giovedì 28 settembre 2017

GOLD FISH

Stamani conversando con altre persone , si è finiti a parlare di pesce rosso.
Di come riesca a vivere all’interno di una boccia piena d’acqua.
Non ricordavo o forse non sapevo, che questo è possibile grazie alla sua capacità mnemonica.
Che essendo di breve durata , gli permette di dimenticare ciò che ha fatto appena prima e vivere ogni momento come una nuova scoperta.
Che bello sarebbe essere un pesce rosso, a volte.
Ti dimenticheresti dei torti subiti o delle ansietà che ti assillano.
Vivresti più leggero, senza risentimenti e sempre fiducioso nel prossimo , perché dovresti imparare a conoscerlo ogni  volta.
Ma in realtà la bellezza di essere un pesce rosso è altro.
Quando muori ,o vogliono disfarsi di te, basta alzare la tavoletta del cesso, cacciarti dentro,  e tirare lo sciacquone.
Senza spendere soldi per un funerale o averti tra i coglioni e vederti , purtroppo , ogni giorno, pur se imprigionato in una boccia di vetro.
A ben pensarci se si chiedesse ad un pesce rosso cosa preferirebbe, non sono tanto sicuro che sceglierebbe la boccia di vetro.
Io preferirei la tavoletta del cesso.
Vuoi mettere , essere un GOLD FISH , mentre tutto intorno è merda ?
Si guadagna in autostima.
Mica poco.

domenica 24 settembre 2017

MOTOCICLISTI

Anche se riscuotono molto successo, soprattutto con le donne, non mi interessa diventare un motociclista.
Come non mi interessa diventare uno sciatore.
Il solo pensare ad ingabbiarsi in quelle tute, sarebbe per me insopportabile.
Forse perché non sopporto nessun tipo di costrizione.
Eppure son cresciuto con motociclisti.
Ma erano motociclisti napoletani.
Giubbotto di pelle con camicia slacciata e catenazza al collo.
Quelli si che erano motociclisti.
Gente da individiare.
Che capivi perché erano pieni di donne.
Erano veri uomini ricchi di fascino.
Ma crescendo ho capito che non era proprio così.
A Napoli c'erano tre tipi di motociclisti e nessuno faceva al caso mio.
C'era il motociclista scippatore di borse.
C'era il motociclista che sparava per intimidazione nei negozi per costringerli a pagare il pizzo.
C'era il motociclista dell'antiscippo, i Falchi, che andavano in cerca delle due tipologie precedenti.
Allora ho dovuto avere altre ambizioni, son diventato un uomo che va in bicicletta.
Con cui non si scippano borse, non si spara nei negozi, non si inseguono i ciclisti ladri, ma soprattutto non si cucca per niente con le donne.
Però non devo indossare quelle tute da astronauta.
Vuoi mettere.

IL CANE HOUDINI

E’ arrivato al bar al guinzaglio con la sua padrona. Tranquillamente l’ha seguita e si è seduto accanto a lei mentre chiacchierava con una amica. Più che un cane , sembrava un bambino che accompagnava sua madre , costretto ad ascoltare storie di adulti che non gli interessano oppure un marito anziano che porta a passeggio la moglie ma, quando lei incontra la sua amica viene accantonato mentre loro chiacchierano amabilmente. Lui in modo molto docile o rassegnato, se ne è stato li buono buono, senza dare disturbo a nessuno. Come chi sa che ormai gli tocca attendere che quell’incontro abbia termine e comportarsi diversamente non servirebbe a nulla, se non a turbare l’animo della sua padrona. Ma girandosi per accarezzarlo , la padrona non trova più il suo cane ma solo il guinzaglio. Guinzaglio che non è rotto ma abilmente aperto. Lo smarrimento è durato un attimo. E’ bastato voltarsi al tavolo di fianco , dove stavano servendo un vassoio di salumi con il vino e, il cane era proprio li. Sicuro che la sua padrona era impegnata in sue faccende, lui come houdini, si è slacciato il guinzaglio, ed è corso dove la sua attenzione e passione lo hanno portato. Al cibo. Sapendo benissimo che terminato di arraffare qualche fetta di prosciutto , sarebbe tornato indietro , rimettendosi il guinzaglio e accasciarsi per terra , come nulla fosse accaduto. Ma non ne ha avuto il tempo. Ma ha permesso ha tutti di ammirare che fantastica intelligenza e abilità ha un cane , quando sa quello che vuole. Rousseau diceva che l’uomo è nato libero ma dappertutto è in catene, questo cane invece è nato al guinzaglio ma ha imparato da solo ha conquistarsi la sua libertà per soddisfare la sua passione

