .
Ma alla partenza anziché portarli a casa li hanno tutti riportati da dove sono venuti .
A Milano .
E che cavolo , mica qui possiamo ospitare tutti.
Abbiamo già i nostri pendolari che gli altri se li prendano anche loro .

SCARPE

Stamane ho rimesso dopo un po' di tempo , scarpe di cuoio.
Le scarpe da uomo di ufficio.
Me ne ero dimenticato , avevo perso l'abitudine .
Il corpo però ha gradito .
Forse necessitava di un po' di sostegno.
Non troppo.
Quello giusto per stare un po' più dritti , in tutti i sensi .
O per ritrovare una sensazione di cui aveva bisogno o per capire che non era così necessaria come pensava.
Stranamente , anche qualcun altro ha fatto la stessa scelta.
Lei.
Lei che con la sua concezione di vita, ha voluto , a dire suo, mettere dei paletti , una distanza maggiore tra lei e me.
A me che non piacciono i ricatti ne le mezze sicure , ho preferito di fare diversamente .
Annullando la distanza , nel senso di cancellarla.
Duro ma, diversamente non aveva senso .
L'ho vista che andava lungo il binario di fretta , passando oltre me anziché fino a me.
Indossava un paio di scarpe diverse dal solito a cui ero abituato a vederle indossare .
Scarpe con la zeppa.
In più era senza il solito peso di borse .
Come se avesse bisogno di leggerezza e sostegno.
Chissà perché .
Forse mi sbaglierò .
Ma ieri ho cancellato la distanza .
Per entrambi oggi è iniziata una nuova vita.
Da viaggiatori di treno .
Una vita nuova che ne io ne lei eravamo più abituati.
La vita è proprio così .
Se inizi ad usare sempre lo stesso tipo di scarpe , per belle e comode che siano , alla fine ti fanno male ai piedi.
Occorrerebbe cambiarle spesso .
Permettere al piede di fare più esperienze.
Altrimenti si è costretti ad indossare scarpe del passato .
Quelle che forse ti faranno capire che le scarpe di prima erano migliori , occorreva solo usarle meglio e con più cura.

mercoledì 24 giugno 2015

FIDUCIA

È da un po' che mi manca .
Dagli altri e da me stesso.
È qualcosa che ti vedi guadagnare .
Conquistare con i fatti.
Eppure di fatti e di occasioni non ne mancano .
Ma alla fine il raccolto non si vede .
E allora inizi a diffidare di te stesso.
Anche se sai che non stai con le mani in mano e, ti dai da fare .
Ma al resto del mondo non importa .
Sembro quasi un calimero piccolo e nero che ha tutti contro .
Tutti coalizzati all'unisono , per sminuire e far passare nell'indifferenza quello che fai.
Fortuna che vado avanti , non so con che forza ma, vado .
Stasera così mi sono presentato a scuola per eseguire un trattamento.
Ma quel luogo ha del miracoloso .
Nel giro di un'ora quello che pensavo di me , è stato smentito subito.
Qualcuno si è fidato di me.
La mia ricevente Shiatsu e la responsabile della scuola.
La prima si è affidata a me perché aprissi la strada al fuoco energetico da incanalare nel verso giusto.
La seconda ha lasciato che io chiudessi la scuola da solo.
Aprire e chiudere .
Due vocaboli che grammaticalmente possono essere sinonimi di affidamento e ostilità .
Vocaboli di valore opposto.
Ma stasera erano il diverso aspetto della medaglia.
Lo yin e yang .
Entrambi avevano un unico significato positivo che, solo lo Shiatsu può dare.
Fiducia .

