domenica 30 agosto 2015

LA SCELTA

Ho dovuto farlo , ho dovuto scegliere .
Così non potevo andare avanti .
Era diventato uno stress.
Lei o l'altra ?
All'inizio era piacevole , gratificante ma col tempo no.
Ho capito che non sono fatto per queste cose .
Io amo l'unicità .
Quello che mi frega è l'indecisione .
Come un bimbo in un negozio di giocattoli .
Vorresti giocare con tutti ma, uno solo è quello che ti spetta .
Devi scegliere.
Come un leone con la sua preda .
Concentrarsi su di essa e nient'altro .
All'inizio era bello poter scegliere , sentire il piacere diverso che ognuna di esse ti dava.
Poi sono arrivato al punto di dover scegliere la sera per la mattina .
E la mattina mi svegliavo con la voglia di chi non avevo scelto.
Straziante.
No non fa per me.
Non so come facciano gli altri ma poco mi importa.
Ho deciso .
Tardi ma ho deciso.
Ho scelto la miscela alla cicoria e non quella all'orzo.

CAMBIA MESSAGGIO

Stamane su FB una mia amica ha pubblicato un post in cui riportava una frase di James Joyce
"La vita è come un eco, se non ti piace quello che ti rimanda , devi cambiare il messaggio che invii".
Mi sono subito identificato.
Gliel'ho scritto .
Con mio stupore lei mi ha risposto che lo sapeva già , mi conosce bene.
Allora ho capito che devo cambiare .
Se ne sono consapevole io e anche gli amici te lo dicono , ci vuole un cambio di rotta.
Approfittare di questo aiuto che la vita ti offre tramite i messaggeri che ha scelto per fartelo recapitare.
Ho subito agito.
Non mi sono perso d'animo .
Ho applicato quanto consigliato .
Da tempo corteggio una donna che non ne vuole sapere .
Continuo a mandargli messaggi su what's app .
Ma ora so che sbagliavo .
Ho cambiato il mio messaggio .
Gli ho inviato degli SMS.
Ma non è cambiato nulla.
Ho il sospetto che sia James Joyce che la mia amica intendessero altro.
Help me !

sabato 29 agosto 2015

SENSORE

Mi si è rotta la padella, quella più piccola.
Quella per le cotture di poca quantità .
Si è suicidata il giorno in cui quella che pensavo potesse diventare la mia donna , ha deciso di mettermi in discarica .
Casualità ?
Stavo cucinando per lei ma lei ha comunicato che non veniva più .
E li il patatrac.
Sono rimasto doppiamente orfano .
Di cuore per una donna .
Di padella per il mio piacere di cucinare .
Ho cercato di comprarne un'altra ma, come per una donna , non basta una qualunque a sostituire quella precedente .
Deve essere quella che ti da un qualcosa in più .
Oggi senza cercarla l'ho trovata .
A vederla non mi sarei neanche avvicinato .
Mi ha attirato il fatto che avesse le stesse dimensioni di quella che si è suicidata.
L'ho presa , ho visto il prezzo conveniente e poi ho letto una cosa fantastica .
Una cosa che a me occorre molto.
Questa padella ha un sensore che ti avverte quando è troppo calda e occorre abbassare la fiamma .
Per evitare che i cibi vengano cotti a temperature elevate per poi bruciarsi.
Subito il parallelo, nella mia testa si è realizzato.
Spero che la prossima volta, la donna che condividerà il mio amore, abbia il sensore come la padella .
In modo da avvisarmi quando sto esagerando , amandola più del dovuto .
In modo da salvaguardare quell'amore , senza che tutto si bruci e tu non capisci il perché sia accaduto .
Rimanendo da solo insieme alle ceneri dell'amore andato in fumo.