sabato 23 settembre 2017

LA TRASGRESSIONE

Stasera la serata non poteva concludersi come sempre si conclude ogni sabato sera, da un pò di tempo a questa parte. Sentivo il bisogno di qualcosa di diverso. Qualcosa di insolito ma nello stesso tempo appagante. E’ uno di quei momenti in cui ti viene di far ricorso a quelle cose che mai faresti in vita tua. In condizioni di normale appagamento , guarderesti con tristezza a chi fa cose del genere. Ma ci sono poi momenti della tua vita in cui non puoi che far affidamento a queste cose. Capendo perché altri prima di te le facevano. Sono i momenti in cui hai bisogno di una trasgressione. Poco importa se poi qualcuno vedendoti andando a compierla , ti sparlerà dietro ridendoti alle spalle. Importa soddisfarla. In fondo siamo essere umani. Possiamo essere civilizzati , educati ma gli istinti naturali non si possono sopprimere. Li puoi controllare . Ma arriva il momento , come questa sera, che non puoi più. Perché tu non vuoi più. Quella sensazione di vuoto, di insoddisfazione, sono tracimanti come un fiume in piena che distrugge gli argini entro cui scorre. Per cui questa sera l’ho fatto. Mi pentirò o meno , non importa, ma dovevo farlo. Avevo voglia di una coppetta di gelato al limone e sono andato a comprarmela. E poco importa se siamo in autunno.

L'OTTIMISTA

Stamattina ero indeciso tra due scelte sbagliate.
Ho scelto la peggiore.
La prossima volta andrà, forse , meno peggio.
Però ho scelto.

giovedì 21 settembre 2017

LA VERA REALTÀ

Mi dicono che sono permaloso.
Mi dicono che sono presuntuoso.
Mi dicono che sono supponente.
Mi dicono che sono rompiscatole.
Mi dicono che sono un precisino.
Mi dicono che sono un malmostoso.
Mi dicono che sono triste.
Mi dicono che mi piango addosso.
Mi dicono che sono un indeciso.
Ma non credeteci.
Ormai è una etichetta che mi hanno affibbiato.
Che è più facile mettere e rimettere che togliere.
Ci vorrebbero occhi diversi e volontà a guardare oltre.
Credetemi la realtà , la vera realtà, è un'altra.
Ed è molto peggio.

mercoledì 20 settembre 2017

UOMINI E TOPI

Mi sento come un topo in un labirinto.
Pauroso della scelta da prendere, in quanto per esperienza ogni strada intrapresa è un vicolo cieco.
Ma poi come un topo coraggioso faccio la mia scelta.
Purtroppo ciò che temevo , si palesa.
Sbattere contro un muro.
Muro di tante cose.
Muro di vita non facilitatati.
Questo modo di vivere è straziante e porta alla pazzia.
Mi piacerebbe conoscere uno di quei topi da labirinto e chiedergli come si fa ad andare avanti così.
Ma non ne conosco nessuno.
E forse sono tutti già impazziti.

venerdì 15 settembre 2017

SEPARATI E DIVORZIATI

“Io vorrei innamorarmi di nuovo , di un’altra donna, e risposarmi”.
“Io no, io vorrei ridiventare di nuovo padre”.
“Per carità, innamorarmi di una donna si , ma solo convivenza”.
“Io non mi fido, neanche convivenza , innamorati e ognuno a casa propria”.
“Mah , non so voi ,  ma in questo momento , a me basterebbe scopare”.

sabato 9 settembre 2017

GIAPPONESI ANZIANI

In quest’ultimo periodo ho letto un libro che parlava del Giappone e dei Giapponesi, scritto da un antropologo. Mi affascinano molto i libri che narrano e ti fanno conoscere le caratteristiche di un popolo. Per di più quello Giapponese, da cui sono attratto in modo imprescindibile. Leggendolo ho scoperto molte affinità tra me e l’essere Giapponese. Non perché mi eserciti ad imitarli per assomigliarli. No , ho scoperto attitudini che ci accomunano. E’ molto bello , leggendo di tutt’altro , che quel tutt’altro dica qualcosa di te a te che lo leggi. In realtà non tutto , ma solo alcune , ma pur essendo poche comunque mi hanno inorgoglito. Mi ha fatto sentire questo popolo più vicino di quello che già è. Una delle tante cose che mi sarebbe piaciuto assomigliare a loro è l’essere Giapponesi Anziani. Perché i Giapponesi quando diventano anziani, ritornano come bambini e in quanto tale gli è concesso di nuovo tutto. Che bello che sarebbe, mi sono detto tra me e me. Purtroppo mi resta rimanere un Terrone anziano. E invece no. Questa sera ho capito che anche questa caratteristica mi accomuna con i Giapponesi. Sono uscito a mangiare fuori casa con mia figlia , dopo mesi che non ci incontravamo più. Quando siamo tornati a casa erano non più tardi delle nove di sera. E arrivati , lei è uscita con le sue amiche ed io son tornato a casa. Come i bambini, come i Giapponesi Anziani. Per cui arrivato a casa ho accesso Netflix e anziché vedermi il film sulla vita su Rocco Siffredi , come mi proponevano loro, mi son visto un bel cartone. Giapponese ovviamente. Jegg Robot d’acciaio.

