martedì 25 maggio 2021

FINALMENTE

Finalmente ci sono riuscito, ne ho avuto il coraggio.
Mi sono liberato di questo peso, che mi angosciava, e per cui non riuscivo ad agire.
Ero combattuto dal comunicare quali fossero i miei problemi, ma nello stesso tempo avevo il timore di farlo.
Paura di non essere compreso, di non essere ascoltato, o peggio di subire una forma di ritorsione.
Ma giorno dopo giorno, il coraggio guadagnava sempre più un piccolo spazio, rispetto al timore, che lo occupava per tutto.
E’ stata dura, i nervi sono stati esposti al limite della soglia di sopportazione.
Poi, stamattina, ho preso il coraggio e l’ho fatto.
Forse ho agito più di impulso, non so, però sono stato capace di farlo.
Sono riuscito in questa impresa, che mi lascava incapace di agire da tempo.
E’ stato come liberarsi da un dolore opprimente, che vorresti estirpare, ma non sai come fare.
Ma, ce l’ho fatta.
E il tutto è stato liberatorio.
Certo, non so, se questo mi darà il coraggio, in futuro, per comunicare altri miei problemi, o se mi farò vincere dal timore.
Ma non ci voglio pensare.
Voglio godermi questo piccolo passo fatto.
Vivere la gioia del momento.
Godersi il calice di questa conquista.
Ora, la società delle carte di credito, è a conoscenza dei problemi, che mi sta creando.
Daje.
Daje tutta.
 
FINALLY
 
I finally succeeded, I had the courage.
I freed myself from this burden, which was distressing me and which I could not act on.
I was conflicted about communicating what my problems were, but at the same time I was afraid to do so.
Fear of not being understood, of not being listened to, or worse, of being retaliated against.
But day after day, courage gained more and more of a small space, compared to fear, which occupied it for everything.
It was hard, the nerves were exposed to the limit of endurance.
Then, this morning, I plucked up the courage and did it.
Perhaps I acted more on impulse, I don't know, but I was able to do it.
I succeeded in this feat, which had left me unable to act for some time.
It was like freeing yourself from an oppressive pain, which you would like to eradicate, but you don't know how.
But, I did it.
And it was liberating.
Of course, I don't know if this will give me the courage to communicate my other problems in the future, or if I will be overcome by fear.
But I don't want to think about it.
I want to enjoy this small step.
Experience the joy of the moment.
Enjoy the chalice of this achievement.
Now, the credit card company is aware of the problems it is creating for me.
Come on.
Come on.

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venerdì 21 maggio 2021

LA STRADA DEL FUTURO

Oggi per raggiungere un luogo, ho preferito scegliere una strada meno diretta.
Credevo fosse un cammino in solitaria.
Invece la strada era piena di bambini che andavano a scuola.
Tutti ragazzi extracomunitari.
E’ stato bellissimo vederli.
Vedere la gioia nei loro occhi.
Vedere la felicità che ogni bambino sa esprimere.
Vedere che tra di loro non c’era differenza o discriminazione.
Erano semplicemente dei bambini.
Quale fossero le loro origini, non importava.
Ho scelto la strada giusta.
La strada del futuro.
 
THE WAY TO THE FUTURE
 
Today, to reach a place, I preferred to choose a less direct route.
I thought it would be a lonely path.
Instead the road was full of children going to school.
All non-EU children.
It was beautiful to see them.
To see the joy in their eyes.
To see the happiness that every child can express.
To see that there was no difference or discrimination between them.
They were simply children.
What their origins were, didn't matter.
I chose the right path.
The way of the future.
 
Translated with DeepL

lunedì 17 maggio 2021

SEDIE DA LOCKDOWN

Sedie appoggiate con lo schienale sul tavolino, incustodite.
Sedie che gridavano dolore per l’assenza di vita a cui erano sottoposte.
Sedie ormai rassegnate all’assenza di rapporti umani.
Quella rassegnazione che ti lascia impietrito e sgomento, con lo sguardo verso terra, perso nel vuoto.
Come chi non osa guardare oltre, perché nulla rimane da osservare sotto questo cielo.
Sedie che vorrebbero fare cose per lo scopo per cui sono state generate.
Invece non possono, o non possono per quanto erano abituate a fare prima di questo Lockdown.
Eppure pur in quella posizione, avevano una loro dignità.
Forse così appoggiate, erano immerse in un sogno.
Ricordavano i bei tempi passati, quando accoglievano gente allegra o in cerca di un momentaneo riposo.
Un sogno da cui, forse, non vorrebbero mai essere destate.
In quanto, non potrebbero che essere delle sedie da Lockdown.
Inutilizzate, impossibilitate a fare il loro lavoro, accantonate sul tavolino.
In attesa che tutto questo finisca.
Confidando che chi ne fa uso di loro, lo comprenda, e corra a farsi vaccinare.
In modo che tutti possano tornare alla vita di prima, le sedie e chi ci si siede sopra.
 
