martedì 31 marzo 2015

IL PRIMO TRATTAMENTO OFFICIAL

Ieri sera è stato il debutto ufficiale.
Ho eseguito il mio primo trattamento completo , in autonomia con una ricevente volontaria .
Avevo timore .
Vuoi per l'emozione .
Vuoi per timore di come la ricevente avesse reagito.
La conoscevo ma, affidarsi ad una persona che ti tocca il corpo per fare un trattamento , è altro .
Bisogna avere fiducia e per me bisogna dare attenzione .
Lei è stata stupenda , mi ha permesso di fare il mio lavoro con tutta la tranquillità necessaria .
Sono stato completamente soddisfatto.
Certo avrò commesso degli errori e delle imperfezioni ma, l'importante è saperlo ed è esserne consapevole per prestare attenzione la prossima volta .
Che sia con lei o con un altro .
Ma la cosa bella di questo Shiatsu è che dopo il trattamento , mi sentivo meglio anch'io .
Ero più sereno , più tranquillo .
Ho trascorso una buona serata .
Ho dormito benissimo .
Forse il passaggio di energia che, avviene, mi ha trasmesso la sua energia positiva .
Chissà .
Ma la conferma che tutto andava bene l'ho avuta in stazione .
Un bel cielo e una bella luce mi attendevano .
Ma la cosa più efficace , a dimostrazione della bontà del trattamento è stato quando è arrivato il treno .
Era di quelli nuovi e mi sono anche riuscito a sedere comodamente .
Questo Shiatsu fa miracoli .

venerdì 27 marzo 2015

LA SQUADRA TITOLARE

Da piccolo con il mio papà , si andava allo stadio a vedere la partita del Napoli .
Si andava molto tempo prima dell'orario di inizio .
Portavamo con noi , quella che a Napoli si chiama a' marenn (il pranzo a sacco ).
Era come una scampagnata .
In attesa che la partita iniziasse , spesso veniva fatta giocare una partita della squadra giovanile.
Così per intrattenere il pubblico .
Però avvicinandosi l'orario della partita , questi giocatori in erba che, ci avevano intrattenuti, venivano fatti uscire per fare spazio ai titolari, alla squadra titolare.
Un po' come accade ora nei concerti , dove un gruppo emergente intrattiene il pubblico finché non arriva la rockstar ed inizia a cantare .
E anche qui vengono fatti uscire, per lasciare spazio ai protagonisti .
E anche qui , il pubblico si dimentica immediatamente di loro.
È arrivata la rockstar .
Stasera ero al bar a prendere il caffè.
Un po' alla volta in questi mesi , mi sono guadagnato un po' di spazio .
Niente di che, quel tanto per far un ambiente familiare .
Ma stasera sono ritornati loro .
È da un po' che non li vedevo .
Chissà perché .
Se hanno fatto una tournée oppure sono andati in riposo stagionale.
Sono i titolari .
Si anche nel mio bar , c'è una squadra titolare , fatta da loro .
Lo capisci perché appena entrano prendono possesso di tutti gli spazi che, sono loro anche se occupati da altri .
Ma gli altri erano li per coprire la loro assenza , per cui via .
Appena li ho visti , ho visto quel loro sguardo da bulli da bar.
Quello sguardo di sufficienza .
Come a dire : "che ci fai qua ? Non vedi che ci siamo noi ? Fore de ball"
Allora forte dell'esperienza fatta da bambino allo stadio , ho fatto come quei calciatori bambini.
Sono rientrato di corsa negli spogliatoi , avendo capito che il mio tempo era finito e dovevo lasciare lo spazio a loro, alla squadra titolare .
Mi hanno fatto una pena immensa .
Ma è la loro vita e l'hanno scelta loro.
Quindi non di discute .

