giovedì 14 aprile 2016

IL TERZO OCCHIO

Un paio di mesi fa ho avuto la sciocca idea di fare una visita oculistica.
Ritenevo di dover cambiare la gradazione delle lenti.
Avevo delle difficoltà.
In effetti non mi sbagliavo.
La mia vista era effettivamente peggiorata.
Pertanto mi sono state prescritte nuove lenti.
Anziché portarmi beneficio mi hanno solo portato altri problemi.
Non so se per colpa del medico che mi ha prescritto una gradazione maggiore di quella occorrente, per permettermi di usarli per più anni.
Oppure per problemi nella preparazione ottica.
Resta il fatto che pur non avendo i problemi di prima ne ho degli altri.
Ho cercato di capire , di scoprire il problema ma, nulla.
Alla fine mi sono rassegnato .
Adattato al nuovo.
E quando ci si adatta devi fare ricorso ad altre risorse per poter sopperire a quella mancanza.
Risorse che come sempre, non essendo deputate per questo, ti fanno commettere a volte , veri strafalcioni.
Non solo non vedi bene, ma vedi cose che non esistono o che vedi solo tu.
E’ la vista della tua coscienza, del tuo stato d’animo, il tuo terzo occhio.
Che anziché venirti in soccorso , ti manda al pronto soccorso , quello psichiatrico.
Vedi gente che non ti saluta, magari perché non ti ha visto ma, tu vedi , che non ti ha voluto salutare.
Vedi comportamenti irrispettosi nei tuoi confronti perché guardi la scena con il tuo vissuto ferito.
Non vedi gli occhi di chi ti desidera, perché il tuo cuore guarda altrove.
Mi sa , visti i risultati, che devo portare questo terzo occhio ,anche lui dall’oculista.
Ma visti i risultati dell’ultima visita forse sarà meglio accecarlo e affidarsi agli occhi che la natura mi ha dato.
Vedrò un po’ più opaco ma, eviterò di vedere i fantasmi.
Eviterò di cercare di vedere chi in realtà da me fugge , accorgendomi di chi è in prossimità e non aspetta altro che io mi accorga di lei.
Si , ma cacchio, qui non c’è nessuno, sono da solo , neanche un fantasma. 

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