venerdì 28 agosto 2015

TROVARE

Oggi è un solito giorno feriale .
L'ultimo della settimana lavorativa .
Il primo dei giorni di intenso caldo previsti.
Non ho nulla ne nessuno che mi attende o che possa trovare .
L'unica cosa certa di trovare sono i binari e si spera anche il treno che , di questi tempi è come una donna capricciosa.
O si fa desiderare o ti lascia a piedi senza preavviso .
Esco di casa , la piazza è pressoché vuota e utilizzo il bar della stazione per raggiungere il binario.
Per distogliere l'attenzione dal vuoto che mi circonda, faccio chiacchiere di circostanza nel bar.
Poi esco e vado sul binario .
E li c'è la sorpresa che non mi aspettavo.
C'è lei , lei che in questi giorni è a casa in ferie .
Non comprendo ma, la contentezza nel vederla fa passare tutto in secondo piano .
Lei che quasi ogni mattina viaggia con me.
Ma oggi è diverso , ha un sapore più buono.
Quello del trovare anziché del cercare o esserci.
È una sensazione diversa , perché non sei preparato .
Non sei preparato ne alla sua presenza ne alla sua eventuale assenza .
Per cui reagisci spontaneamente , con le risposte che il tuo corpo ti da.
Senza inibizioni .
È il corpo mi ha detto di essere contento di vederla , contento di parlare con lei, contento di viaggiarci insieme.
Come l'inizio di un nuovo capitolo che fa tesoro dell'esperienza dei capitoli precedenti .
È bello trovare chi ti fa piacere di trovare .
È bello scoprire questo parlare del tuo corpo che, in altre occasioni era messo in silenzio dalla quotidianità .
Si cerca tanto poi scopri che quando non cerchi trovi .
Trovi chi c'è sempre e oggi non doveva esserci, ma l'aver trovata ti riempie di gioia. 
E per di più ha anche attraversato i binari insieme a te , anziché prendere le scale.
Come si dovrebbe fare e come di solito fa.
Ma oggi è il giorno delle risposte dei corpi .
Agire spontaneamente senza troppe inibizioni.

giovedì 27 agosto 2015

BEN TROVATI

Ne sentivo la mancanza.
Per me sono come una famiglia.
E dai familiari non si può stare lontano.
In famiglia ti accolgono.
In famiglia ti coccolano.
In famiglia ti fanno stare bene.
In famiglia ti danno quello che ti serve, anche le botte se occorre a farti stare meglio.
Basta un sorriso , un saluto, una lettera elettronica e il contatto si ristabilisce.
Proprio stamane controllavo quando riaprivano le porte di casa. 
E casualmente o meno , ad ora di pranzo c'è stato il contatto.
Una lettera elettronica.
Quel tanto che basta per riprendere i contatti.
Quel tanto che occorre per sentire aria di casa.
Quel tanto che basta per sentirti al centro di tutto ciò.
Al centro del Benessere. 

martedì 25 agosto 2015

L'AMICIZIA

Stamane pensavo che raramente ricevo richieste di amicizia su FB .
Di solito sono io il richiedente .
L'ultima che me l'ha chiesta è stata una donna ma, poi ho capito il perché e, è andata come è andata.
Mi sono seduto in treno e ho iniziato il viaggio verso la metropoli .
Ricevo un beep.
Chi sarà ?
La mia curiosità come sempre l'ha vinta .
Ohibò , una richiesta di amicizia .
Un uomo purtroppo che, non conosco se non indirettamente tramite una amica .
Che fare ?
Accettare ?
Rifiutare ?
Sono troppo abituato a comportamenti antichi .
Un amico deve essere almeno uno che conosci .
Poi penso in modo orientale .
Accettare quell'invito che il mattino ti ha donato .
Non farsi troppe domande o chiedersi il perché .
Anche perché quando li fai sbagli sempre .
Allora apriamo la porta.
Benvenuto sconosciuto .
Chissà che tu non sia quel filo di collegamento ad un mio benessere futuro .
Chissà che l'universo non ti abbia utilizzato come contatto con il nuovo mondo.
Open the door.

lunedì 24 agosto 2015

ILLUMINAZIONE

Oggi è una di quelle giornate in cui mi sento al buio.
Giornate in cui avverti la mancanza della luminosità.
Giornate in cui capisci l'importanza della luminosità.
Ti senti triste.
Ti senti svuotato.
Capisci la differenza tra il tuo animo luminoso e quello buio di oggi.
E' prima mattina non posso però farmi prendere da questi pensieri.
Devo tirarmi su.
Devo fare qualcosa per dare una svolta.
Accettare, ma positivamente , questo buio.
Non basta un caffè , se poi non è buono è anche peggio.
Sono quei momenti in cui devi cercare la forza dentro di te.
Devi risolvere tu , perchè solo tu sai quello che ti occorre.
Non serve rimediare con soluzioni paliative e artificiali.
Ci vuole qualcosa di vero.
Qualcosa di naturale.
Qualcosa che renda questo buio più piacevole o meno angosciante.
Mi guardo intorno.
E come sempre la soluzione è davanti a noi.
Ma come sempre non sempre ce ne accorgiamo.
Guardiamo o auspichiamo ad altro, a quello che non possiamo avere o non ci occorre.
Ma la soluzione è davanti a noi.
Sta a noi individuarla e farla nostra.
Cosi ho fatto.
Ho alzato tutte le tapparelle del mio ufficio.