lunedì 22 giugno 2015

CECITÀ

Arrivo nell'atrio di ingresso della palazzina in cui lavoro.
L'animo è già a terra.
Ci vuole pochissimo per buttarmi giù definitivamente.
Niente di che.
Un'altra sconfitta di vita.
Quelle a cui non si fa l'abitudine.
Anzi, più ce ne sono e peggio è.
Si, perchè sono sconfitte che parlano di te.
Nello stesso tempo, con un silenzio assordante ed una voce urlante.
Quella dei tuoi pensieri.
Pensieri che, ancora una volta. non sono stati decriptati ma fraintesi e bistrattati.
Con quest'animo faccio il mio ingresso.
Senza nessuna gioia a portarmi conforto ne sollievo.
Appena apro la porta vedo uno spettacolo inaspettato.
Hanno transennato l'area break e portato via le macchine per il caffè.
L'unico momento di svago che oggi mi attendeva , mi ha abbandonato anche lui.
Anche lui senza avviso. 
Rimango impietrito.
Guardo la grata dei lavori in corso, l'ostacolo, a quello che poteva essere il mio piccolo svago.
Con forza mi faccio coraggio e salgo in ufficio.
Devo trovare una alternativa.
Ma il rischio di quando ci si affida ad una sola scelta è quello di non avere alternative pronte.
Decido, vado nell'altra palazzina.
Esco dall'ufficio e tiro dritto , testa bassa.
Testa da sconfitto.
Riesco a prendere il caffè , finalmente.
E' lo stesso di quello che hanno tolto ma, non è la stessa cosa.
Va bene comunque.
Ritorno nella mia palazzina e, appena entro sento un vociare da bar .
Mi giro e le vedo .
Non le avevano portate via.
Le avevano solo spostate.
La cecità del dolore che porto, mi ha impedito di vederle.
Chissà quante altre cose non ho visto da un paio di giorni. 

sabato 20 giugno 2015

L'UOMO SOLO

È così dalla nascita, pur avendo due fratelli e i genitori .
Fin dalla nascita è stato una delusione e un peso di troppo per tutti.
Ha deluso i suoi genitori che ipotizzavano una femmina.
Ha irritito i suoi fratelli , minacciati dalla sua presenza.
Fin da piccolo ha vissuto l'isolamento .
Un giorno gli annunciano che non può più dormire nella stanza insieme ai suoi fratelli .
Il suo posto è il soggiorno , dove viene messo alla bene e meglio un letto dove farlo dormire .
Cresce così , senza spazi per se.
Un accampato in casa .
A differenza dei suoi amici, in casa nessuno gioca ne parla con lui.
O se giocano, al primo atto di difendere i suoi diritti, viene punito e messo in castigo.
Non avendo nessuno con cui parlare , diventa un ascoltatore ed un osservatore .
Anche di cose inutili e che non lo riguardano .
Ma lui deve pur sentirsi vivo e far parte del mondo .
Pur sapendo che così non va lo fa lo stesso.
Cresce ma nulla cambia .
È costretto ad affrontare la vita senza che nessuno gliela spieghi o gli chieda come va.
Va avanti ma, in realtà si porta dietro sempre questo bagaglio di solitudine .
Studia , si diploma ad una scuola che non voleva fare ma, i suoi hanno voluto così .
Di amici ne ha tanti e nessuno .
Forse quella complicità assente con i suoi fratelli, non gli permette di imparare la furbizia e la flessibilità nei rapporti .
Di improvviso , per lavoro, si trova da solo in un altra città .
Lui che non ha mai fatto nulla ora deve fare tutto.
E siccome nessuno lo aiuta , come ha sempre fatto in tutta la sua vita, fa da solo .
Commettendo errori ed imparando dagli stessi e dalle nuove esperienze .
L'unica sua compagnia è la sua eterna amica , la solitudine .
Siccome non ha radici, emigra più lontano .
Forse sbagliando ancora di più , chi lo sa.
Va in una città in cui la solitudine è di casa.
Ma lui anziché sentirsi a suo agio sta ancora peggio.
Commette un altro errore , dovuto all'esigenza di trovare casa in cui nessuno lo aiuta .
Va a vivere in un paese di provincia .
Lui nato di fronte al mare , di fronte al golfo , ora si trova a vivere in un posto ridotto.
Sia come spazio che come apertura mentale .
Incontra una donna, più grande di lui.
Tra loro nasce un amore .
La differenza di età ne gli pesa ne la sente .
Ma lui è un tipo che va sempre avanti e , visto che la storia inizia ad aver problemi e per di più si sente escluso dalla vita di lei , l'amore si allenta e poi finisce .
Crede di avere il mondo per se.
Forse non ricorda che è un uomo solo.
È così rimane .
Conosce quella che sarà sua moglie.
In breve tempo si sposano , sfidando lui apertamente la famiglia di lei .
Non desiste , è tenace e va avanti .
Rovinando la vita di sua moglie e la sua .
Nasce la gioia più bella della sua vita, sua figlia.
Lui , un uomo solo che deve fare il genitore .
Fa come ha fatto con la cucina, usa i ricordi di sua madre .
Ma quella madre era una madre messa al limite della pazienza e, lui la prende come esempio proprio in quello, non rammentando il perché delle azioni della madre .
Iniziano i dissidi con sua moglie.
La guerra con i suoi anziché unirli , li ha segretamente separati.
Finché non si separano davvero .
L'illuso crede di aver trovato chi lo comprende e lo ama davvero .
Per questa donna e la città in cui vive , rivoluziona la sua vita.
Ma mentre sta per approdare nel nuovo mondo , gli danno il foglio di via e lo rimandano a casa.
Si trova ancora insieme a lei , la solitudine .
Passerà si dice .
Sembra essere così .
Conosce una donna .
Un amore che prende fuoco immediatamente.
Il fuoco della passione.
Ma mentre lui si innamora , per l'altra è solo passione.
Per cui alla fine si stanca e lo caccia via dalla sua vita.
Peggio di quella dell'altra città .
Nuovo trauma .
Ancora solo .
Sul lavoro anche peggio.
Non perché lavori male , anzi , ma perché dice quello che pensa , credendo che sia utile.
Invece è dannoso solo per lui.
Già questo è un uomo che dice quello che pensa , si prende le sue responsabilità .
E nella vita chi fa così , rimane da solo.
Ma lui è come un topo in un labirinto da cui non riesce ad uscire .
Trova sempre nuove vie .
Ma alla fine trova sempre la stessa cosa .
Il muro in cui sbatte e si infrange.
L'ultimo è una donna , identica e precisa a quella dell'altra città .
Crede di poterla conquistare ma nulla, non cede.
Riesce a farsi cacciare anche da lei .
Non è capace o a lei di lui non gliene frega nulla.
Forse non resta che fare una cosa sola .
Mi sa che è l'unica soluzione rimasta.
Magari non per lui, ma per gli altri mi sa di si.
Bisogna essere altruisti, sacrificarsi e liberarli di un peso .
Il suo .

