sabato 30 aprile 2016

UTILE

Oggi prima uscita in pubblico.
L'emozione era tanta ma anche la voglia di fare e partecipare non mancava.
Mi sono subito sentito come a casa .
Pur essendo lontano da dove abito e in mezzo ad un prato.
Poi ho visto lui e ho iniziato a mettermi in moto.
Il gazebo.
Sembrava che mi aspettasse , sotto il bel sole.
Attendeva che qualcuno aprisse bottega e gli facesse iniziare la giornata.
Rimettersi in moto , dopo la notte di riposo.
Non mi sono perso d'animo e ho aperto io.
Di seguito tutti gli altri .
Pronti a dare benessere a chi lo richiedeva.
Un atmosfera bella, di famiglia .
Poi sono iniziati ad arrivare loro, i cercatori del benessere .
Non abbiamo lesinato.
Ci siamo dedicati anima e corpo a tutti loro.
Una catena di montaggio di portatori di benessere.
Oggi ho capito un'altra cosa bella .
Il bello di donare Shiatsu o thailandese, risiede in una sola cosa .
Essere utile.
Una sensazione bella da farti dimenticare la fatica.
Una sensazione che ti fa svegliare prestissimo di sabato e tornare a casa come se avessi lavorato.
Ma portando con te il piacere di averlo fatto per essere stati di sostegno e aiuto  a chi ne aveva bisogno.

venerdì 29 aprile 2016

GIAPPONESI

È un popolo che mi affascina tanto .
Per la sua cultura .
Per l'approccio alla vita.
Ma leggendo libri di autori giapponesi, ho notato che li accadono cose nella loro società prima che arrivino da noi.
Sono dei precursori.
Purtroppo, questi non sono aspetti positivi ma disagi sociali che, anziché risolversi emigrano nel resto del mondo.
Da loro è nata la perdita del concetto di famiglia , dove la famiglia diventa l'azienda.
Da loro sono nate alcune forme di bullismo con effetti tragici .
Da loro è nata una forma di disagio giovanile, hikkikomori, che porta i ragazzi ad isolarsi da tutto e da tutti .
Da loro è nata la perdita di attenzione verso le donne , causa il troppo lavoro che, le costringe a rifugiarsi in strutture succedanee che glielo offrono , leggendogli poesie, facendogli carezze all'animo .
In questi giorni leggendo un libro , ne ho avuto un altra conferma che, mi ha visto protagonista nella mia vita ma, non pensavo fosse giapponese di origine .
L'abitudine di donne sposate o fidanzate a relazionarsi con uomini liberi per dare sfogo alle proprie esigenze sessuali e sentimentali , per poi abbandonarli di sana pianta , quando il bisogno è stato riempito.
Si vede che sono un giapponese mancato.

COUNTDOWN

Da un paio di giorni mi sta accadendo una cosa strana .
Frutto forse della metodicità dei miei comportamenti, o della casualità o che altro.
Quando mi reco alla macchinetta del caffè , inserendo la chiavetta, il saldo prima della consumazione è sempre formato dallo stesso numero , ogni giorno decrescente.
Tre giorni fa era 7.77 .
Due giorni fa era 6.66 .
Ieri era 5.55 .
Oggi 4.44 .
Una sorta di countdown.
A cui non so che significato dargli , ammesso che lo abbia.
Sarà un countdown che mi sta indicando che la mia vita sta scorrendo verso il termine , per cui mi devo affrettare a fare ciò che ho desiderio di fare perché dopo non ne avrò più il tempo ?
Sarà un countdown che mi sta ad indicare che una nuova stupenda esperienza di vita mi attende per prendermi la mano e accompagnarmi verso il futuro ?
O semplicemente non vuol dire nulla, e quando arriverà a zero , dovrò semplicemente ricaricarla ?

giovedì 28 aprile 2016

KYO DI CUORE

Ho bisogno di condivisione.
Ho bisogno di sguardi negli occhi.
Ho bisogno di mano nella mano.
Ho bisogno di accarezzare chi ha voglia di ricevere carezze.
Ho bisogno di baciare chi ha voglia di essere baciata.
Ho bisogno di abbracciare chi ha voglia di essere cinta con delicatezza tra le mie braccia.
Ho bisogno di dialogare in intimità.
Ho bisogno di alimentare il mio cuore.
Ho bisogno anche di scopare , si è vero, ma preferirei che fosse per amore.
Ma rispetto ai precedenti di cui sopra è quello che viene per ultimo, quando hai un kyo di cuore.

mercoledì 27 aprile 2016

RIDICOLI

Da un po' di tempo il mio modo di abbigliarmi è molto casual sportivo .
Un po' per praticità , un po' per leggerezza , un po' per sentirmi rinnovato,
un po' per differenziarmi da chi si conforma.
Come me parecchie persone vestono così.
Parecchie persone della mia epoca anagrafica.
Però è un parecchio che diventa troppo.
Un troppo che rasenta il ridicolo.
È come se vestirsi così ci permettesse di ritornare agli anni passati o agli anni mai vissuti .
Me compreso.
Non so se si è più ridicoli a vestirsi così oppure più ridicoli se si è conformi al gregge.
Ma credo che forse più di tutto prevalga la voglia di vivere una vita che ci si vuole strappare emarginandoci.
Ma noi resistiamo.
Ridicoli ma con la dignità di vivere la vita.