IL PENSIERO AGILE


Tempo fa , per lavoro, ho partecipato ad un corso sulla metodologia AGILE.
In questa modalità di lavoro è premiata e ricercata la praticità , l'immediatezza , la soluzione in tempi brevi .
Magari non la più perfetta , ma la più immediata si.
Done is better than perfect, dicono.
Stamane spiando i giornali degli altri in metropolitana ( si è una professione che ho imparato da piccolo ) apprendevo delle cause del disastro aereo della compagnia tedesca low cost.
Dicono che è stato il Co-pilota che , volendola farla finita con la vita, ha deciso di ammazzarsi, portandosi con se tutti i passeggeri e l'equipaggio .
Un suicidio kamikaze .
Perché avrebbe dovuto farlo ? Per depressione, per pazzia ?
A natale ho visto un film costituito da un episodio in cui il protagonista fa quello che dicono abbia fatto il tedesco .
Si suicida , ammazzando tutti.
Con la differenza che lui i tutti li aveva scelti.
Erano tutti quelli che gli avevano rovinato la vita.
Acquistando i biglietti per tutti li invita , a loro insaputa l'un l'altro , a fare un viaggio aereo per poi ammazzarli tutti.
E per completare l'opera fa cadere l'aereo nel giardino dei genitori che in quel momento stanno bevendo il mate.
Be nel film questa storia pazzesca , aveva una motivazione .
Assurda ma logicamente valida .
Ma il tedesco ? Perché ?
Non sarà che la compagnia aerea ha usato il pensiero agile ?
Non sapendo come uscirne e giustificarsi, ha sacrificato agilmente un essere umano , ammazzandolo due volte ?
Chissà , ma il sospetto è tanto.
Forse sarò cinico ?
No sono AGILE

mercoledì 25 marzo 2015

MILANO

Oggi una collega che abita in una città di mare mi ha scritto che lei a Milano non verrebbe mai ad abitare.

Gli mancherebbe il Mare.

Allora gli ho risposto dicendogli cosa abbiamo a Milano, pur non avendo il mare.

RISPOSTA :

E' vero manca il mare ma, nella vita manca sempre qualcosa e bisogna adattarsi con quello che si ha , valorizzandolo.
 
Abbiamo la NEBBIA, che ti permette di vedere cose che non osserveresti mai , perchè ti costringe a rallentare e stare attento.
Abbiamo l'UMIDITA' che inumidisce i prati e li rende più verdi.
Abbiamo la NEVE che pulisce l'aria, abbatte lo smog e porta il silenzio della natura 
Abbiamo i FIUMI che attraversano i paesi e con i loro ponti sembra di essere a Londra o a Parigi, dipende se c'è o meno la nebbia
Abbiamo la PIANURA con campi coltivati con granturdco , mais , camomilla, girasoli , dove puoi fare delle tranquille passeggiate in bicicletta
Abbiamo le BIKE MI , che ti sembra di essere a Barcellona pur non avendo il mare
Abbiamo la METROPOLITANA che ti costringe a viaggiare sottoterra ma , quando esci ti porta in poco tempo in un nuovo luogo senza che te ne accorgi e senza impazzire nel traffico
Abbiamo il CIELO GRIGIO come un tetto che ti fa apprezzare come è bello il cielo che trovi in altre città dove è infinito
Abbiamo il PANETTONE , quello di pasticceria non solo quello confezionato
Abbiamo il teatro alla SCALA
Abbiamo lo stadio di SAN SIRO
Abbiamo la COTOLETTA 
Abbiamo gli IPERMERCATI (con il parcheggio gratuito)
Abbiamo i CINEMA MULTISALA
Abbiamo SKY
Abbiamo l'ISTITUTO DEI TUMORI. l'IEO e l'HUMANITAS
Abbiamo la BOCCONI e LA CATTOLICA 
Abbiamo la BORSA
Abbiamo il CASTELLO VISCONTEO con la pietà draft di Michelangelo
Abbiamo i TRAM
Abbiamo ........
 
Però a ben pensarci, pur non avendolo, anche a noi manca il mare ma sappiamo dove andare a cercarlo e trovarlo. 

EREDITÀ AMOROSE

Stamattina mi chiedevo come mai sono diventato così .
Perché scrivo, perché cucino, perché faccio taichi, perché cucino vegetariano, perché faccio Shiatsu ecct.
Tutte queste cose in un modo o nell'altro sono legate alle donne della mia vita.
Ad iniziare da mia madre fino all'ultima.
Queste vuol dire che le storie d'amore anche quando finiscono ti lasciano sempre qualcosa .
Qualcosa che rimane tuo e non ti possono togliere .
Qualcosa che hai appreso e ti ha cambiato .
Qualcosa che ti ha permesso scoprire quei mondi che insieme a loro sarebbe stato impossibile .
Perché sarebbe stata interpretata come una gara.
Invece in questo modo hai i tuoi tempi , le tue scelte , i tuoi interessi da coltivare .
Sono eredità amorose .
Sono la tua vita , bella o dannata che sia stata .
Resteranno sempre dentro di te.
Perché sono te.
Perché tu sei loro.