venerdì 19 giugno 2015

IL PREZZO DEI SOCIAL

Belli strumenti.
Riducono le distanze.
Permettono di stare in contatto qualsiasi distanza divida.
Permettono di conoscersi .
Permettono di dialogare .
Tutto ciò ad un costo nullo.
E allora se ne fa un uso smodato .
Sia nel numero che nel contenuto.
Si usano cuoricini , baci , quasi a voler coprire una mancanza senza il bisogno di esporsi.
Chi non è abituato , non nell'uso ma, nella falsa dialettica , come me, ne rimane spiazzato e confuso .
Queste applicazioni ormai hanno superato i rapporti umani .
Non ci si incontra più , si vive tramite loro.
Ma c'è una cosa che è devastante .
Una cosa che serve per evitare molestatori reali .
La cancellazione con blocco.
Che nei social viene usata in modo improprio e vile.
Ormai la si usa come metafora .
Come i baci e i cuoricini sono un surrogato e anche pessimo di quelli veri.
La cancellazione è il surrogato dell'assassinio .
Ti cancello , ti uccido socialmente .
Come tutti i vigliacchi che hanno una pistola e non hanno il coraggio di usarla puntandotela in faccia.
Nei social ti ammazzano sparandoti alle spalle .
Senza avvisarti .
Mi è già capitato .
Oggi di nuovo.
Senza entrare nel merito del giusto o meno , l'ho trovato e lo considero molto vigliacco.
D'altra parte è il prezzo del social .
È gratis .
Per ammazzarti con un sms ci vuole oltre al coraggio anche il denaro.

giovedì 18 giugno 2015

PIACEVOLEZZA

È qualcosa di semplice , di istintivo.
Una cosa a cui non puoi opporti.
Tutto il tuo corpo ti invita a farlo .
Il corpo che accetta la spontaneità e la casualità del momento.
Quella che non devi organizzare .
Quella che non devi valutare .
Quella che accetti perché va bene così .
Quella a cui ti affidi abbassando tutte le tue barriere .
Stasera è andata così .
Sono uscito per camminare anziché correre .
Non volevo fare una strada poi l'ho fatta .
E lungo il percorso incontro lei.
Lei che come me faceva la stessa cosa ma in senso opposto.
Ci siamo salutati e lei ha cambiato senso , si è unita al mio .
La sintonia è stata immediata .
Forse entrambi avevamo bisogno di un bagno di normalità , per allontanare per un po' quella anormalità che chissà perché rincorriamo anziché rifuggirne.
È stato molto gradevole .
Come un alito di vento che ti coglie all'improvviso e ti accarezza il viso .
E tu sei li a farti accarezzare , pur sapendo che quel vento passerà .
E allora te lo godi.
Come si gode e si apprezza una cosa semplice , una cosa naturale.
Un paio di minuti di piacevolezza .