LA DONNA CAREZZEVOLE

Ha le mani delicate .
Il giusto tocco per entrare in contatto e creare armonia .
Mani di chi sa cosa occorre e sa cosa fare.
Mani che conoscono l'affetto .
Mani che maneggiano amore quotidianamente.
Mani di una pittrice.
Mani che conoscono la delicatezza .
Mani che riconoscono la bontà .
Mani di una donna carezzevole .
Mani piene di amore da dare.
Mani piene di amore da accogliere.
Mani da carezze.
Mani con cui camminare e guardare avanti.

lunedì 25 aprile 2016

IL GIRO IN BICI

Da tempo sento parecchie persone contro.
Persone che divertendosi o meno, mi impediscono di vivere serenamente.
Ma peggio di chi sta contro, che, conoscendolo puoi affrontarlo e difenderti, è chi rimane indifferente.
Chi guarda senza far nulla .
Per paura di conseguenze o perché il fatto non lo riguarda.
Questo è il peso maggiore.
La mancanza di solidarietà, di compassione umana.
Tormentato da questi pensieri, complice il giorno festivo in cui non sai che cazzo fare e il bel tempo atmosferico, decido di fare un giro in bici per andare a prendere il caffè , anziché prendere la macchina.
Sono , come sempre combattuto.
Valuto i pro e i contro , analizzo tutti i contro.
Non so se per prudenza o se per cercare un alibi a non fare ciò che di impeto ho ideato di fare.
Poi mi sono detto, che se non hai il coraggio di decidere di andare a fare un giro in bici, che coraggio vuoi puoi avere nella vita.
Chissà , sarà stato il film visto ieri che ha iniziato a metabolizzare dentro di me.
Vado.
Sperando che i pesi che porto nella testa , mi si liberano e l’alleggeriscano.
Funziona, ho fatto bene.
Faticoso ma piacevole.
La fatica della conquista che , solo chi va in bici sa cosa vuol significare.
Arrivo al Bar, soddisfatto di quanto ho fatto.
Mi accolgono bene come sempre.
Bevo un ottimo caffè.
Non c’è nessuno di quelli che conosco, per poter fare due chiacchiere e ridere un po.
Pazienza.
Si sta comunque bene.
C’è il venticello che ti accarezza i capelli, che non ho , ma la sensazione è quella.
E ora di tornare.
Già mi pregusto la strada del ritorno.
Tutta in discesa.
Mi metto in marcia.
Mi fermo appena dopo, c’è il passaggio a livello.
Attendo, pregustandomi la discesa che mi attende.
Ma nell’aria c’è qualcosa che non va.
Infatti.
Arrivo alla discesa , ma è come se fossi in salita.
Un vento contro, mi sta impedendo di godermi serenamente il giro in bici che mi riporta a casa.
Sono distrutto.
Più pedalo e più il vento viene contro.
E che cazzo, ma non avete pietà di me.

Vaffanculo pure il vento. 

RISORSE

Sono quelle di cui occorre che facciamo provvista quando ce ne è bisogno.
Immagazzinare per il futuro .
Distribuendo dove occorre e necessita.
Ma occorre saperle utilizzarle e gestirle.
Non dimenticarsene , affinché diventino inservibili.
Usarle tutte , consumandole anzitempo.
Un lavoro sprecato.
A volte capita perché diamo attenzione a qualcos’altro.
Dimenticandoci di ciò che abbiamo.
Ma quando siamo a corto di tutto ecco che ce ne ricordiamo e ne attingiamo.
Nutrendoci nel migliore dei modi.
Perché si immagazzina ciò che ci fa bene non ciò che ci nuoce.
Oggi ne ho avuto la dimostrazione.
Dimostrazione che quanto sopra scritto non è pura teoria o un parlare per affascinare.
Mi sono cucinato ma non ho preparato nessun contorno.
Ho cucinato un piatto unico.
Ma finito di mangiare , la voglia di mangiare qualcos’altro di nutriente era tanta.
Allora mi sono ricordato.
Ricordato di loro.
Accantonati nell’angolo.
I Ravanelli.
Ho mangiato una gustosissima insalata di ravanelli.

Una insalata dal gusto dell’attenzione che avevo avuto tempo fa , per me, acquistandoli per mangiarli alla bisogna.