IL TAPPABUCHI

Tornavo a casa con la macchina .
Mi sono diretto al parcheggio.
C'era un posto libero vicinissimo ma una macchina mi precedeva , per cui ho parcheggiato oltre.
Sceso dalla macchina mi dirigo verso casa e butto l'occhio sul posto perso.
Non potevo credere ai miei occhi.
Colui che mi precedeva, anziché parcheggiare dove volevo io, ha parcheggiato nel posto riservato ai portatori di handicap .
Assurdo .
Hai il posto libero di fianco e parcheggi li ?
Assurdo anche se il posto di fianco fosse stato occupato.
Oggi pomeriggio nel riprendere la macchina , quell'altra era ancora parcheggiata li .
Questa persona è come un tappabuchi .
Non importa che buco sia, l'importante e che lui c'entra .
Allora mi è subito venuto in mente una analogia sessuale .
Se questo fa così con le macchine, con il sesso come si comporta ?
Per precauzione ho costeggiato il muro.
Avrei potuto incrociarlo.

LA NUOVA VISTA

Ieri sera ero al bar per prendere il caffè e per stare un po' in compagnia .
È entrata lei , la nuova barista .
Una donna molto bella .
Molto femminile .
Molto matura , rispetto al comune .
Ma ieri l'ho vista con occhi diversi .
Anziché ammirarla e rimanerne affascinato, sono rimasto stupito.
Aveva qualcosa di troppo , di superfluo , di inutile.
Nessun giudizio , ognuno si deve esprimere come ritiene opportuno ma, è interessante come il mio occhio lo abbia percepito.
Come abbia notato questo anziché la bellezza sottostante .
Notare un trucco che era più di sostegno morale che estetico.
Scarpe con tacchi inutilmente alti , non per la moda ma, forse per elevarsi più in alto di dove era .
Strano , molto strano.
Un fiore è sempre un fiore.
Non ha bisogno di profumo in più o di altri colori .
Questa donna ha sicuramente dei bisogni da soddisfare .
Bisogni energetici .
Che cavolo questo Shiatsu .
Non ti fa più vedere una donna per quella che è esteriormente .
Una bella gnocca e basta .
Uffa.

CIBO E PERSONE

Oggi leggevo il libro di Macrobiotica e l'argomento della nuova pagina mi sembrava quasi inutile e superfluo .
Descriveva il rapporto tra genitori e figli con il cibo consumato in famiglia .
Sostenendo che se vengono consumate le stesse pietanze e rispettate allo stresso modo, il rapporto tra genitori e figli è equilibrato e sereno .
Diversamente ci sono contrasti , differenti modi di vedere la vita, e difficoltà a rapportarsi .
Di improvviso l'argomento mi è diventato familiare , utile e esplicativo di una mia situazione personale .
Io mi rammarico sempre del rapporto poco spontaneo e naturale con il mio gruppo di lavoro Shiatsu .
Un gruppo , parlo del mio vissuto, in cui io mi sento staccato dal resto .
Vuoi per l'età , vuoi per il mio e loro carattere.
Ma credevo che in una disciplina come lo Shiatsu , almeno nell'ambito dell'ambiente di lavoro , il clima dovesse essere necessariamente sereno , perché conseguentemente , il lavoro non può essere appreso e esercitato come dovrebbe.
Purtroppo non è così .
E Micho Kushi , oggi mi ha spiegato perché , o almeno uno dei motivi.
Io per motivi economici pranzo sempre portandomi cibo da casa , mentre gli altri giustamente vanno a mangiare fuori .
Sinceramente anche se io andassi a mangiare fuori, avrei difficoltà .
Perché ho gusti diversi dai loro .
Quindi ecco il perché .
Mangiano ed intendiamo il mangiare in modo differente .
E questo spiega , secondo Micho, l'assenza di armonia mia nel gruppo .
Io sono il corpo estraneo, la minoranza.
E come in ogni buona democrazia la maggioranza vince e governa mentre la minoranza subisce e soffre .
Ma grazie a Micho , soffro un po' di meno .
La cucina macrobiotica inizia a dare i suoi frutti.

