martedì 29 aprile 2025

THE POWER OF THE WOMEN

Oggi, in pausa pranzo, sono uscito per prendere un caffè.
Ho scelto altro bar diverso dal solito, voglia di cambiare prospettiva.
Ma cavolo c’erano ancora le bancarelle del mercato che stavano dismettendo, ma ho scelto comunque di restare.
Mai scelta fu così preziosa.
Sono diventato partecipe di un mondo che non conoscevo , di relazioni tra persone che credevo inesistenti.
Ma quella era la vita del mercato, una vita diversa dal solito, nello stesso luogo, per chi come me, non l’aveva mai sperimentata.
Non il mercato, ma la fine della giornata di mercato.
Mentre facevo questi pensieri, i miei occhi sono stati rapiti da due donne, due ambulanti.
Non per la loro bellezza, anche se sinceramente, se assente, forse non avrebbe dato corso a quel mio rapimento.
Le due donne stavano riponendo tutto il materiale della loro bancarella.
In un niente hanno piegato tavoli, riposto merce e tanto altro.
Richiuso il loro magico furgone, comprensivo di tende e quant’altro.
Cose che se avessi dovuto farle io, starei ancora lì a piegare solo alcuni dei loro tavoli di lavoro.
Loro invece, con una leggerezza, con una eleganza, con una determinazione, hanno fatto tutto rapidamente.
È stato ncantevole osservarle.
Vedere e capire il power of the women, che nessun uomo sarebbe capace di emularle, pur provandoci.

sabato 26 aprile 2025

PICCOLE GIOIE DELLA VITA

Leggevo tempo fa, per non farsi sopraffare dal bad mood(cattivo umore), occorre fare due cose , semplici ed efficaci.
Fare sempre qualcosa, per non farsi sopraffare dall'ozio, ed imparare ad apprezzare le piccole cose che permettono di alimentare la tua confidence, perennemente in run out of(esaurimento)
Oggi , come da un po' di tempo a questa parte , ho fatto così.
Dapprima ho cercato di essere sempre impegnato in qualcosa, senza mai rimanere nel nulla.
Ho preso il caffè, ho letto il giornale, sono andato a fare la spesa.
Tornato a casa ho cucinato un nuovo piatto per mia figlia per domani, ho cucinato per me stesso, cucinandomi qualcosa di particolare e non tanto per, mangiato, pulito, e per non rimanere inattivo, avendo ancora del tempo, ho preparato un dolce per mia figlia.
Poi sono sceso, a fare quello che potevo fare, senza cercare quello che avrei voluto e che immancabilmente non c'è quasi mai di questi tempi.
Però ho avuto modo di apprezzare il secondo consiglio, gente che quasi mai mi salutava se non addirittura evitandomi, stranamente mi ha saluto, anche sorridendo.
Apprezzando queste piccole cose, insieme ad altre.
Tornando a casa, mi sono stupito che il bucato fosse già asciutto, altra piccola cosa da apprezzare, permettendomi di anticipare quanto da fare l'indomani.
Ma poi mi sono chiesto se sto esagerando in questi comportamenti oppure se sta funzionando questo metodo.
Mi sembra molto triste , ma occorre essere ottimisti, chissà magari stasera quando andrò a buttare l'immondizia troverò il coperchio del secchio già aperto, e non dovrò farlo io.
Piccole cose da apprezzare per vivere meglio.

lunedì 21 aprile 2025

LA PROMESSA

Alla mia età, dovrei sapere bene che una promessa quasi mai viene mantenuta.
É solo un artificio linguistico, senza seguito.
Si promette già sapendo di non poter rispettare la promessa fatta, oppure ci si rende conto di non poterla mantenere quando la stessa ti viene richiesta.
Non riuscirò mai a capire perché le persone si comportano così, ma forse non riuscirò mai a capire perché io ci creda ancora.
Eppure questa volta sembrava fondata
Era stata fatta da una donna, adulta come me, senza nessun motivo di non mantenerla.
Ma è andata come sempre.
Un'illusione disillusa.
Un vero peccato, ci credevo molto.
Ma forse entrambi, pur se adulti, siamo rimasti dei bambini, io a crederci e lei a non mantenerla.


L'OPERATORE SHIATSU

Credevo che tutto quello che avevo imparato, fosse andato perduto.
Credevo che fosse stata solo una bellissima esperienza di vita e di crescita personale, e nulla più.
Credevo che non potendolo praticare lo avessi cancellato dalla mia memoria.
Invece stamattina, ho compreso che è una di quelle cose che ti accompagneranno per sempre, senza mai abbandonarti e fornendoti sempre supporto.
Dovevo riporre la mia trapunta nel suo contenitore.
Guardavo entrambi e mi dicevo che sarebbe stato impossibile riuscirci.
Poi invece è venuto lui a darmi l'aiuto, senza che lo chiedessi, in tutta spontaneità.
Ho preso la trapunta, l'ho piegata, e ho iniziata a riporla nel suo contenitore, aiutandomi con le pressioni, di palmo , di gomito, di ginocchio.
Alla fine ci sono riuscito.
La trapunta era saldamente chiusa nel suo contenitore.
Ho capito che gli anni trascorsi ad imparare e a studiare lo shiatsu, non sono stati superflui, mi sono serviti, come sempre, a risolvere il quotidiano.