HOSPICE

Oggi cazzeggiando su facebook, ho avuto modo di vedere una cosa bellissima postata da una mia amica.
Un Hospice dove chi è li ricoverato, per trovare conforto e amore , gli è permesso che vada a trovarlo chiunque gli voglia e gli può dare del bene.
Nel caso particolare un cane, il suo cane.
Sicuramente triste di stare lontano dal suo amato.
Sicuramente felice di stare ora vicino al suo amato.
Anche se per poco, poco importa.
Dare amore , non ha prezzo ne tempo.
Fa sta solo bene chi lo dona e chi lo riceve.
Anche se quando si ama, davvero, non esiste un donare e ricevere ma una dialisi del cuore di un amato all’altro.
Stranamente mi è venuta in mente una mia esperienza, di quando ero ragazzo.
Fui ricoverato in ospedale.
Si pensava dovessi rimanere paralizzato.
Poi dopo in realtà era semplicemente che, mancando il medico specialista che era a sciare, per non sbagliare mi avevano prospettato questa ipotesi.
Ero solo con me stesso, con quel peso enorme gettatomi indosso.
Piansi e come piansi.
Certo c’erano tutti i miei familiari ma , stranamente non venne a trovarmi nessuno.
Neanche un amico.
Credevano che io mi fossi allontanato perchè offeso da qualcosa.
Solo come un cane.
Non credo che in quell’ospedale avrebbero permesso di farmi fare visita dal cane o dal gatto.
Ma poco importa, in quanto non ne avevo.
Meglio così.

Se li avevo e non sarebbero venuti neanche loro, sarebbe stato molto più triste.

OZIARE

Oggi ci ho provato.
E’ un qualcosa a cui non sono abituato, anche se in alcune circostanze mi viene imposto e non posso fare diversamente.
Ma di natura non ci riesco.
Non è fatto per me.
Anche oggi che è un giorno festivo, di festa per tanti, non ci sono riuscito.
Il mio corpo , come tanti , non ha preso in considerazione le mie intenzioni.
Se ne è fregato, ha fatto di testa sua.
Ho cercato di reagire , di far valere la mia volontà.
Ma di male in peggio.
Ho finito con il concludere niente.
Calandomi in uno stato di noia melanconica.
Un surrogato della depressione.
Nel cercare di oziare , non ho fatto altro che annoiarmi.
Annoiare me stesso.
Ah , in quello sono bravo, un campione.
Il noioso migliore che c’è.
Lo dico non per vanità o perché abbia una alta considerazione di me stesso.

I risultati lo dimostrano.

domenica 24 aprile 2016

ATTACCAR BOTTONE

Dovrei essere molto bravo .
Sono figlio di una generazione di sarti.
L'abilità non dovrebbe mancarmi .
E difatti non mi manca .
Attacco il bottone con facilità.
Ma sento che mi manca la tecnica.
L'esperienza e la pratica, alla fine rivelano il loro limite .
E si, se avessi acquisito la tecnica , non solo avrei imparato ad attaccar bottone ma, nessun bottone si sarebbe sfilato , perso e allontanato da me e dalle mie camicie.
Non so se devo cambiare filo o ago, o entrambi.
Ma sicuro devo cambiare .
Altrimenti sarò costretto ad andare in giro in magliette.

venerdì 22 aprile 2016

LINEE DIVERGENTI

Dopo tempo l’ho incontrata.
Sentivo che stamane l’avrei rivista.
Non so, saranno stati i muffins che ho preparato ieri sera ma, da quando li ho sfornati avevo questa sensazione.
Stamane, casualità , coincidenza o richiamo energetico , non so, ma era li.
L’ho raggiunta dopo essermi accorto che c’era.
L’ho salutata e mi ha salutato.
Ancora carica di disappunto con me ma, consapevoli di esserci.
E’ arrivato il treno ma, come sempre capita, quando io raggiungo lei e non lei me, ci troviamo sempre nel posto sbagliato per salire in treno in modo da trovare presto.
Riusciamo comunque a sederci.
Vicini ma in direzione opposta.
Paralleli ma divergenti.
Viaggiamo per arrivare nello stesso luogo ma , in posizioni opposte.
Buffo.
Un pò la metafora della nostra storia.
Due persone che non si possono mai unire perchè, pur viaggiando nella stessa direzione, divergiamo , rendendo impossibile convergere in un unico punto.

E’ geometria , e la geometria non sbaglia mai

COERENZA

“Io al Kebab preferisco una bella pizza fatta me in casa , così so cosa ci metto”
“Giusto. Oggi vedi Carmen ?”
“Si andiamo a pranzo così facciamo quattro chiacchiere”
“Dove andate ?”
“Al Kebab , è qui vicino , è veloce e  costa poco”
 
“Eccoti il dolcificante. Non lo vuoi ?  Scusa ma mi ricordavo che lo prendevi al posto dello zucchero”
“Ti ricordi benissimo”
“Ah , mi sembrava”
“Ma oggi non ho voglia di caffè , mi prendo una crema al caffè, sono golosa. Ti spiace ?”
“Figurati”
 
“Io ormai non mangio più ne carne ne pesce, ho capito che mangiare vegetariano fa bene al corpo e rispetta l’ambiente”
“Ammirevole, io non ci riesco”
“Basta iniziare e volerlo, alla fine capisci che mangiare cibi eccessivi ti danneggiano e ti fanno del male”
“Hai ragione. Cosa stai bevendo ?”
“Un Gin Tonic di quelli giusti”
“Andiamo a fumarci una paglia fuori”
“Con piacere”
 