G.V. CONFIDENTIAL

Ci sono alcuni mestieri portati al confidarsi, all'aprirsi .
Il tassista , il barbiere, la parrucchiera , il/la barista e il prete naturalmente .
Chissà perché , con queste categorie di persone , ci comportiamo come se fossero dei nostri vecchi amici o dei nostri terapisti.
Confidiamo tutto.
Cerchiamo conforto .
Cerchiamo uno sfogo.
Un consiglio .
È affascinante.
Sia per chi parla che per chi ascolta.
Per fare questi mestieri occorre essere portati .
Non basta saperli esercitare.
Bisogna essere empatici, saper ascoltare .
Un prete laico da cui si va a confessarsi.
Ieri sera è capitato anche a me.
Non a confidarmi ma ad ascoltare .
Però a ruoli invertiti .
Ero al bar e a confidarsi è stata la mia amica barista .
Mi ha raccontato le sue pene d'amore .
La cosa mi ha inorgoglito e fatto piacere .
Sapere che una persona si confida con te, vuol dire che c'è stima , c'è fiducia e sopratutto quella persona sa che tu sei capace di comprendere quello che dice, oltre ad ascoltare .
Un bel regalo da parte sua e della vita.
Però io non amo guidare , ne so tagliare i capelli .
Dovrò pensare di aprire un bar ?
Ma pensando alla mia ultima vita sentimentale forse sarà più facile che mi faccia prete.

SNA

Oggi al seminario di Shiatsu , abbiamo imparato l'importanza del sistema nervoso autonomo nel trattamento Shiatsu .
Occorre riconoscere il sistema orto simpatico da quello para simpatico.
Il primo difende e seleziona .
Il secondo permette di accogliere .
Nel praticare lo Shiatsu , occorre far accadere lo switch tra i due attivando il para simpatico.
Sia per l'operatore che per il ricevente .
Questo permette di lavorare entrambi in uno stato di non tensione e di rilassamento.
Ritornando a casa in treno ci ho pensato.
Io purtroppo pratico poco al fuori delle mura scolastiche .
Per cui questa differenza la capisco ma non ho molta pratica .
Chissà perché .
Perché pur essendo il trattamento un qualcosa di rilassante e benefico , nessuno vuole usufruirne.
Sarà perché sono orto antipatico o para antipatico ?

IL LATO UMANO DI INTERNET

Oggi è il mio compleanno.
Stranamente rispetto al solito ho ricevuto tanti auguri.
Per lo più tutti sinceri.
La maggior parte grazie ad uno strumento che ha cancellato i rapporti umani.
Modificandoli per sempre.
Ma questa volte ha usato il suo lato umano.
Facebook.
Ma quelli più inaspettati sono arrivati dall'America.
Da Mountain View.
Da Google.
Mi hanno dedicato una pagina di auguri nella Home Page.
Certo la dedicano a tutti quelli che compiono il compleanno e sono loro utenti.
Comunque è bello vedere che esisti.
Che i tuoi dati sono usati anche per uno scopo filantropico e non solo commerciale. 
Ti fa capire che Internet è uno strumento bello.
E' l'uso che se ne fa che lo distorce.
Uno strumento tecnologico che si avvale di gesti umani.
Di prassi l'utilizzo di qualcosa in luogo di qualcun altro , avviene perchè quest'ultimo non ne fa più uso.
Si crea un vuoto che chi è pronto, sa colmare.
Questo ci fa capire che viviamo in un mondo in cui tutti abbiamo una fame tremenda di sentimenti ma non riusciamo più a realizzarli, ad esprimerli , a richiederli.
Non sappiamo più comunicare.
Deleghiamo tutto.
Occorre riprenderci il potere da cui abbiamo abdicato.
Il potere di amare e di volersi bene.