domenica 23 agosto 2015

AFFAMATI

Sono un allievo Shiatsu.
Lo avevo capito immediatamente , dai particolari , evidentissimi .
Ma ingenuamente ho dato una interpretazione occidentale e sociologica .
Sbagliando alla grande .
Dovevo capirlo dal modo in cui mangiava .
Nella quantità , nella voracità , nel non gustarsi il cibo .
Dovevo capirlo dagli oggetti che portava al collo, simbolo di denari.
Dovevo capirlo dal modo ossessionante di cui parla , studia , della disciplina per cui ha studiato e continuerà a studiare , fino al limite del fanatismo .
Fa cultura di quello che ha studiato come quando mangia, prende qualsiasi cosa senza gustarsela a piccoli morsi.
Non mi sento di giudicarla.
Un po' perché non occorre farlo mai, un po' perché in fondo si può capire il perché di tutto questo.
È nata in un paese guidato da una dittatura , dove avevi tante possibilità di istruzione ma, solo quelle che ti permettevano loro.
Senza scegliere .
È passata poi alla finta libertà , quando la dittatura si è dissolta .
Libertà che nel suo caso ha fatto rima con povertà .
Per cui scappare dalla tua terra e andare in una straniera per poter vivere te e far vivere i tuoi cari che li sono rimasti.
Fare i lavori più umili e umilianti .
Non poter lavorare per quello per cui sei istruita e preparata .
Anni ed anni a sopravvivere .
Bisogna viverlo per capirlo .
Dal di fuori non puoi .
Vivere una non vita .
Non avere un tuo guscio dove ritirarti la sera e lenire le tue ferite di vita.
Vivere sempre in precarietà .
Poter essere cacciata da una casa dalla sera alla mattina .
Quando sei costretta a vivere così , cresci in modo diverso .
Arrivi che alla fine non ti basta nulla.
Vuoi sempre di più.
Sei affamata.
Sei in credito con quella vita crudele che ti ha tolto tutto e non ti ha mai dato niente.
Per cui quando incontri una persona come me, l'istinto del cuore ti fa avvicinare, ti fa desiderare quello che realmente ti necessità , amore e affetto.
Ma poi dopo prevale l'istinto che comanda , quello della fame.
Per cui anche fare sesso non è vivere un momento di felicità e di sentimento ma, soddisfare la tua fame di donna .
Per cui tu diventi un oggetto.
Per cui nascono le bugie, gli inganni , la fuga .
Del resto posso capirla.
Quando un cane affamato incontra in cane randagio come me , dopo non può che pensare che per lei non può esserci nulla.
Nulla se non un osso da condividere.
Ma la fame è di carne non di ossa.
Per cui anche se per me sente del bene , deve staccarsi subito.
Come chi dovendo salvarsi da un possibile annegamento in un fiume , abbandona il tronco che gli ha dato sostegno .
Perché conti più e ti fidi di più delle tue braccia di esperta nuotatrice che di quel tronco solitario in mezzo all'acqua .
Una cosa da questa storia l'ho capita .
Ho capito che affamato sono anch'io , anche se in modo diverso ma comunque affamato .
Affamato di amore e di bene .
Come un cane solitario che appena qualcuno presta un po' di attenzione e gli fa una carezza , si affeziona subito.
Senza capire che quella era solo una carezza, che se non c'eri tu, sarebbe stata per un altro cane.
Auguro a questa donna , non di soddisfare la fame che ha, perché è una fame senza sazietà ma, di trovare un equilibrio.
Quell'equilibrio che ti fa apprezzare le piccole cose della vita, come la condivisione di un osso, con amore condiviso .
Quell'equilibrio che le possa permettere di leggere un libro frivolo o ascoltare un po' di musica piacevole , senza collegarlo ad un guadagno futuro .