“Io senza mio marito non potrei vivere, lo amo da impazzire”
“E allora perché vai a letto con quell’altro ?
“Cosa c’entra, ci vado a letto ma mica lascio mio marito, sei matta ?”   

giovedì 21 aprile 2016

IL MORTO

Avrei voglia di fermare tutto.
Tutto mi sta girando intorno senza tregua .
E come un vortice sta entrando dentro di me, portando disequilibrio e disordine dappertutto.
Dalla mente , al cuore , ai sentimenti , all'agire nella vita.
In questo momento vorrei trovarmi in acqua .
A mare , tra le sue profondità .
Godermi il silenzio di quel mondo .
Un silenzio che mette a freno tutto questo movimento sconsiderato.
Fare il morto .
Allontanarsi dal mondo per un po'.
Per poi riemergere.
Come non so.
Di sicuro bagnato .

mercoledì 20 aprile 2016

SCOPRIRE

Stamane mi sono fatto coraggio.
Ho abbandonato la strada sicura e conosciuta per fare l'altra che non avevo il coraggio di intraprendere .
Ma giorno dopo giorno la voglia di scoprirla aumentava sempre di più .
Oggi mi son fatto guidare da questa sensazione.
Dalla voglia di scoprire.
La voglia di chi non ha nulla da perdere, in quanto le strade percorse quotidianamente non portano a nulla.
Al massimo sarà una esperienza.
Un qualcosa da non rifare o da ripetere.
È stata una bella esperienza.
Fatta di piccole cose ma, se le sai cogliere ti riempiono il cuore e l'animo.
Ho visto cose a cui mai avevo fatto caso .
Ho notato che andavo nel verso giusto , quello della pace e della tranquillità e non dello stress.
Ho visto la bellezza delle foglie e il potere magico del loro colore verde e la loro ossigenazione.
Ho visto gente tranquilla con la forza e il tempo di incrociare il tuo sguardo.
Ho scoperto nuove strade oltre a quella che percorrevo .
Ho visto una Milano da volto umano e accogliente.
Un luogo che mi avevano descritto come orrendo , diventava magico.
Tutto questo grazie al piacere della scoperta e alla volontà di scoprire.
Lo scoprire che abbatte i pregiudizi e i precondizionamenti.

lunedì 18 aprile 2016

KYO (IL VUOTO)

Nello Shiatsu che io pratico è fondamentale.
È ciò che devi individuare e operarci per colmarlo , portando sostegno e donandogli equilibrio.
Trovarlo è appagante.
Sai di aver trovato qualcosa che necessita di rimedio e che tu puoi darlo.
O almeno darai tutto te stesso per riuscirci.
Perché quando trovi un KYO, diventa anche il tuo KYO.
Non riesci a restare indifferente o distaccato.
Perché quando lo trovi, tra chi lo possiede e tu che lo individui, si crea un tutt'uno, una inseparabilità.
Ma quando trovi il tuo KYO vivendo la tua vita, non è così.
Si come direbbe Ligabue "la vita non è uno Shiatsu".
Quando lo percepisci e ne prendi coscienza da solo, è differente.
Non è invidia per qualcosa o qualcuno che ha più di te .
È la consapevolezza del tuo vuoto.
Il vuoto che ti sei creato .
Il vuoto che ti hanno creato .
Il vuoto che ti stanno facendo intorno.
Per questo vuoto non esiste rimedio se non l'accettazione.
Devi farne bagaglio e viaggiare con lui.
Un nulla che si fa peso.
Un peso intangibile ma difficile da gestire e da sopportare.
Un nulla che quotidianamente aumenta e che il tuo cervello autoalimenta.
In questi casi occorre spegnere tutto.
Bloccare ogni espansione .
Dar freno a tutto.
Fermarsi e aspettare che come sia arrivato se ne vada.
Altrimenti il vuoto ti farà suo.
E come un vortice ti porterà via e scomparirai.
Senza fare più ritorno.
Ammesso che io sia ancora qua.

domenica 17 aprile 2016

PENSARE E AGIRE

Domenica mattina.
Ho finito di fare ciò che dovevo.
Vado a prendere il caffè .
Al bar del mio amico .
Oggi fa caldo , si può stare fuori.
Mentre attendo mi guardo intorno e mi ricordo che da tempo non la vedo.
Lei che con il suo sorriso e la sua leggerezza accarezza l'animo di noi tutti.
Finisco di prendere il caffè e come di incanto , come in un film , appare.
Il mio pensare a lei , l'ha portata da me.
Si siede accanto a me .
Parliamo .
Le manifesto il mio piacere di averla rivista.
Parliamo delle nostre vite e dei nostri vizi a cui non sappiamo perché ci affidiamo.
Lei le sigarette e il bar . 
Io il caffè e il bar .
Nel più bello arriva lui.
Si avvicina , non preoccupandosi che era in mia compagnia, e le chiede se pranzano insieme.
Lei accetta, mi saluta e se ne va.
La differenza tra pensare e agire.