LE FOGLIE DI CAVOLFIORE

Stasera ho cucinato anche le foglie del cavolfiore .
Roba che prima andava tutto in pattumiera oppure al supermercato cercavo di scartare per non pagare come peso.
E invece no.
Hanno una loro vita.
Per tanto tempo le ho scartate e mai considerate .
Invece sono un frutto della natura.
Commestibile e quindi vanno mangiate .
Ci ho condito una pasta .
L'odore che sprigionava sapeva di buono.
È proprio vero che il pregiudizio e l'ignoranza, ci privano di fare esperienze nella nostra vita.
Chissà quante altre cose rifiutiamo e gettiamo quando invece sono ricche di nutrimento .
Sicuramente qualcuno strabuzzerà gli occhi ma, sono buone .
Come è buono , tutto ciò che costituisce il broccolo o la carota.
Anche nella vita quotidiana , nei rapporti umani, dobbiamo imparare ad essere più vegetariani .
A non rifiutare ciò che può apparire sgradevole .
Chissà quante ricchezze e qualità possiede la persona che evitiamo .
Impariamo a conoscerci e ad aprirci con il mondo sconosciuto .
Nel paese in cui abito , stasera inaugurano un Caffè vegetariano .
Ci andrò .
Mi metterò una maglia su cui scriverò "sono come la foglia di un cavolo , usami".
Chissà , magari troverò qualche vegetariana convinta e non una carnivora.
Carnivora che, se mi prenda alla lettera , mi verrà a cercare , mi farà gli occhi dolci e mi dirà "vieni con me ? Sai la carta igienica in bagno è finita "

LA FORTUNA DI ESSERE PIRLA

Stamane mi sono svegliato , lavato , fatto colazione .
Sono uscito , sono andato in paese.
Sono andato in edicola
Ho comprato il giornale .
Esco lo apro e l'occhio cade sulla data.
2015.
Come 2015 non siamo nel 2013 ?
È uno scherzo ?
Vado al solito bar a prendere il caffè .
Mi avvicino al mio amico barista e gli faccio vedere l'errore del giornale .
Guarda, gli dico, sorridendo , ho il giornale del futuro .
Lui mi guarda come si guarda un matto .
Non capisco .
Gli faccio notare la data.
E lui fa spallucce .
Ma come, dico io.
Che c'è di strano, fa lui, è la data di oggi .
Ho uno smarrimento .
Gli chiedo se è uno scherzo ma, capisco che non lo è .
Chiamano il medico mi fanno sedere.
Quando arriva il medico mi chiede chi sono .
Gli dico chi sono , cosa faccio, che tifo inter ma da un po' la squadra non va.
Siamo nel 2013, in marzo .
Che sono separato ma single .
Vado li al bar ma conosco poca gente .
Attualmente non ho nessuna relazione amorosa .
Ecct ecct
Il medico si rivolge al barista , gli chiede se quello che dico corrisponde alla mia vita.
Il barista fa di si ma aggiunge altre cose che non riesco a sentire .
Il medico mi si avvicina e mi dice che ho un problema di deficit di memoria ma che, tra qualche giorno passerà .
Io mi spavento ma, lui mi tranquillizza .
Mi dice che nel mio caso non ci saranno ricadute o traumi .
Perché gli chiedo io.
Perché , risponde lui, che il barista gli ha detto che la mia vita è la stessa di quella in cui credo di essere .
Sintetizzando chiedo io.
Be, risponde lui, amichevolmente le posso dire che lei era un pirla nel marzo 2013 e lo è anche oggi.
Quindi la mia perdita di memoria non avrà conseguenze .
La fortuna di essere pirla.

IL POCO

Stamane come ogni giorno lavorativo , ho preso il treno per andare a Milano a lavorare .
Ogni mattina è un'impresa .
Fare la corsa per cercare un posto dove sedersi.
Oggi appena salito , mi sono indirizzato su quello possibile anziché su quello preferibile .
Mi sono seduto sullo sgabello pieghevole che c'è tra una carrozza e l'altra .
Sarà scomodo ma, sarebbe stato peggio avere l'ansia di cercare un posto libero e non trovarlo e, di conseguenza arrabbiarsi.
Sofferenze inutili per una vita già sofferente di suo.
Alla successiva fermata ho controllato se qualcuno scendeva e liberava un posto a sedere .
Uno solo.
Era lontano .
Già tutti pronti a sfidarsi per conquistarlo.
Mi sono guardato intorno e dentro ed ho rinunciato .
Ho capito che nella vita occorre sapersi accontentare del poco che offre .
Perché basta davvero poco per non soffrire .
A cercare il tanto si va incontro a tutto il tanto .
Non ne vale la pena.