sabato 22 agosto 2015

VEDI NAPOLI E POI MUORI

Sono cresciuto sentendo dire questa frase. 
Non ne ho mai capito il senso. 
Anche se credo si riferisca al fatto che vedi qualcosa di così immensamente bello che poi muori a non rivederlo piu.
Credevo che valesse per chi di napoli non è. 
Per chi come me è napoletano questa frase non ha senso. 
Ma io manco da Napoli da un bel pò di tempo.
Di napoletano oltre ai geni, alle origini, al mio modo di essere, bello o brutto, non ho più nient'altro. 
Per cui questa frase può ora valere anche per me.
A ben pensarci si. 
Ma con significato diverso. 
Una versione per chi è napoletano e non ci abita più. 
Sarà un caso oppure no ma, le ultime tre volte che ho messo piede li, al mio ritorno sono morto. 
Morto sentimentalmente. 
Chissà perché ma è accaduto così. 
Forse il mio essere me a Napoli, fa sentire alla persona che condivide il mio cuore, anzi che io mi illuda sia così, una persona diversa. 
Una persona di eccessi. 
Una persona da cui scappare. 
Forse non so gestire, da Napoli, i distacchi temporali con l'amata. 
Oppure l'amata si sente così sola che capisce che senza di me non riesce a stare, per cui meglio troncare per non soffrire poi, quando è troppo tardi.
È buffo ma è accaduto così. 
Non mi resta che fare come diceva Massimo Troisi .
Ricomincio da tre.

mercoledì 19 agosto 2015

IL SORRISO SMARRITO

Sono ancora in ferie , per cui la mattina ciondolo a bere caffè .
Il bar dove vado di solito è chiuso , vado nell'altro , anche se non mi sento adatto come cliente .
Ma conosco tutti e ho bisogno di saluti.
In quel bar lavora lei , la mia amica artista che fa la barista per continuare a coltivare quella che è la sua vera passione .
Il canto .
È molto brava ed ha una bellissima voce , oltre che essere una bella donna.
Ha anche un'altra bella qualità .
Ti sa accogliere .
Con me ha sempre parole gentili e sorriso sempre pronto, anche se capita di non vederci per un po' di tempo .
Ma stranamente in questi giorni è spenta .
Non voglio essere presuntuoso, che lo sia solo con me.
In ogni caso si sente la differenza , almeno per me.
Come vedere un sole che non ti riscalda .
Una luce che non ti illumina.
Un cielo con le stelle spente .
Un prato con tutti i girasoli rivolti dall'altra parte del tuo sguardo .
Come è strano ma come è bello nello stesso tempo, accorgersi quanto sia per te importante , quello che dai , non dico per scontato , ma per certo.
Spero che il sole ritorni presto a riscaldare .
Spero che la luce torni presto a illuminare.
Spero che quelle stelle ritorneranno ad accendersi in cielo .
Spero che quei girasoli si rigireranno da questa parte.
Spero che quel sorriso smarrito torni a sorridere .

domenica 16 agosto 2015

LA MANCANZA

Ieri la mia donna mi ha lasciato .
Ha usato un pretesto per farla finita o forse era già finita o mai iniziata.
Forse era tutto nella mia testa e nel mio cuore .
Chi lo sa.
Come capita in questi casi, avverti subito la mancanza .
La mancanza del suo saluto allegro .
La mancanza dei suoi occhi sorridenti che non rivedrai mai più o non sorrideranno più per te.
La mancanza della sua voce mista delle sue origini e del luogo in cui abita ora.
La mancanza dei suoi abbracci.
La mancanza delle sue sfuriate immotivate , ma erano belle comunque .
Ma la mancanza più forte non è quella del cuore , quella della testa , quella degli occhi.
Chi più sente la mancanza di lei, è la mia mano .
Mano che la accarezzava.
Mano che gli toccava i capelli .
Ma quella a cui manca alla mia mano è prendere la sua e portarla in giro.
Sentire dentro di lei tutta la sua sostanza ed energia .
Sentire un tutt'uno che da lei andava verso me e vice versa.
Non sapevo cosa fare.
La mia mano soffriva e piangeva .
Allora complice il tempo incerto , mi è venuta una idea.
Scendendo dalla macchina ho preso l'ombrello .
Ho fatto afferrare l'ombrello alla mia mano sofferente .
Lo so che non è lo stesso ma doveva afferrare.
Afferrare qualcosa di diverso, per abituarsi alla realtà .
All'assenza della mano che ha amato.