sabato 16 aprile 2016

HEALTHY DAY

Sono completamente fuori da tutti i range.
L'acqua della mia angoscia , della mia depressione, della mia rabbia , ha superato gli argini.
Ha tracimato.
Ho bisogno di benessere.
Nulla di particolare.
Qualcosa di sicuro in cui rifugiarsi .
Una tana dove trovare calore e nutrimento.
Oggi è sabato ma la sveglia è comunque presto.
Avrei voglia di dormire ma devo andare.
Ho la lezione di thai , non può che farmi bene.
Allora organizzo il mio percorso benessere, di cui ho bisogno.
Sceso dal treno vado dalla giornalaia che pur se mi vede raramente, ha sempre un sorriso accogliente da regalarmi e si ricorda cosa compro.
Poi vado al bar, quello che ci passavo davanti e mai avevo notato , ma da quando l'ho scoperto vado a rifugiarmi.
A bere un buon caffè e cercare di mettere in ordine i pensieri.
Ma appena metto piede, ci mettono piede in cento.
Il luogo da benessere diventa intollerabile.
Non ho il fegato giusto per sopportare .
Vado a fare thai , per fortuna.
Li troverò ciò che mi occorre.
Iniziamo la lezione, ma dobbiamo spostarci nella stanza .
Oggi no, oggi non ci voleva.
Faccio tesoro dell'esperienza scorsa e cerco di non farmi coinvolgere dal cambiamento.
Ma per fortuna c'è lei che rende ogni spazio immenso, ogni buio luce, ogni difficoltà una semplicità, ogni gesto accompagnato dal sorriso.
Torno a casa .
Il pomeriggio per rilassarmi mi regalo un pedicure.
Arrivo carico di speranze .
Ma niente anche lì.
Mi tocca una operatrice che non proferisce parola e una stanza di fortuna, scomoda , anziché la solita poltrona rilassante.
Fortuna che doveva essere il mio healthy day.
Meglio non riporre più speranze.
Vado a casa a stirare.
Almeno faccio qualcosa per me anche se non healthy.

venerdì 15 aprile 2016

L'UOMO TERRA

Come mi ha insegnato la mia Sensei, è colui che tra le tante caratteristiche,riesce a trovare l'aspetto positivo da un evento negativo .
È quello che ho fatto con una donna che sto corteggiando .
Immancabilmente, quando mi sembra di aver fatto dei passi avanti verso di lei , con una sua azione mi fa arretrare del doppio se non del triplo.
Ogni volta che la invito , accetta ma alla fine c'è sempre un evento improvviso che le impedisce di venire .
Casualità, ma io ci credo poco.
Bisogna definirle come in realtà sono .
Delle buche , che mi dà sistematicamente.
Ma l'uomo terra che c'è in me ha deciso di stravolgere questo evento negativo trovandone un aspetto positivo.
Ho contattato l'ufficio marketing strategico della DAL NEGRO e della MODIANO.
Gli ho parlato di lei , di come si comporta nei miei confronti.
Gli ho portato una sua foto.
Entrambi ne sono rimasti affascinati.
La vogliono scritturare e hanno chiesto a me di fare da intermediario.
La vogliono come immagine nelle nuove carte francesi .
Di una carta che sembra essere stata creata e fatta a sua misura.
Il due di picche.
Non uscirà con me, ma almeno ci guadagnerò da intermediario .

LA PICCOLA AMSTERDAM

Come Amsterdam è circondata da un fiume navigabile.
Come Amsterdam è circondata dal verde e da fiori.
Come Amsterdam tutti usano la bici .
Come Amsterdam ha le case a piano terra.
A differenza di Amsterdam però non ha il quartiere a luci rosse .
Però stanno facendo marciapiedi dappertutto.
In effetti un quartiere ad hoc in paese così piccolo ha poco senso.