LA ROTTURA DELLA DIFFIDENZA

Questo è stato il fine settimana della rottura .
In tutti i sensi.
Sono passato dal lasciare tutto a farmi avvolgere da tutto.
Ho troppi fantasmi che mi fanno vedere cose che, forse non ci sono o, do troppo peso a cose che non ne debbono avere o ne devono avere il giusto.
Mi sentivo intrappolato , come nella mia quotidianità , come nella mia vita a pensarci bene , in uno stato di emarginazione .
Quella ferita mai guarita e assorbita, mai rimarginata , dovuta al fatto di essere l'ultimo .
L'ultimo dei fratelli , l'ultimo dei nipoti.
E di conseguenza lontano dagli altri , perché troppo piccolo e rompiscatole , per cui messo nell'angolo (che è diverso da essere messo all'angolo).
Sabato è accaduto questo.
Da troppo tempo , frequentando il corso Shiatsu , mi sentivo così .
Lo percepivo.
È sabato sono sbottato.
Volevo lasciare perdere tutto.
Sono partito domenica mattina, convinto che fosse stata l'ultima lezione.
Non so perché ma anziché reagire come mentalmente avevo ipotizzato, mi sono lasciato guidare dalla situazione .
Ho applicato inconsapevolmente un atteggiamento Tai chi.
Ho atteso anziché attaccare .
Avevo il muso che arrivava fino ai piedi .
L'atmosfera , per me, era pesante e forse , di conseguenza anche per gli altri.
Poi abbiamo iniziato .
Senza più pretese da parte mia.
Poi è entrato lui, il Sensei dei Sensei.
Ha detto due cose , essenziali e semplici .
Da li tutto è cambiato .
Da esperto ha individuato il KYO del gruppo.
Io ho iniziato a parlare , confidandogli le mie esperienze di provetto operatore, con risultati ottenuti e, altri hanno raccontato la loro .
L'energia ha iniziato a fluire .
Iniziavamo ad essere un gruppo.
Ho abbandonato le cose inutili, il mio sentimento di emarginazione e mi sono proiettato nella giornata .
Ho approfittato dell'argomento di ieri (ASSIMILAZIONE , CONSAPEVOLEZZA e CONVERSIONE) ma, senza calcolo logico ma, solo perché si prestava l'argomento per parlare di me attraverso l'argomento di studio.
Non per egocentrismo ma per farmi conoscere per quel che sono , per quello che di me mi è consapevole, per capire se ero quello che penso di essere.
Certo è un rischio parlare di se ma, quando fai una disciplina come lo Shiatsu , ti viene naturale.
Almeno così lo è per me.
Poi è stato il momento della pratica .
E li è stata la svolta .
Per la prima volta ci è stata una vera interazione tra noi.
Non più le stesse persone sempre insieme tra loro ma scambiarsi per imparare a conoscere l'altro e a conoscersi tra di noi.
Mi sono sentito tranquillo nel praticare il trattamento, anche perché chi lo riceveva ha espresso eguale tranquillità.
Ho potuto controllare i miei difetti.
Prestare attenzione al ricevente, ascoltarlo.
Fare le cose con il giusto tempo.
E le cose essenziali per il tempo a disposizione.
Per la prima volta il tempo non è stato ansia di prestazione ma, un elemento della pratica di cui tenere conto per poter dare al ricevente tutto quello che necessitava per il tempo disponibile.
Per molti può sembrare una sciocchezza ma, per me è stata l'apertura di un nuovo mondo.
Stessa cosa è accaduto il pomeriggio con l'altra collega di gruppo.
Il muro della diffidenza , come lo vedevo io, si è dissolto o forse era nella mia testa, chissà.
Abbiamo concluso la giornata con una pratica di meditazione dell'intero gruppo.
E li capisci che il gruppo è in sintonia.
Perché non era un semplice stare uno nelle mani dell'altro.
Tutta l'energia viaggiava e attraversava tutti noi.
Ha ragione Misho, ogni cosa finisce ed inizia il suo opposto.
Si è passati dalla diffidenza al completo affidamento.