sabato 15 agosto 2015

PERCHÉ

Perché continuo a soffrire .
Perché devo stare male.
Perché io do troppo valore all'amore , per poi rimanere ferito .
Cosa sbaglio ?
Son fatto male ?
Amo troppo ?
O come dice mia figlia , sono scontato ?
Si sarà così .
Sono come una merce di un grande magazzino che si può andare a prendere quando si vuole .
Senza fretta .
Tanto è li.

AMORI ESTIVI

Sono come quei temporali che bagnano una terra secca , asciutta , bisognosa di nutrimento ma alla fine fanno solo danni.
Lasciano solo macerie.
Sarebbe facile addossare la colpa ai soli temporali .
Dai temporali occorre imparare a difendersi , a riconoscerli , a prevederli , a metterti al riparo prima che irrompono.
Ma se per tre anni di fila, ti fai colpire sempre dal temporale , vuol dire che te li vai a cercare .
O vuol dire che non sai gestirli .
In ogni caso la responsabilità è anche tua. 
Se i risultati e i procedimenti sono sempre gli stessi , devi prenderne atto .
Certo puoi piangerti addosso , dire che sei sfortunato ma, sai bene che non serve a nulla.
Asciugati bene e guarda avanti .
Altro non puoi fare .
E impara se puoi.
Non per non sbagliare più perché è impossibile .
Ma per non farti ferire più del giusto.

mercoledì 12 agosto 2015

LE MALDIVE DI ITALIA

Quest'anno la mia bimba ha voluto trascorrere le vacanze con me.
Avevamo altre mete.
Ma avendo altri soldi, le mete sono cambiate.
Siamo andati nell'isola di fronte alla città in cui sono nato, Ischia.
Qui conosco un'ottima pensione albergo , la cui maggior qualità e distinzione è l'essenzialità .
Quello che dichiarano quello hai, quello che non dichiarano non avrai.
Mi conoscono e mi fanno un trattamento da cliente consolidato.
Pertanto prezzo abbordabile per le mie tasche .
Considerando come muovermi per mangiare senza spendere tanto e mangiando ottimamente , alla fine diventa la soluzione ideale .
Ideale per il budget a disposizione .
La vacanza inizia subito con imprevisti ma, essendo una vacanza , occorre avere il buon senso di passarci sopra.
Altrimenti ti fai il malanimo e ti angusti .
Imprevisti con i treni del nord .
Imprevisti con i titolari della spiaggia.
Imprevisti con il tempo , conosciuto nelle forme più estreme.
Imprevisti con la gente che a differenza di come la conoscevo io, è diventata arrogante e strafottente .
Il peggio della napoletanità, purtroppo .
L'imprevisto peggiore e più affascinante , nello stesso tempo, è stato il tempo atmosferico .
In particolare la pioggia.
Si è scatenato per due volte l'inferno.
Dal cielo e dalle case.
Qui come in India gli scarichi dei tetti vanno in strada , non sottoterra.
Dei veri monsoni .
Come alle Maldive in questo periodo.
Ma come sempre accade dopo il danno anche la beffa.
Vado a saldare il conto e mi trovo un supplemento di 200€.
Non capisco .
Il preventivo era altro ed io non ho usufruito di null'altro di quanto concordato .
Mi arrabbio ma, il titolare mi dice che non sono soldi che vanno a loro .
È una tassa locale , voluta dal sindaco , in aggiunta a quella di soggiorno .
È il supplemento Maldive .
Avendo vissuto una esperienza monsonica come nell'oceano indiano, occorre pagarla , mica è gratis .
Il discorso non fa una piega ne posso dimostrare di non averne usufruito .
Mi tocca pagare.
A conti fatti , era meglio andare dove credevamo di non potere andare.
Avremmo risparmiato .
O speso gli stessi soldi , ma visto posti nuovi .