mercoledì 17 giugno 2015

IL FOCUS ALTROVE

E' affascinante come una frase detta da una persona , in qualche modo rispecchia quel modo di essere che di quella persona tu hai percepito.
Come se ognuno di noi, anche parlando, esprime sempre un pò di se stesso.
Come un istinto non controllabile, in quanto la parola se non mediata e pensata , è spontanea e diretta e porta fuori tutto ciò che ti porti dentro.
Che sia gioia o rabbia, tristezza o felicità, vivacità o apatia.
La parola segue il tuo animo.
Chissà quante cose io dico , senza rendermene conto che, danno agli altri una informazione di me , non richiesta e da me non comunicata volontariamente.
Questa sensibilità , da una parte aiuta e dall'altra può essere un fardello.
Vuoi perchè a forza di voler interpretare non capisci più il reale.
Vuoi perchè ti può aiutare a rimodulare le distanze.
Vuoi perchè se interpreti bene e il messaggio indiretto è un cacciarti lontano, non è tanto bello.
Stamane una persona, liberamente ha parlato di una sua esigenza , chiedendomi se io fossi in grado di aiutarla.
Gli ho risposto di no, perchè non conoscevo l'ambito.
Ma io conosco chi conosce.
Per cui credendo di essere utile , mi sono informato e ho riportato l'informazione.
La risposta è stata che al momento il suo focus è altrove.
La cosa mi ha stupito, visto che poche ore prima sembrava diversamente.
Allora per come conosco quella persona , ho percepito che quella risposta volesse dire altro.
Stai invadendo il mio spazio, sei andato oltre il confine che ti concedo, non andare oltre, io sono una persona libera e, decido io , chi come quando varcare la soglia.
Pazienza , mi toccherà fare marcia indietro e sperare di trovare altrove un altro focus.
Di questi tempi è dura. 

martedì 16 giugno 2015

UNA DONNA PIENA DI CUORE

Non la conosco personalmente .
So chi è , che cosa fa ma nulla più .
L'ho sempre ammirata per il suo fascino e la sua bellezza.
Stasera si è anche accorta di me e mi ha anche salutato.
Con il piacere di farlo .
È una di quelle donne che il solo guardarle ti riempie gli occhi.
È una di quelle donne che sa sempre essere affascinante in qualunque modo.
Che vesta elegante o casual .
Perché ha una bellezza che riluce dai suoi occhi, anche se a ben guardarli potrebbero sembrare stanchi e tristi .
Ma sopratutto è una donna piena di cuore.
Una donna che sa dare a chi ha bisogno.
A chi merita .
L'ho capito un pomeriggio mentre ero al bar , seduto fuori a prendere il caffè .
Per la strada sta arrivando un cane dallo sguardo feroce .
Lei gli va incontro .
Gli porge il dorso della mano .
A vederla ho paura per lei, immagino che gli possa dare un morso e fargli del male .
Invece no.
Il cane è rapito.
Appoggia la sua testa su quella mano .
Come a cercare conforto o riposo .
Lo sguardo feroce scompare .
Il cane ha trovato ciò di cui aveva bisogno .
Un tocco di amore di cui forse da tempo ne sentiva la mancanza e per questo, forse portava in giro quell'aspetto feroce.
La ferocia di chi ha fame d'amore .
Lei glielo ha dato e il cane ha capito subito.
Ha capito che quella donna è piena di cuore da dare .
E se lo capisce un cane , vuol dire che è la pura verità .