giovedì 14 aprile 2016

IL TERZO OCCHIO

Un paio di mesi fa ho avuto la sciocca idea di fare una visita oculistica.
Ritenevo di dover cambiare la gradazione delle lenti.
Avevo delle difficoltà.
In effetti non mi sbagliavo.
La mia vista era effettivamente peggiorata.
Pertanto mi sono state prescritte nuove lenti.
Anziché portarmi beneficio mi hanno solo portato altri problemi.
Non so se per colpa del medico che mi ha prescritto una gradazione maggiore di quella occorrente, per permettermi di usarli per più anni.
Oppure per problemi nella preparazione ottica.
Resta il fatto che pur non avendo i problemi di prima ne ho degli altri.
Ho cercato di capire , di scoprire il problema ma, nulla.
Alla fine mi sono rassegnato .
Adattato al nuovo.
E quando ci si adatta devi fare ricorso ad altre risorse per poter sopperire a quella mancanza.
Risorse che come sempre, non essendo deputate per questo, ti fanno commettere a volte , veri strafalcioni.
Non solo non vedi bene, ma vedi cose che non esistono o che vedi solo tu.
E’ la vista della tua coscienza, del tuo stato d’animo, il tuo terzo occhio.
Che anziché venirti in soccorso , ti manda al pronto soccorso , quello psichiatrico.
Vedi gente che non ti saluta, magari perché non ti ha visto ma, tu vedi , che non ti ha voluto salutare.
Vedi comportamenti irrispettosi nei tuoi confronti perché guardi la scena con il tuo vissuto ferito.
Non vedi gli occhi di chi ti desidera, perché il tuo cuore guarda altrove.
Mi sa , visti i risultati, che devo portare questo terzo occhio ,anche lui dall’oculista.
Ma visti i risultati dell’ultima visita forse sarà meglio accecarlo e affidarsi agli occhi che la natura mi ha dato.
Vedrò un po’ più opaco ma, eviterò di vedere i fantasmi.
Eviterò di cercare di vedere chi in realtà da me fugge , accorgendomi di chi è in prossimità e non aspetta altro che io mi accorga di lei.
Si , ma cacchio, qui non c’è nessuno, sono da solo , neanche un fantasma. 

martedì 12 aprile 2016

PRESTO

Stamane è la giornata del presto.
Sono uscito di casa presto.
Il treno è arrivato presto , rispetto al solito, e ho dovuto correre lo stesso per prenderlo.
Sono arrivato a destinazione , presto.
Ho preso la metropolitana presto.
Con il presto ho visto cose insolite dal mio quotidiano lavorativo.
Nuove persone.
Persone che non incontri quasi mai ma che comunque non ti salutano.
Vedi una luce del sole diversa.
Vedi gente più rilassata o rassegnata , conscia della giornata che li attende.
Vedi gente che sta facendo jogging.
Vedi persone che vanno in giro con i loro cani.
Ops, ho calpestato una cacca.
La prossima volta me la prendo con comodo.

lunedì 11 aprile 2016

IL VIAGGIO

Da quando ho iniziato a frequentare e praticare il mondo shiatsu la mia vita ha presa un'altra direzione .
Ho conosciuto un nuovo mondo .
Ho conosciuto nuove persone .
Ho conosciuto nuovi luoghi, rimanendone affascinato.
Ho conosciuto dei nuovi familiari .
Ho fatto nuove esperienze .
Ho dormito in tanti posti diversi , ricevendo una rigenerazione energetica ogni volta .
Ho conosciuto luoghi che potevo già conoscere da tempo ma non avevo l'attenzione e l'ascolto necessario per farlo.
Ho imparato un nuovo modo di cucinare e nutrirmi .
Ho acquisito il senso di fare le cose per il benessere comune .
Ho imparato a dare il sostegno a chi ne ha bisogno .
Un viaggio continuo e senza sosta .
Stasera ulteriore conferma.
Avevo un trattamento da fare ed ho preso la metro per andare in scuola.
E non è stato il solito viaggio ma un viaggio nuovo e stupendo, come solo lo Shiatsu può farti fare.
Stasera ho viaggiato nella nuova fantastica metro della linea verde di Milano.
Lo Shiatsu ti apre gli occhi , ti apre al mondo , senza che tu debba rincorrere nulla.
Te le offre lui.
Devi solo coglierle e godertele.

domenica 10 aprile 2016

CALORE

Sono andato a dormire consapevole di svegliarmi senza pretese.
Come al solito la prostata mi ha fatto svegliare per ben due volte .
Ma fortunatamente ha interrotto dei sogni strani che, era meglio interrompere.
Un po' quando sei per strada , incontri un rompicoglioni e sei felice di incrociare tua suocera , così puoi evitarlo.
Alla sveglia volevo ancora starmene a letto .
Un po' per esigenza , un po' perché non mi capita di farlo mai e un po per depressione .
Ma bisognava alzarsi .
Fare ciò che c'era da fare .
Per me cucinare per pranzo .
E così ho fatto.
Poco alla volta mi sono messo in moto .
Ho fatto tardi .
Sono uscito senza asciugare le stoviglie della colazione , assurdo per me, e sono andato a prendere il caffè in compagnia del mio nuovo libro giapponese.
Ma c'era qualcosa che ancora mi mancava.
E allora sono andato la , ho preso la macchina e con mia figlia ci sono andato .
A Gera, che non è Gera D'Adda che è tutt'altro posto, ne Gera di Pizzighettone, ma Gera è basta.
Sono andato nel mio bar.
Ho incontrato un amico .
Felice di vedermi.
Mi ha offerto anche il caffè.
Sono uscito soddisfatto.
Mi sono beato di fronte al mio fiume , il mio mare.
Potevo tornare a casa.
Ora si , avevo avuto ciò che necessitavo.
E si , avevo bisogno di calore e, a Gera sanno come fare.

