sabato 16 aprile 2016

HEALTHY DAY

Sono completamente fuori da tutti i range.
L'acqua della mia angoscia , della mia depressione, della mia rabbia , ha superato gli argini.
Ha tracimato.
Ho bisogno di benessere.
Nulla di particolare.
Qualcosa di sicuro in cui rifugiarsi .
Una tana dove trovare calore e nutrimento.
Oggi è sabato ma la sveglia è comunque presto.
Avrei voglia di dormire ma devo andare.
Ho la lezione di thai , non può che farmi bene.
Allora organizzo il mio percorso benessere, di cui ho bisogno.
Sceso dal treno vado dalla giornalaia che pur se mi vede raramente, ha sempre un sorriso accogliente da regalarmi e si ricorda cosa compro.
Poi vado al bar, quello che ci passavo davanti e mai avevo notato , ma da quando l'ho scoperto vado a rifugiarmi.
A bere un buon caffè e cercare di mettere in ordine i pensieri.
Ma appena metto piede, ci mettono piede in cento.
Il luogo da benessere diventa intollerabile.
Non ho il fegato giusto per sopportare .
Vado a fare thai , per fortuna.
Li troverò ciò che mi occorre.
Iniziamo la lezione, ma dobbiamo spostarci nella stanza .
Oggi no, oggi non ci voleva.
Faccio tesoro dell'esperienza scorsa e cerco di non farmi coinvolgere dal cambiamento.
Ma per fortuna c'è lei che rende ogni spazio immenso, ogni buio luce, ogni difficoltà una semplicità, ogni gesto accompagnato dal sorriso.
Torno a casa .
Il pomeriggio per rilassarmi mi regalo un pedicure.
Arrivo carico di speranze .
Ma niente anche lì.
Mi tocca una operatrice che non proferisce parola e una stanza di fortuna, scomoda , anziché la solita poltrona rilassante.
Fortuna che doveva essere il mio healthy day.
Meglio non riporre più speranze.
Vado a casa a stirare.
Almeno faccio qualcosa per me anche se non healthy.

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