martedì 11 agosto 2015

ALLUVIONE NAPOLETANO

Stasera con mia figlia abbiamo deciso di andare a cena al ristorante giù a ponte.
Ormai siamo di famiglia.
Possiamo anche apparecchiare il tavolo da soli ed andarci a prendere la cena in cucina .
Niente di che , un primo io e una frittata lei.
Stasera sul tardi è prevista pioggia.
Per prudenza abbiamo portato i giubbotti impermeabili e gli ombrelli piccoli .
Ma tanto non pioverà , giusto per precauzione .
Mangiamo all'aperto ma al coperto .
Per prudenza .
Dal mare in lontananza si vedono lampi .
Affascinante e romantico .
Il pensiero volge nel luogo dove starà piovendo .
Fortuna qui niente .
Stiamo quasi per finire .
Avverto una goccia sulle spalle .
Sarà la solita napoletana in vacanza che ha steso i panni senza strizzarli.
Le gocce aumentano , mi sa che non sono i panni.
Inizia a piovere.
Ormai abbiamo finito.
A fianco a noi hanno appena iniziato ma sono al sicuro.
Vado a pagare .
Mentre ricevo lo scontrino , eccolo che arriva.
Il diluvio napoletano .
L'equivalente in acqua del sole di questi giorni .
Scappano tutti .
Dalla strada in discesa , un fiume d'acqua inonda tutto.
Il principio di un alluvione .
Un canotto o una barca girerebbe senza problemi , in macchina o a piedi no.
Dovrei andare a prendere il caffè dal mio barista preferito .
Ma gondole a disposizione non ci sono.
Penso che non finirà più .
Appena avverto un po' di calma , faccio un atto di coraggio o di imprudenza , non so.
Io e mia figlia ci vestiamo con abiti impermeabili e gli ombrelli aperti .
Ma servono a poco o a nulla.
Come difendersi dai proiettili di una mitragliatrice con un coltello.
Avanzando vedo qualcosa che non mi torna .
L'acqua non scende dal centro della strada ma dalle case.
Tutti hanno lo scarico dai tetti in strada anziché negli scarichi sottoterra .
Architettura ischitana.
Riusciamo a guadare il fiume temporaneo e raggiungiamo l'albergo .
Un pensiero mi è rimasto .
Se tutti gli alluvioni in Italia accadono per stupidii motivi, come quello che poteva essere qui a Ischia , c'è poco da dispiacersi.
È frutto della stupidità .
Qui neanche si sono resi conto del pericolo corso .
Una volta smesso di piovere tutto è finito .
Tutti a sdrammatizzare .
Anche l'alluvione ha la sua versione napoletana .

lunedì 10 agosto 2015

CONSAPEVOLEZZA

Sono qui in vacanza nella mia terra natia.
Ma più passano i giorni e più mi rendo conto di essere diverso.
Le mie usanze e i miei costumi sono cambiati.
Qui è tutto diverso , nel senso che è  uguale a come l'ho lasciato .
Ma nulla di questo mi da energia.
Nulla di questo mi da ricarica .
Anzi tutto mi assorbe negativamente  .
Ad un limite di non sopportazione.
Qui è tutto troppo.
Il sole.
La voce delle persone.
La teatralità.
Il cibarsi.
Le persone in mare.
La scortesia.
Sembra di essere in un film.
Ma quello che me lo ha fatto capire di più,  è  stato ieri sera.
Siamo andati a mangiare la pizza.
Buonissima e immensa come tutto il resto.
Non sono riuscito a finirla.
E allora ho preso consapevolezza di aver perso la mia napoletanitá.
Un vero napoletano la pizza la mangia tutta.
Qualsiasi dimensioni essa abbia.