HANGAR TROPICALE

A Berlino, città tipicamente nordica , con clima rigido durante l'anno, hanno l'attitudine di sfruttare il più possibile ciò che gli manca.
Cercando di non aumentare il disagio che già hanno o cercando di creare strutture sostitutive che richiamano luoghi più temperati.
Difatti a Berlino nessuna casa ha le tende, tutti gli appartamenti sono a vista.
Avendone già poca , sfruttano quella che possono avere, mettere anche le tende sarebbe un suicidio.
A Berlino ai bar i tavolini all'aperto ci sono anche in inverno, per poterci stare, ogni sedia è fornita di plaid.
A Berlino non hanno ne mare ne spiagge naturali ma, ricreano quell'atmosfera estiva che, solo a viverla , anche artificialmente , fa bene all'umore.
Pertanto lungo la città , che sia in centro o in prossimità del fiume che l'attraversa, ci sono spiagge artificiali con sedie a sdraio che, non hanno nulla da invidiare alla riviera romagnola.
Ora hanno creato un'altra fantasticheria , l'HANGAR TROPICALE.
Si può usufruire di clima , paesaggi e atmosfera tropicale , con spiagge, cascate, piscine di mare.
Tutto questo con al di fuori la città piena di neve, di ghiaccio o di freddo.
Io lavoro in una azienda tedesca e in questo periodo è in ristrutturazione tutta la sede lavorativa.
Oggi ho scoperto che anche da noi hanno adottato una tecnica Berlinese per rendere più gradevole la giornata, indipendentemente dal tempo che c'è al di fuori.
Nella ristrutturazione tutti lavoreremo in unico edificio, a stretto contatto , come una grande famiglia.
Non ci saranno più barriere.
Niente porte , niente uffici , tutto Open.
Ma la cosa fantastica l'hanno prevista al terzo piano.
Al terzo piano ci sarà il nostro Hangar Tropicale.
Chi vorrà illuminarsi, riscaldarsi il cuore , vitaminizzare la vista, basta che si rechi li. 
Perché al terzo piano lavorerà la donna Luminosa.
Lei che con i suoi occhi tutto può e tutto illumina. 
Naturalmente l'azienda si è tutelata da eventuali rischi.
Prima di entrare , è obbligo l'uso di occhiali da sole e in estate sarà d'obbligo la crema solare ad alta protezione.

L'INTEGRAZIONE

Stasera tornando a casa con il treno, ho assistito ad una vivace ed interessante discussione tra tre donne.
Chi teneva le fila del discorso era una bellissima donna , forse avanti un po' con l'età o invecchiata per la troppa fatica ma, molto bella.
Occhi luminosi e chiari.
Viso rilassato e aperto .
Sguardo comunicativo e pieno di intelligenza .
Questa donna è albanese .
È arrivata nel 91 in Italia .
Da allora con umiltà è andata avanti .
Scappando da una terra che non le permetteva le libertà essenziali .
Ha cresciuto figli .
Ha deciso di separarsi dal marito .
Ha lavorato in uffici , essendo una ragioneria .
Insomma una che non è stata con le mani in mano .
Parlava in perfetto italiano .
Con proprietà di linguaggio e di logica .
Affascinante .
Oltre che per la bellezza del corpo, per la bellezza dell'intelletto .
Questa donna pur essendo straniera , a differenza mia che , sono un emigrante come lei, mi sembrava più italiana , più inserita e più nordica di me.
È proprio vero , quando sei intelligente , diventi cittadina del mondo , riesci ad integrarti dovunque .
A differenza mia che sono arrivato in Italia , a Milano , nello stesso anno ma , ancora con difficoltà di adattamento .
Ma una cosa mi ha fatto capire che questa donna mi è un passo avanti .
Non per l'intelligenza , per quella è km avanti .
No , per una cosa per cui ho capito che io rimarrò sempre quello che sono , un terrone senza più radici.
Questa donna vota Matteo, ma non quello che ho votato io .
Il Salvini.
Questa donna vota LEGA NORD.
Chapeau !!!