lunedì 15 giugno 2015

IL TROPPO E' TROPPO

 Dall'inizio della settimana scorsa me ne stanno capitando di tutti i colori.
Come se io attirassi delle vibrazioni negative o le alimentassi contro me stesso.
Nella fanta-scienza si definiscono fenomeni morfogenetici o campi morfogenetici.
Quelle situazioni in cui per un certo periodo accadono sempre gli stessi tipi di incidenti e non riesci a trovare un fattore che li accomuna se non lo stesso tipo di evento, che alcuni definiscono morfogeneticità.
E' iniziato Lunedì con le accuse di mia Moglie sull'alimentazione che propongo a mia figlia che, tra l'altro vedo una volta a settimana, per cui pur volendo non so come potrei incidere.
Ha continuato una mia collega che inseritasi in un contesto scherzoso, ha reagito, giustamente secondo la sua interpretazione interna, nei miei confronti in un modo che definire esagerato è limitativo.
Non contento mi sono beccato anche gli insulti e il livore del mio istruttore di Tai Chi che, convinto di avermi comunicato correttamente il cambio d'orario, era convinto che io fossi ancora in ritardo, quando in realtà ho applicato alla lettera le sue indicazioni ma, il campo morfogenetico era già in corso , per cui appena mi ha visto ha sbottato.
Il Week end con il temporale indeciso a fare il suo corso mi ha bloccato tutti i miei possibili piani.
Ieri ero a casa con mia figlia, il temporale si stava manifestando, non so perché , qualcosa mi diceva di non muovermi di casa , di non andare in giro ma, il temporale si calma.
Scendiamo, andiamo alla macchina e, trovo il parabrezza completamente scheggiato.
Opera di un pazzo, di un oggetto volante o ancora la morfogeniticità che mi teneva lontano da guai ben peggiori.
Per cui niente macchina, andiamo in giro in bici ma, il temporale sta per ritornare , allora niente bici , andiamo a piedi, ma con ombrelli, non si sa mai.
Ma il temporale va a farsi un giro, quasi a prendersi beffa di me.
Ritorno a casa, riaccompagno mia figlia e decido di andare a correre, visto che il tempo si è calmato.
Finisco di fare il pensiero e viene giù il diluvio.
Pazienza , la morfogeneticità mi sta ancora comunicando.
Rimango a casa e, appenda deciso di fare questo , il temporale smette e tutto si calma.
Andiamo a dormire.
Stamane vado a prendere il treno , penso di essere in ritardo ma , in stazione ci sono tutti, non capisco.
Dopo un po' annunciano la soppressione di un treno e il ritardo esagerato di un altro.
Non ci siamo , il campo morfogenetico non si allontana.
Non ci potevo credere .
E pensare che fino ad una settimana fa neanche sapevo cosa fosse e, anche dopo averlo letto mi sembrava una affascinante teoria e null'altro.
Ma quando ci sei dentro ne capisci la vera validità.
E quello che mi ha fatto capire che ci sono sprofondato dentro , è stato durante la pausa pranzo.
Sono andato a prendere il caffè.
Nulla , la macchina era fuori servizio.
Non mi perdo d'animo sono ottimista, vado in quella dell'altra palazzina.
Oh, qui funziona e stranamente neanche nessuno in fila.
Finalmente un attimo di pace , un attimo dedicato a me.
Allontaniamo per un po' questa negatività.
La macchina inizia a macinare il caffè , si mette in funzione.
Già assaporo il portarlo alle labbra.
E' pronto.
Non ci posso credere.
Manca il cucchiaino.
Questa no.
Quando è troppo è troppo.              

mercoledì 10 giugno 2015

LA GOMMA

Cancella quello che non va bene, che non ha più senso .
Ma ha un difetto .
Anche se ricoprì con altre cose o lasci tutto vuoto , purtroppo non è così .
Si perché la gomma lascia le tracce , i solchi , di quello che non deve esserci più ma invece c'è ancora .
C'è ancora , perché materialmente si vede , in quanto la cancellazione avviene solo a livello superficiale .
Un po' perché quello che hai cancellato sai che è esistito e, non può una sola gomma cancellare tutto .
Quello è passato , non più presente ma, passato.
Quello che ti ha nutrito , bene o male e, ti ha fatto divenire bene o male quello che sei.
Ieri sera è accaduta una cosa del genere .
Una cosa che auspicavo .
Un legame che non sentivo più mio.
Un qualcosa di cui liberarsi ma non riuscivo .
Un qualcosa da cancellare ma non riuscivo ad usare la gomma giusta .
È stato fatto dall'altra parte .
In modo incomprensibile e violento .
Ognuno , ho capito ieri sera , cancella a modo suo.
Chi tranquillamente volta pagina e va avanti, sapendo di avere con se tutto se stesso che lo sostiene.
Chi cancella con la gomma, sapendo che però lascia le tracce con cui dovrai fare i conti nella tua vita futura.
E chi oltre a cancellare vuole anche ferirti e umiliarti, strappando il foglio in mille pezzi e dandogli fuoco .
Ieri sera anziché cancellare io, sono stato fatto in mille pezzi e mi si è dato fuoco.
Questo accade a chi nella vita gli è stato insegnato a difendersi anziché attaccare.
L'ironia è che è stato fatto proprio da chi per mestiere insegna a difendersi anziché attaccare.
Ma a sua discolpa c'è un qualcosa che in tutta onestà devo tenerne conto e gioca a suo favore,
Eravamo fuori dalla palestra non dentro .

