sabato 9 settembre 2017
GIAPPONESI ANZIANI
In quest’ultimo periodo ho letto un libro che parlava del Giappone e dei Giapponesi, scritto da un antropologo.
Mi affascinano molto i libri che narrano e ti fanno conoscere le caratteristiche di un popolo.
Per di più quello Giapponese, da cui sono attratto in modo imprescindibile.
Leggendolo ho scoperto molte affinità tra me e l’essere Giapponese.
Non perché mi eserciti ad imitarli per assomigliarli.
No , ho scoperto attitudini che ci accomunano.
E’ molto bello , leggendo di tutt’altro , che quel tutt’altro dica qualcosa di te a te che lo leggi.
In realtà non tutto , ma solo alcune , ma pur essendo poche comunque mi hanno inorgoglito.
Mi ha fatto sentire questo popolo più vicino di quello che già è.
Una delle tante cose che mi sarebbe piaciuto assomigliare a loro è l’essere Giapponesi Anziani.
Perché i Giapponesi quando diventano anziani, ritornano come bambini e in quanto tale gli è concesso di nuovo tutto.
Che bello che sarebbe, mi sono detto tra me e me.
Purtroppo mi resta rimanere un Terrone anziano.
E invece no.
Questa sera ho capito che anche questa caratteristica mi accomuna con i Giapponesi.
Sono uscito a mangiare fuori casa con mia figlia , dopo mesi che non ci incontravamo più.
Quando siamo tornati a casa erano non più tardi delle nove di sera.
E arrivati , lei è uscita con le sue amiche ed io son tornato a casa.
Come i bambini, come i Giapponesi Anziani.
Per cui arrivato a casa ho accesso Netflix e anziché vedermi il film sulla vita su Rocco Siffredi , come mi proponevano loro, mi son visto un bel cartone.
Giapponese ovviamente.
Jegg Robot d’acciaio.
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