LOCKDOWN CHAIRS
 
Chairs resting with their backs against the coffee table, unattended.
Chairs crying out in pain at the absence of life to which they were subjected.
Chairs now resigned to the absence of human relations.
That resignation that leaves you petrified and dismayed, with your eyes on the ground, lost in the void.
Like someone who dares not look beyond, because there is nothing left to look at under this sky.
Chairs that would like to do things for the purpose for which they were generated.
Instead they cannot, or not as much as they used to before this Lockdown.
Yet even in that position, they had their own dignity.
Perhaps leaning this way, they were immersed in a dream.
They remembered the good old days, when they welcomed cheerful people or those seeking a moment's rest.
A dream from which, perhaps, they would never wish to be awakened.
As they could only be Lockdown chairs.
Unused, unable to do their job, set aside on the table.
Waiting for all this to end.
Trusting that those who use them will understand this and run to get vaccinated.
So that everyone can return to their former lives, the chairs and those who sit on them.
 
Translated with DeepL

sabato 8 maggio 2021

L’UOMO DI FIDUCIA

Oggi ho avuto conferma di quello che ho sempre pensato e teorizzato.

Frutto della mia esperienza di vita, diretta e indiretta.

Nella vita poca importano i tuoi SKILL, le tue COMPETENCE, il tuo avere CONFIDENCE in quello che fai e che sei.

Quello che importa è la TRUST che trasmetti e che le altre persone percepiscono .

Senza di essa, puoi avere tutti gli SKILL e COMPETENCE che vuoi, ma gli altri si rivolgeranno sempre verso in chi percepisce più TRUST.

Certo non è che abbia fatto una grande scoperta, da sempre è così, ma oggi ne ho avuto contezza, tramite due esperienze.

Una diretta ed una indiretta.

La prima riguarda una mia brutta abitudine, che forse è meglio riporre nel più recondito cassetto, ossia quello di preoccuparmi degli altri, se noto qualcosa che non va.

Ho fatto notare ad una conoscente la mia percezione su un suo problema posturale, che molto probabilmente, le causava problemi e dolori.

Diagnosi perfetta, non ho sbagliato nulla.

Osservazioni ed ascolto, acquisiti nel mio percorso Shiatsu, come riferito alla stessa persona, suggerendogli di prestare ascolto a quello che il suo corpo comunica.

Oggi rivedo la stessa persona, e noto con piacere, che è tutt’altra persona, ha seguito il mio consiglio.

Solo che anziché rivolgersi a me, si è rivolta ad un fisioterapista di fiducia.

Poco importa, l’importante che lei abbia risolto quanto io ho percepito.

Di sicuro questa esperienza mia ha insegnato una lezione, non farlo mai più.

Ne riferire le mie osservazioni, ne dire a nessun altro di essere un operatore Shiatsu.

Non importa a nessuno, in quanto io non sono percepito come TRUST.

Ma dopo un pò, leggendo il giornale, ho avuto l’altra conferma indiretta, sullo stesso principio di fiducia.

Riguardava la notizia di un uomo, sieropositivo, che pur essendo a conoscenza del suo stato, ha avuto rapporti sessuali con circa 280 donne, e tutti non protetti.

La cosa che più mi ha sconvolto della storia, oltre al suo comportamento criminoso e criminale, è che più di 280 donne, anziché avere rapporti sessuali con qualsiasi altro uomo, tutte lo hanno voluto avere con lui.

Sicuramente sarà stato e sarà un uomo affascinante, sicuramente ci sarà fare con le donne, a differenza di altri 279 uomini, tra cui io.

Ma queste donne, hanno preferito riporre la TRUST in lui, mal riposta purtroppo, anziché armarsi di curiosità e cercare altro.

La metafora di queste storie, è che poco importa chi tu sia e che competenze professionali tu abbia, in quanto ci sarà sempre un fisioterapista, osteopata o un uomo, sessualmente parlando, che avrà più TRUST di te.

Arrenditi. 


mercoledì 5 maggio 2021

IL GESTO

Rientrando a casa, in questi giorni, mi viene di istinto di comportarmi come se ci fosse ancora lui.
Ma come ogni anno, di questo periodo, ci separiamo.
Eppure era bello stare in casa insieme, per di più in questo periodo in cui in casa non puoi ricevere nessuno.
Ci prendevamo cura l’un l’altro, oltre a farci compagnia, silenziosamente.
Lui mi difendeva da eventuali afflussi esterni.
Io mi assicuravo, di riporlo nel suo habitat.
Ora mi manca.
Sarà questo isolamento forzato.
Sarà che pur incontrando tanta gente, non c’è nessun contatto sociale.
Con lui invece era diverso.
Come due anziani conviventi, che sodalizzano per andare avanti.
Gli mancava solo la parola.
Mi toccherà aspettare un bel po' di mesi.
Chissà quando smetterò di fare quel gesto, tornando a casa, o prima di andare a dormire.
Era come salutare qualcuno di famiglia.
Ma ora sono rimasto completamento da solo.
Il para spifferi, ho dovuto riporlo in cantina.
 
THE GESTURE
 
Returning home these days, I have an instinct to act as if he were still there.
But like every year at this time, we part ways.
And yet it was good to be at home together, especially at this time when you can't have anyone in the house.
We took care of each other, as well as keeping each other company, silently.
He protected me from any outside influx.
I made sure to put him back in his habitat.
Now I miss him.
Maybe it's this forced isolation.
Maybe it's that even though I meet a lot of people, there is no social contact.
With him it was different.
Like two elderly people living together, working together to get by.
All he needed was a word.
I'll have to wait quite a few months.
Who knows when I'll stop making that gesture on my way home, or before I go to sleep.
It was like saying goodbye to someone in the family.
But now I'm all alone.
I had to put the draft shield back in the basement.
 
Translated with DeepL