IL CORPO ESTRANEO

Le devo dare ragione.
Se mi metto a guardare dal di fuori è proprio come dice lei.
Insieme non stanno bene.
Sembra per lei, più un fastidio che altro.
Certo lui avrà la sua utilità.
Ma quante volte gli sarà utile ?
Ne vale la pena ?
Lei è una donna energica.
Lui invece è sempre li come a offrirle una protezione che non è richiesta e quasi mai necessaria.
E con la sua presenza, quando si manifesta, fa da scudo alla luce e all'energia che lei emana e che necessita.
No, non sono proprio fatti l'uno per l'altra.
Sono incompatibili.
Mondi diametralmente opposti.
Ora capisco perché non si ricorda mai di lui o addirittura se ne dimentica, ne mai lo cerca.
Come può essere diversamente ?
Si , decisamente lei e lui non c'entrano nulla insieme.
Questa donna è fatta per essere inondata dalla natura
Questa donna è fatta per essere bagnata dalla pioggia.
Non è fatta per essere riparata da un ombrello. 

martedì 9 giugno 2015

COMPITO DI INGLESE

Pensavo che fatto l'esame , l'anno fosse terminato .
Invece no.
Non solo altre lezioni ma anche i compiti .
Fortuna che l'insegnante è una donna affascinante.
Il tema del compito è descrivi il tuo amico.
Io l'ho fatto e spero che al netto degli errori, gli piaccia e apprezzi lo sforzo.
My friend
My friend is very special.
My friend have many interesting .
My friend like cooking, go to the cinema ,read the books and write story.
My friend not lives with your family, because he is separated .
My friend have a daughter .
The friend's daughter is fourteen.
My friends haven't many friends .
There are many different with them.
He is too forward for the others .
This is a very problem for him.
But I love him.
I think to be the only friend .
My friend have the same my age .
My friend called giuseppe.
My friend is me.

lunedì 8 giugno 2015

IL DITTATORE REALE

Come tutti mi sono fatto ingannare .
Ho notato quelli più esposti.
Quelli che ufficialmente , sembrano esercitare il potere .
E invece no.
Il vero tiranno è un'altra .
L'avevo notata altre volte ma, i suoi modi di fare accoglienti , gentili , mi avevano fatto pensare ben altro .
Ma ieri sera ho capito tutto.
Merito della pioggia e del temporale che tutte le luci spegne e tutto silenzia con il suo rumore melodioso.
Tutti erano in attesa di una fine che non arrivava ma, lei no.
Lei sembrava a suo agio .
I suoi occhi gioiosi illuminavano quell'area cupa che si era creata .
Proprio come è chi consapevole del potere che ha.
E quindi ho capito tutto.
Il vero dittatore è lei.
E come da buon tiranno sta dietro le quinte , come un regista però .
Dalle sue labbra pende tutto.
Dai suoi occhi vengono dati messaggi e impartiti ordini .
Che nessuno può esimersi dal rispettare .
Un po' perché rapiti , un po' perché valutano le conseguenze .
Altro che legge dell'universo che tutto decide , regola e ordina .
Li , l'universo è lei.