ETEREA

La conosco da tantissimi anni, ma oggi è come se l’avessi vista per la prima volta.
Diversa da tutte le altre volte che i miei occhi hanno incontrato lei.
Oggi è stato una delle rare volte che indossava un vestito, diversamente dal suo abbigliarsi in modo pratico.
Eppure quel vestito le dava una luce diversa, una luce libera di illuminare e non più rinchiusa da quella sua praticità nel vestirsi.
Era come se fosse eterea, come un fiore sbocciato che si mostra al sole.
Poi l’ho rivista passare, e ho notato ciò che non avevo notato perché abbagliato da quella luce.
Anziché indossare delle scarpe abbinate a quel vestito, indossava degli stivali, che stridevano con quella etereità.
Come se fossero qualcosa che la rendesse bloccata al suolo anziché volare libera come una farfalla.
Forse potrebbero essere interpretati come segno di stabilità, di concretezza, ma nella mia percezione mi hanno impedito di immaginarla volare eterea e leggera, per illuminare tutto l’intorno.

sabato 19 aprile 2025

IL LETTORE

Leggevo in un articolo in cui l’intervistata definiva il vero lettore colui che non cerca ma trova.
Mi sono riconosciuto molto in questa definizione, in quanto sempre più di frequente pur cercando libri , articoli, ne trovo altri.
Per curiosità, per istinto, o per conoscere altro che mai avrei occasione di conoscere.
Ma aggiungerei che il vero lettore è colui che trova risposte leggendo cose che in altri momenti non leggeresti o pur leggendole non coglieresti quelle parole utili per te.
In questi giorni mi è capitato diverse volte.
Leggendo un libro che avevo comprato ma abbandonato sulla poltrona di casa e stamane un articolo che parlava di carceri.
Entrambi mi hanno dissipato la nebbia che mi circonda.
Nel primo, lo scrittore parla dei suoi inizi, di come fosse impossibile per lui dedicarsi alla sua passione, la scrittura, essendo impegnato tuto il giorno a lavorare per poter sopravvivere lui e la sua famiglia, oppure dedicarsi ai figli che gli chiedevano sempre più attenzione.
Allora, anziché rinunciare, ha imparato a cogliere quei pochi momenti d libertà per coltivare il suo sogno , la scrittura.
Ovviamente era una scrittura diversa da quella a cui lui aspirava, ma che allo stesso tempo gli ha permesso di diventare un diverso scrittore in un modo diverso di scrivere, e amando i suoi racconti, ho capito cosa volesse dire, con il suo descriversi.
Questo mi ha illuminato, mi ha permesso di vedere il mio vivere in modo diverso. 
Evitando di perdere tempo inutilmente e fare ciò che occorre, limitando l’ozio e ampliando l’agire, ovviamente in quello che posso, non di certo in quello che vorrei, proprio come lui. 
Le mie giornate sono diverse, sostanzialmente come quelle di prima, ma più efficienti.
Poi stamattina ho letto un articolo sulle carceri documentate da un fotografo.
Non so perché l’ho letto, ma fortunatamente l’ho fatto.
Ho letto in quell’articolo molto più di me di quanto potrei fare cercando di analizzarmi.
Parlava di solitudine, del perché della solitudine, e come essa sia uno specchio della società in cui viviamo.
Facendo un parallelo con carceri di altri paesi, la differenza la fa il vivere sociale, come in cella che fuori.
Dove c’è solidarietà non c’è solitudine neanche in un carcere. 
Diversamente dove non c’è solidarietà si può essere soli come in un carcere pur essendo libero.
L’articolo dice che siamo una società narcisistica, dove vige l’individualismo.
Dove se non hai un contesto familiare o relazioni forti, se fuori dal mondo.
Più leggevo quell’articolo e più leggevo di me.
Forse anche questa è una qualità di un buon lettore, avere il coraggio di leggere quello che crudamente parla di te, e tu non puoi fare altro che leggere e imparare qualcosa di più di te stesso.
Crudo, ma sincero.

venerdì 4 aprile 2025

SETBACK

Tutto è iniziato con una banale caduta, con conseguenze rovinose.
A raccontarmelo non ci avrei creduto, a viverlo non potevo crederci, eppure l’evidenza della conseguenza rovinosa era evidente e non più rimediabile.
Tutto ciò per prendere un treno, che credevo non ci fosse ed ero già preparato a prendere quello successivo.
Ma è proprio qui che sta il danno, non nella caduta, ma in questa mia mentalità, di chi anziché arrendersi, contro ogni evidenza e possibilità di riuscita, cerca di fare ciò che ormai era andato perduto, prendere quel maledetto treno.
Ma come dicono gli inglesi questi è il mindset dello stubborn, il testardo.
Per cui in un certo senso, the fall( la caduta) me la sono andata a cercare.
Fortunatamente, assorbito il danno e il colpo, ho abbandonato qualsiasi pensiero negativo, che desse la colpa alla sfortuna o ad altro di simile.
Questo setback, battuta di arresto, mi ha permesso e costretto a vedere cose, che la vita frenetica impedisce di vedere.
Ho visto chi c’era e chi non c’è stato.
Chi ti ha prestato amorevole soccorso anche se il suo lavoro fosse tutt’altro.
Mi ha permesso di making positive out negative, prendere il positivo dalla sventura.
Avere la forza, e doverla cercare, per fare comunque le cose che dovevi fare, pur con le mani rovinosamente incidentate.
Ma riuscire a fare quello che prima semplicemente facevi, ed in modo routinario, sembrava fare qualcosa di nuovo e sfidante.
I postumi della caduta mi hanno dato forza, anziché abbattermi.
L’attenuarsi del dolore è come una conquista o un dono che la vita ti sta dando.
Imparare ad apprezzare le piccole cose , che prima ti sembravano normali e scontate.
La vita che rallenta, per viverla al meglio.
Riuscire a riuscirci comunque.
Non fare l’eroe, ma non fare la vittima e andare avanti.
Però che dolore porca miseria.
Ma che bello riuscire a vedere tutte queste cose dentro di esso.