sabato 9 aprile 2016

LOVOO

Nuova applicazione per cuori solitari.
Che tali rimangono perché questi strumenti servono a nulla.
Vanno bene in paesi emancipati , dove i rapporti umani sono nulli, e come per il mangiare aprono una scatoletta o un surgelato per sfamarsi , per trovare l'amore usano la tecnologia.
Qui da noi invece si mangia bene e se non sai cucinare trovi dove cibarti decentemente.
I rapporti umani ci sono , anche se per la maggior parte ipocriti e falsi .
Per cui qui da noi funzionano più per curiosità che per altro.
Personalmente non ho mai trovato nulla.
Ma la curiosità in me è tanta .
Per cui ho provato anche LOVOO, la nuova applicazione di incontri .
Mi sono iscritto ma non funzionava.
Allora ho contattato il servizio clienti .
Per manifestare il mio disappunto.
Più per servizio civico che per mero interesse .
Mi hanno risposto .
Mi hanno chiesto conferma delle mie generalità .
E alla fine mi hanno detto che non c'era nessun problema.
Il problema non è l'applicazione, il problema è lei .
Nessuna la vuole .
Per cui non faccia perdere tempo a noi e non perda tempo lei .
Il prezzo della curiosità.

IL MILANESE

Ormai sono per tutti così .
Pur essendo napoletano , è come mi fossi spogliato dei miei vestiti natii.
Sopratutto quando mi reco nella mia città .
Anche se per me non c'è nulla di diverso, per gli altri c'è.
Sarà pregiudizio oppure reale constatazione di comportamenti ormai acquisiti di cui non me ne rendo neanche conto .
Il milanese è un tipo diretto , asciutto, senza mediazioni .
Il contrario di un napoletano .
In effetti a ben pensarci, sopratutto quando sono lì , queste caratteristiche emergono .
E stamane ne ho avuto la conferma ufficiale .
Ero al bar a bere il mio agognato caffè del sabato mattina nel bar del sabato mattina .
Giornata ideale , sole , la brezza che ti accarezza la pelle .
Nessun insetto che ti rompe i coglioni e un ottimo caffè .
Poi si è presentata una persona .
Ha iniziato a lamentarsi di tutto .
Quello che per tutti era motivo di benessere , per questa persona era motivo di lamento.
Allora il milanese che è in me , non ce l'ha fatta più ed è emerso.
"Ma va a cagare !!!" gli ho detto nella mia testa .
Incantesimo rotto, mi sono alzato e sono andato via.
Hanno ragione sono IL MILANESE.

venerdì 8 aprile 2016

FARE

Quando la vita e le cose non vanno nel verso giusto, quasi sempre la cosa migliore è fermarsi .
Riflettere , guardarsi dentro e cercare di capire perché accade .
Solo così puoi fare ordine tra le tue cose .
Ma ci sono momenti il cui pensare è nocivo.
Diventa labirintico .
Non ti porta da nessuna parte .
Continui a parlare con te stesso , come un matto che parla con un muro .
In questi momenti , il pensare è l'ultima cosa da farsi .
La cosa più indicata è il fare.
Dedicarsi alle tue attività , per permettere di interrompere il corto circuito dei tuoi pensieri .
Non è difficile e non occorre fare nulla di tanto particolare, se non fare.
È quello che ho fatto oggi .
Ho iniziato a fare da quando ho fatto ritorno a casa.
Certo i pensieri non spariscono ma, solo averli accantonati per un po' e aver trovato il modo per poterlo fare è una bella conquista. 
Fare, fare, fare.
Piuttosto che farsi uccidere da ciò che rincorri e fugge sempre ai tuoi occhi, come un capriccio o qualcosa che non vuole farsi afferrare.

AZZURRO

Ha subito attirato la mia attenzione.
Ha riempito i miei occhi di luce e di infinito.
Forse perché l’ho visto in un luogo a lui consono.
Nella mia città natale, circondata da mare e da colori.
Forse perché è quello che mi manca e che cerco.
Forse perché ero convinto di aver trovato quel tassello del puzzle che mi facesse vivere meglio.
Forse perché mi faceva sentire più giovane.
Forse perché sentivo le mie radici scorrere in me.
Ma quando ha calcato i luoghi dove abito, tutti quei forse sono stati annullati.
Ora mi sento ridicolo.
Ora mi sento di avere un tassello di puzzle superfluo.
Ora capisco che in questo luogo , almeno per me , non ha motivo di esserci.
Dovevo prestare ascolto a mia figlia che, ho capito conoscermi bene.
Dovevo prendere il pantalone di colore grigio ghiaccio e non azzurro.
In quanto il grigio e il ghiaccio rappresentano perfettamente la mia vera essenza.
Il grigio della mia vita e il ghiaccio in cui è imprigionato il mio cuore , a cui nessuno vuole accendere legna per riscaldarlo.
Si quell’azzurro è una illusione, la risposta a ciò che non posso essere e per questo non ha senso affannarsi a rincorrere.