LA PRIMA VOLTA

Come ogni prima volta da sempre le sue emozioni .
Hai paura di non saper fare più quello che sai fare .
Hai paura di sbagliare .
Hai paura di deludere lei e chi crede in te.
Poi devi comunque iniziare .
Non puoi farti prendere da questi timori.
In fondo lei è li per te.
Per te ha sfidato il temporale .
Ha attraversato le strade scroscianti d'acqua .
Per te si è bagnata completamente.
Per cui non hai alibi .
Devi dare il meglio che puoi.
Come lei ha fatto con te.
E a mettermi tranquillo è proprio lei .
Non ha pregiudizi ne timori.
Si affida totalmente a me .
Una donna che si fida di me.
Facciamo quello che avevamo concordato di fare insieme .
Forte dell'esperienze passate , cerco di essere più dolce e più delicato.
Non tanto , quello che serve in quei momenti .
Alla fine come quasi in tutte queste situazioni , lei si addormenta.
È bella vederla con il viso dolce , tranquillo e grato .
Anch'io ho la stessa sensazione nel vederla .
Ma occorre svegliarla.
La stanza occorre ad altri , il nostro tempo a disposizione è scaduto.
Mi spiace ma devo farlo.
Che bella emozione è stato il mio primo trattamento Shiatsu ad una donna che , prima di stasera , non conosceva me , ne lo Shiatsu .

domenica 7 giugno 2015

PASSAGGIO A LIVELLO

È ciò che devi attraversare per proseguire il tuo cammino .
Senza di questo rimani fermo.
Hai fatto tutto il tuo percorso ma poi c'è lui.
E finché le sbarre non si alzano , non puoi passare il livello.
Quello che ti porta nell'altra dimensione e ti permette di continuare il tuo viaggio , il tuo percorso .
E appena sei arrivato li, mentre le sbarre sono ancora abbassate , quello non è tempo perso .
È il tempo che ti permette di riflettere , di capire la strada che hai fatto e come l'hai percorsa .
Se hai da aggiustare qualcosa prima di andare oltre e liberarsi dei bagagli di errori inutili da portarsi dietro.
Quel bagaglio che io credevo di aver leggero o vuoto.
Invece i miei maestri all'esame di Shiatsu mi hanno giustamente evidenziato cosa non c'è da fare .
Perché ormai non sono più un allievo ma un allievo avanzato.
Per cui oltre agli accorgimenti nel migliorare il nostro lavoro , che mai avranno fine , perché quando fai un lavoro con passione e dedizione c'è sempre una ricerca .
Una ricerca al miglioramento .
Un miglioramento per te e per chi devi dare sostegno .
Ci sono stati gli accorgimenti per un vero operatore .
Essere di sostegno e nulla più .
Fare il proprio lavoro e lasciare al ricevente di trovare gli strumenti per risolvere i suoi problemi , grazie al trattamento Shiatsu che gli hai praticato .
Esame passato , finalmente si sono alzate le sbarre .
I miei maestri mi hanno autorizzato al passaggio di livello.
Da oggi siamo nel territorio del secondo .
Quello della prima maturità Shiatsuka.

venerdì 5 giugno 2015

RELATIVITÀ

Oggi da buon masochista mi sono preso la mia dose del mio essere .
Doveva essere un viaggio con altre pretese , invece tutt'altro .
Di sicuro per mie azioni che hanno influito ciò , pur se azioni con tutte altre intenzioni .
Ma quando dall'altro lato c'è solo rifiuto , qualsiasi cosa tu faccia è sempre e solo vista come un fastidio.
Stamane però c'è stato un salto di qualità .
Forse sono troppo permaloso , troppo sensibile o troppo attento a quello che la voce dell'altro dice.
Si perché come mi insegnano i miei maestri di Shiatsu , il linguaggio che una persona adotta è sempre un veicolare del suo messaggio interiore .
Quello che ti vorrebbe dire ma usa altri modi , inconsapevoli , per comunicartelo .
In questo caso mi è stato detto che sono compulsivo, che invado lo spazio degli altri , che la non risposta che mi viene data se non lo capisco è peggio per me, rimango nel mio brodo.
Certo esteriormente quelle parole erano rivolte ad altra persona ma io le ho sentite tutte per me.
E forse ha ragione lei.
Ma la cosa più bella è stata un'altra .
Quella che fa riconoscere gli ideali in cui una persona si identifica.
Scesi dal treno mi racconta che ieri un pendolare l'ha quasi investita per correre a prendere il treno.
Una cosa assurda, mi dice ,visto che la frequenza con altri treni la mattina è di solo tre minuti.
Arriviamo al tornello , ci separiamo , io da una parte lei da un'altra .
Superato il tornello mi giro come ogni mattina per salutarla ma, lei non c'è .
Dopo mi arriva un messaggio in cui mi dice che è corsa a prendere il treno.
Sorrido .
Penso che nella vita è tutto relativo .
Quello che critichiamo negli altri quando lo facciamo noi va bene.
Affascinante.