venerdì 7 agosto 2015

GOOGLE TRANSLATE

Come il traduttore di google , che funziona male, le mie parole quando escono dalla mia bocca sortiscono un effetto diverso a chi le ascolta .
Diverso da quelle che sono le mie intenzioni .
Di sicuro è un problema mio che , non so individuare.
Forse uso ironia che non viene percepita .
Forse ho un tono di voce che dalle labbra ha tutt'altro suono .
Forse trasmetto qualcosa di sbagliato.
Un po' come quei televisori che di improvviso danno interferenza di segnale .
Chi lo sa .
La stessa cosa capita tra me e mia figlia .
Anche con lei molte volte sembra che mi parli in un modo diverso da quello che vuole.
Sarà ereditario.
So solo che questo mi capita anche con la donna che amo.
La donna che mi riempe la vita.
Stasera le ho fatto una sorpresa per darle la buonanotte a voce e parlando si è introdotta una mia interferenza vocale , non voluta e non cercata e, penso di averla, non dico offesa ma sicuramente infastidita .
La cosa mi fa stare male, perché io a questa donna non voglio che darle l'amore mio.
Le voglio bene.
Ma sono sicuro di una cosa.
Sono sicuro del suo amore per me.
Spero che lei , con il suo amore , come un bravo antennista , aggiusti il mio segnale vocale e mi aiuti ad eliminare queste interferenze.
Amare vuol dire anche migliorarsi .
Migliorarsi grazie alla visione dell'altro che ha di te .
Migliorarsi perché questo amore sia bello ogni giorno di più .
Migliorarsi per crescere insieme .
Migliorarsi per il futuro insieme .
Io ti amo.
Sappilo.
E migliorerò per te e per noi.

giovedì 6 agosto 2015

NATI STANCHI

Come loro sono nato nello stesso posto.
Ma vuoi perché mio padre ha sempre lavorato tanto per non farci mancare nulla .
Vuoi che mia mamma pur essendo casalinga era come gestisse una piccola pensione familiare , dovendo badare a quattro uomini , alla casa e a parenti anziani di turno .
Vuoi perché ormai vivo al nord da troppo tempo .
Ma io non sono nato stanco .
Ma a guardarmi intorno in spiaggia , sono tutti così .
Seduti, belli pieni da far invidia ai migliori americani.
Hanno una unica attività .
Usano una unica parte del corpo , oltre al culo per sedersi.
La bocca .
La bocca per parlare , per sbraitare ma sopratutto per nutrirsi anzi iper nutrirsi .
Se dessero 1/4 del loro cibo a chi non può mangiare sfamerebbero il mondo .
Invece no.
Sempre li a far andare i denti .
Agli orari più impossibili .
Bambini sopratutto ma anche genitori che li soccorrono per terminare ciò che quelle povere creature non riescono a mandare giù.
No questo posto , direi, non è un luogo per la macrobiotica ma il territorio incontrastato della macro panza .

VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT

Come ogni sera , da quando siamo a Ischia , io e la mia bimba ci facciamo una passeggiata serale .
Lo struscio per le vie del centro .
Stiamo per ritornare alla pensione e mi fermo a guardare delle cose .
Lei mi guarda e capisce che sto pensando al mio amore .
Mentre faccio questo , squilla il telefono .
Ohibò , chi sarà ?
Sono le 10:30 .
Il mio amore l'ho sentito prima , chi può essere ? Nessuno mi chiama oltre lei ?
Vedo , è il mio amore .
Questa donna ha un grande potere , capisce quando la si pensa .
Che bello mi dico.
Vorrà darmi la buonanotte prima di andare a letto.
Ho il petto gonfio di orgoglio.
Sono commosso .
Felice , rispondo.
Ahi, ahi, non vuole darmi la buonanotte .
Tutt'altro , è bella sveglia e arrabbiata.
Furibonda .
Dal cellulare sento gli artigli sul collo che, però non affondano .
Navigando nel mio profilo di Facebook ha letto un post scritto da me , due settimane prima che iniziasse il nostro amore.
Il caso reale di verba volant scripta manent.
Non so che dire, neanche mi ricordo .
Vado anch'io su Facebook e leggo cosa ho scritto.
Giustamente non sa come interpretarlo e devo spiegarglielo.
Dirgli perché l'ho scritto e come è il mio modo di scrivere .
Alla fine riesco a dare spiegazioni , in tutta sincerità .
Come un amore richiede.
Ieri sera ho vissuto un'altra esperienza di amore che solo questa donna è capace di farmi vivere.
Ho capito che anche litigare è una forma di amore.
Perché quando un amore è vero , non deve lasciare dubbi.
Quando un amore è vero occorre fare domande e ottenere risposte, senza darsele da soli.
Quando un amore è vero tutto va chiarito subito per conservare la sua purezza.
Io ho la mia età , ma questa donna mi sta facendo capire l'importanza del vero amore .
Quello che c'è tra me e lei .