mercoledì 6 aprile 2016

BEFFARDO

E’ quel tipo di sorriso che fino ad oggi avevo visto solo nei film o in televisione.
Quel sorriso di chi la sa lunga e di chi se ne frega di cosa ha fatto.
Fino ad oggi mi faceva sorridere ed avere una sorta di ammirazione.
Come fosse la caratteristica di chi nella vita non si fa coinvolgere dai problemi e vive bene con se stesso.
Ma le cose per capirne il vero significato che portano le devi provare.
Immaginarle possono fuorviare , come fino ad oggi è capitato a me.
Come supponevo, l’ho rivista stamattina e non sapevo ne come comportarmi, ne come si sarebbe comportata.
In questi giorni che non ci siamo visti , dopo il pacco che mi ha rifilato, ho avuto modo di lavorare e metabolizzare l’evento.
Capendo che gran parte è dovuto al mio modo di non saperlo gestire.
Pensavo che si scusasse, invece no.
E’ arrivata con quel sorriso beffardo.
Ho fatto finta di niente e le ho dato una carezza e le stavo dando un bacio.
Come a perdonarla di quanto accaduto.
Ma beffardamente mi ha allontanato in malo modo.
Permettendole di farmi sentire umiliato e beffato.  
Permettendomi di farmi capire la differenza tra essere stronzi e essere uno stronzo.

lunedì 4 aprile 2016

API E MOSCHE

Sono circondato da tantissime api.
Molte si posano su di me o mi girano intorno.
E io ne sono adulato.
Come uno sciocco cane a cui si fa una carezza tanto per. 
Ma tutte, come ogni ape che si rispetti, finito il lavoro vanno via.
Restano il tempo giusto che gli occorre.
Quel che gli permette di nutrirsi e produrre il loro miele.
Tutto ciò porta illusioni , speranze che poi alla fine si risolvono tutte in delusioni.
Più che un fiore , pieno di nutrimenti e colori, rappresentati dai miei interessi e passioni e dal mio modo di vestire colorato e sgargiante.
Più che un fiore mi sento uno stronzo.
E se me ne convincessi e ne avessi consapevolezza non sarebbe una cattiva idea.
Perché a differenze delle api quando le mosche trovano uno stronzo, non scappano via, rimangono attaccate alla merda.   

domenica 3 aprile 2016

CITU E TAS

Oggi è la domenica dedicata alle buche pericolose.
Quelle che quando scavi trovi qualcosa di inaspettato e devi fermarti.
Non puoi più scavare .
Rischi di fare danni incalcolabili.
È quello che è capitato in un paese vicino dove abito.
Nel fare degli scavi per un lavoro , hanno trovato una bomba inesplosa.
Per cui oggi hanno dovuto evacuare tutto per poterla disinnescare.
Bloccando la circolazione, treni compresi .
Pur abitando distante poteva creare problemi anche a me.
Ma sono stato fortunato.
Il treno che dovevo prendere lo hanno fatto passare.
Permettendomi di fare quello che dovevo .
Ma come tutto nella vita, c'è sempre una compensazione.
E non si è fatta attendere .
Come un creditore che viene ad esigere il debito che con lui hai intrapreso.
Questa volta la buca è capitata a me.
Nello stesso giorno.
Oggi avevo a cena una donna .
Conoscendola ho immaginato anche se rifugiato il pensiero negativo , che non sarebbe venuta .
Trovando una scusa.
Difatti è andata così .
Mi ha dato una bella buca, facendo emergere una bomba pronta ad esplodere.
La mia rabbia, la mia incazzatura.
Ho dovuto evacuare il mio cervello.
Ero furibondo.
Ma poi ho pensato che chi va per certi mari non può lamentarsi dei pesci che pesca.
Eppoi in fondo , il mio jolly con la sorte me lo sono giocato con il treno di stamane.
Per cui non posso lamentarmi.
Citu  e tas, dicono da queste parti.

sabato 2 aprile 2016

LA SPINA NELLA ZAMPA

È una bella ragazza.
Bellissimi occhi e fantastici capelli.
Lucenti e forti come una criniera di una leonessa.
Ieri sera era seduta fuori dal bar quando sono arrivato in bici per prendere il caffè .
Ci siamo salutati.
La vedo entrare al bar mentre bevo un caffè preparatomi con un gesto d'amore ,inimmaginabile , da una barista di una eleganza estetica che i miei occhi faticano a gestire .
Lamenta un forte mal di testa.
Non riesce a gestirlo .
Ha pure preso dei medicinali ma, niente .
Le dico di darmi la mano .
Non batte ciglio , me la da .
Le dico di togliersi anelli e borsa e, li toglie .
Si affida.
Il dolore sarà troppo forte per non provare .
Inizio a trattarla facendole pressione nei punti che possono alleviare il suo tormento.
Il mal di testa sparisce .
Ne rimane stupita .
Lei e chi ci è intorno.
Quando ho finito , è distrutta.
Le ho cacciato via tutto e rimane un po' sconcertata .
Ma si è fidata.
Come un leone che ha una spina nella zampa .
Stasera ho saputo che la notizia si è sparsa nel bar .
Da oggi possiamo metterlo in lista .
Shiatsu da bar.
Prezzo in lista , un grazie .
Il sostegno non è mercificazione.