martedì 2 giugno 2015

L'ATTENZIONE

Oggi ho ricevuto un dono .
Ho capito per la prima volta , da un po' di tempo , dell'importanza di un dono .
Che non va valutato se non per la sua qualità.
È proprio vero che per apprezzare le cose grandi devi saper apprezzare quelle piccole, in questo caso di tempo, che la vita ti offre.
Strano a dirsi ma , questo dono me lo ha fatto una donna .
Si , una donna che , per me è come il miraggio di una fonte d'acqua nel deserto .
Questa donna mi ha donato se stessa.
Mi ha donato la sua attenzione .
Il suo sguardo.
Il suo sorriso .
La sua bellezza spontanea .
Ha dedicato dieci minuti della sua vita per dedicarli a me.
Una cosa molto bella .
Questa donna di mestiere è una make up.
Valorizza il bello che c'è in una donna .
Lo sa fare molto bene.
Oggi si è superata , lo ha fatto anche con gli uomini.
Lo ha fatto con me.
Mi ha fatto un make up della mia anima .

LA FAN

Da ieri ho la prima fan.
Non che non ne abbia ma, fino adesso il perimetro erano i miei contatti su FB.
Lei non la conosco.
Ma ieri con mio stupore , nel leggere una notifica sullo smartphone , ho appreso che gli piace il mio blog di scrittura spontanea .
Chissà come ci è arrivata .
Stranezze di internet .
Forse abbiamo qualcuno in comune che gli avrà fatto leggere qualche mia storia e gli sarà piaciuta.
Da curioso, ho consultato il suo profilo per capire chi fosse e se la conoscevo .
Niente .
Però ho scoperto una bella persona .
Il suo cognome , se è vero e non d'arte , è una predistinazione.
È un'artista.
Anche lei usa la penna ma non per scrivere ma per illustrare.
Sintetizzare in un disegno tutto ciò che può essere detto con tante parole.
Fantastico .
In più con quella vena di ironia che è l'ingrediente essenziale per un artista .
Sarà stato un caso ? Chissà .
La macrobiotica insegna di no.
Sarebbe bello unire le nostre due passioni .
Fare una joint venture artistica .
Pubblicare un libro.
Io con le mie storie , lei con i suoi disegni ad illustrare le mie stupidaggini .
Stupidaggini che con i suoi disegni acquisterebbero un valore artistico che ad oggi manca.
Lasciamo fare alla vita.
Vita che non ha confini, per chi ha il coraggio di cercarli e superarli , in cerca di nuovi.

lunedì 1 giugno 2015

LA SORPRESA

Oggi giorno di ferie , giorno di ponte.
Nel mio caso l'unico ponte che posso fare è quello che attraversa la ferrovia .
Ma essendo disastrato ed avendo il piede malconcio, neanche quello.
Ho voglia di fare tutto e di fare niente.
Decido per la seconda , non faccio niente .
Dopo pranzo esco e vado a prendere il caffè , dopo chissà .
Prendo il caffè , ma è ancora presto , il tempo non scorre .
Prendo la bici e mi faccio guidare .
Più da una voglia di tranquillità che cercare chissà che.
Faccio il solito giro ma, non ricordo che in quella strada hanno aperto una tangenziale , la strada è sbarrata.
Non è giornata .
Mentre sto per ritornare , girando la bici scorgo una strada che sembra una ciclabile .
La curiosità prende la meglio .
È una ciclabile .
Attraverso la ciclabile , ricavata sotto la tangenziale .
Sembra Parigi .
Molto bella.
Uscendo mi ritrovo in nuovo mondo .
Come quando in un film fantastico attraversi una porta e dietro quella porta c'è un mondo bello ad aspettarti.
Un mondo fatto di natura, di calma , di colori.
Eppure quella strada l'ho fatta tante volte.
Ma oggi è come fosse la prima di esse .
Si perché guardo il tutto con occhi che non avevo mai avuto in passato e con un tempo che prima, la continuità stradale , non mi concedeva.
Ho visto la bellezza di animali .
Di campi pieni di colori diversi.
Grano, mais , camomilla , alberi di verde cangiante .
Una vera sorpresa.
Quelle sorprese di cui puoi accorgertene solo se hai il tuo cuore aperto ad accoglierle.