venerdì 8 settembre 2017

RISPOSTE OLISTICHE

"So che forse non è il mezzo ne il momento adatto, ma ho voglia di chiedertelo "
"Dimmi ?"
"Avrei voglia di fare l'amore con te, non sai quanto "
"Che cosa stupenda che hai detto.
Mi sento onorata che tu abbia pensato a me per questo.
È bellissimo.
Ti ringrazio.
Ma stasera ho la riunione di condominio e non posso non andare , non sai che palle!
Ciaooooo"
"???????........"

mercoledì 6 settembre 2017

PRAGMATISMO

Non so cosa abbia fatto , ma ne ho provocato la rottura.
Tutto ciò che fino ad un attimo prima funzionava in pace ed in armonia, in un attimo è svanito.
Forse senza intenzioni ho usato modi bruschi.
Non mi capacito.
Ma nello stesso tempo non posso farci nulla.
Se si è rotto , vuol dire che doveva rompersi.
Se non fosse accaduto , lo sarebbe stato alla prossima occasione possibile.
In un tempo non molto lontano avrei cercato di capire, di porre rimedio, di riparare il danno fatto.
Ma l’esperienza mi insegna che, in queste situazioni, non c’è più nulla da fare.
Sono la deflagrazione di qualcosa di compresso da chissà quanto tempo.
Sono situazioni in cui più che la saggezza , vale il pragmatismo.
L’unica cosa che rimane , se sei capace, è accogliere la lezione che ti è stata data per non ripeterla in futuro.
Certo si potrebbe fare il gioco delle colpe , ma a che scopo.
Svilirebbe solo le nostre vite già ferite, per quello che è accaduto.
Tienes que avanzar dicono in Spagna, ossia devi guardare avanti.   
Ognuno per la sua strada.
Il timer della cucina rotto in pattumiera.
Io a comprarne uno nuovo.
Anche se era ancora in garanzia.
Ma ormai non mi fidavo più di lui.
Il nostro rapporto di fiducia è stato compromesso senza più poter tornare come prima.

martedì 5 settembre 2017

SONO STANCO

Sono stanco di questa vita senza corso.
Sono stanco dei viaggi in treno senza che cambi mai la meta.
Sono stanco di questo continuo affannarsi per ciò che non interessa.
Sono stanco di girare intorno sempre alle solite strade che non portano da nessuna parte.
Sono stanco della quotidianità fatta del solito quotidiano.
Sono stanco, penso che andrò a dormire.
Buonanotte.

NON MI FA

Non mi fa paura rimanere da solo , mi fa paura la solitudine.
Non mi fa paura essere odiato, mi fa paura l’odio.
Non mi fa paura essere arrabbiato , mi fa paura la rabbia.
Non mi fa paura essere illuso , mi fa paura l’illusione.
Non mi fa paura essere cacciato , mi fa paura l’isolamento.
Non mi fa paura restare al buio , mi fa paura l’oscurità.
Non mi fa paura la bugia, mi fa paura la menzogna.
Non mi fa paura innamorarmi , mi fa paura ciò che rimane dopo.

domenica 3 settembre 2017

SETTEMBRE

E’ arrivato Settembre. Lo si capisce non perché te lo comunica il calendario, voltando la pagina del nuovo giorno. Lo si capisce perché te lo comunica la natura. Settembre corrisponde a quella fine o tarda estate. Dove tutto inizia ad attenuarsi, un vero cambio di movimento energetico. Cambia il calore del sole che diventa più avvolgente e piacevole. Iniziano le prime piogge che spogliano gli alberi. La temperatura diventa più fresca, la notte si dorme con più piacevolezza. Settembre porta con se, come un onda alle rive della spiaggia , i flutti dell’estate trascorsa. Ti da ancora quell’energia residua che ti sembra di rinascere. Ti riprende la voglia di fare cose, aprirti a nuove esperienze. Abbandonare per un attimo il tuo disincanto. Vivi in una atmosfera di nuova e fresca beatitudine. Il tuo corpo inizia a rispondere , muscolo dopo muscolo , dopo essere stato annichilito dal caldo torrido estivo. Ti senti una persona nuova , piena di azione e gioia di vivere. Ma poi arriva Ottobre , e come un secchio di acqua gelata , tiratati in faccia, ti fa svegliare da questo sogno e ti permette di tornare con i piedi per terra per affrontare la vita per quella che è. Per alcuni di merda , per altri diversamente.

venerdì 1 settembre 2017

IL POETA

Messaggio di Lei :
“Dove sei ? Non ti vedo più "
Risposta di Lui : 
“Io sono dappertutto.
Io sono la luce del sole che ti illumina e ti scalda. 
Io sono la brezza di vento che ti accarezza dolcemente.
Io sono quell’usignolo che ti musica nell’orecchio. 
Io sono quell’albero chiomato di verde che ti porta ombra e ossigeno.
Io sono quella lucciola che vedendomi fa sorgere un sorriso sul tuo volto , illuminando i tuoi occhi.
Io sono quel gatto che col suo pelo ti accarezza le gambe e ti fa le fusa, comunicandoti il suo amore.
Ma sono anche me stesso ,fuori , in questo  momento, dalla tua porta di casa.
Apri stronza che non mi hai ancora restituito i soldi che ti ho prestato.
Apriiiiiiiii !!!! “