venerdì 26 dicembre 2025

ABBANDONATO

Da quando non l'ho più sentita non me ne sono più preso cura.
Forse perché senza di lei, non avevo più motivo per dargli attenzione.
Non è stato un atto di volontà, ma una conseguenza di quanto accaduto.
Lui che era l'unione che permetteva di stare vicino pur se lontani, ne ha subito gli effetti.
L'ho capito solo ieri sera, quando un sibilo è apparso alle mie orecchie.
Era lui che richiamava la mia attenzione, era lui che stava comunicandomi la mia trascuratezza nei suoi confronti, che lo avevo abbandonato, era lui che stava facendomi capire di non avere più risorse ed energie, stava spegnendosi.
E di fatto così è stato, si è spento.
Non potevo crederci.
Solo in quel momento ho compreso di essermi dimenticato di lui.
Lui che è così importante per me.
Come è potuto accadere.
Ho avuto paura che si fosse spento per sempre.
Ho fatto un gesto istintivo, sperando di riaverlo ancora acceso lì con me.
L'ho messo in carica, controllando continuamente se questo rispondesse al segnale di salvataggio che mi aveva inviato.
Sembrava rispondere, ma lentamente.
Non sapevo se si fosse ripreso l'indomani mattina.
Sono andato a dormire, sperando che il tempo della notte gli permettesse di ricaricarsi.
Al risveglio ho notato che squillava di gioia, era carico di energia.
E pensare che mi sono accorto di lui, solo ieri sera , proprio nel momento in cui la volevo risentire.
Ma senza di lui non è stato possibile.

lunedì 17 novembre 2025

LO SPAZIO

Quando la vita ti offre uno spazio, quando riesci a rendertene conto e lo vedi, quello spazio deve essere usato, ne devi fare profitto.
Non ti rivoluzionerà la vita, non te la cambierà d'incanto, ma ti permetterà di vivere quel momento che diversamente non avresti vissuto.
Ti renderà felice, ti darà leggerezza, ti porterà serenità.
Poco importa se questo tempo è a termine, per poi ritornare a quella vita precedente all'individuazione dello spazio.
Ma di certo, ora che hai imparato a scoprirlo, in futuro non farai fatica a trovarlo, non avrai dubbi che combattono contro la tua scelta, perché ora hai imparato che quello spazio ti porta alla felicità e alla tua serenità interiore.

domenica 2 novembre 2025

IL CENTENARIO

Aveva letto un articolo su di un giornale che tramite degli esami diagnostici, si poteva conoscere se fosse possibile di poter vivere fino o oltre i cento anni.
Guidato, da sempre, dalla sua immancabile curiosità, decise di fare quegli esami.
Si recò presso la struttura ospedaliera, lo visitarono, gli prelevarono il sangue , gli prelevarono il suo DNA, per poi farlo accomodare in sala d'aspetto, in attesa che il medico lo visitasse e lo informasse sugli esiti degli esami fatti.
Il medico lo ricevette, e mentre lo informava degli esami, scoprì che lui adottava anche un sistema di alimentazione sano : cereali, pesce , verdure, no alcool, no fumo, cibi cucinati da sé e così via.
Abbinati al buon risultato degli esami, il medico gli comunicó che avrebbe campato, sicuramente , fino a cento anni o anche più.
Usci dalla stanza carico di entusiasmo e di gioia.
Ma un dubbio lo colse, ossia, se aveva vissuto una vita mediocre fino ad allora, che senso aveva continuare con quella mediocrità fino a cento anni ?
L'ottimismo, di cui era poco avvezzo ad impiegare, lo rincuorò.
Avrebbe avuto il tempo per imparare nuove cose, di visitare tanti luoghi sconosciuti e si, perché no, ridiventare padre a 58 anni, sicuro di accompagnare la figlia o il figlio fino all'età adulta.
Uscì dalla struttura ospedaliera, con tutte quei futuri progetti di vita da centenario.
Continuó a farlo , camminando sul marciapiede e mentre attraversava le strisce pedonali.
Ma di improvviso, BOOM, un forte rumore si sentì in tutta la strada, un auto lo colse in pieno.
Non si era accorto che il semaforo fosse rosso.
Quando arrivò il soccorso, le ultime sue parole furono "ma dovevo campare fino a cent.....", e poi morì.

sabato 1 novembre 2025

LA DISPENSATRICE

 Mi capita di incontrarla, quasi sempre, quando faccio qualcosa al di fuori dei miei percorsi abitudinari.
Immancabilmente, Lei è sempre lì, come se il destino, facendomi fare un percorso diverso, ha come obiettivo di portarmi da Lei.
Lei che non lesina mai un sorriso, ne un comportamento affettuoso, tutt'altro, Lei è una dispensatrice di tutto ciò.
È un piacere per gli occhi e per l'anima, incontrarla.
Lei riesci ad accarezzarti il tuo cuore.
Lo fa con professionalità.
Forse perché Lei per lavoro è abituata ad aver a che fare con persone rinchiuse, persone che vivono al chiuso, senza luce e con poca aria.
Ma quando arriva Lei, sono sicuro che quelle persone rivedono la luce, si sentono per un attimo liberi e respirano un'aria di umanità che, nessuno riesce a dargli , ne vuole dargli.
Forse lei ha visto in me un uomo, prigioniero della sua vita, chiuso nella sua cella virtuale, di cui Lei non ha le chiavi per potermi liberare, ma ha la possibilità, di passare da quelle grate , fittizie, con un abbraccio sincero, per illuminarmi con il suo sorriso e dare quel nutrimento alla mia anima, che in quel dato momento occorre.

giovedì 30 ottobre 2025

UNSOLICITED RESPONSE

Ho finito tardi di lavorare, ma se pur tardi avevo bisogno di uscire, di prendere aria.
Consapevole che data l'ora tarda non trovassi più nessuno in giro.
Non tanto per dialogare o altro, ma solo per sentirsi presente nel mondo con persone conosciute.
Alla fine ho comunque preso un caffè e mi sono seduto fuori al tavolo all'aperto.
Mentre facevo alcune cose, alzo la testa e vedo lei, inaspettata.
La saluto, anche se si capisce che fosse in attesa struggente di un'altra persona.
Difatti così è stato.
La persona arriva, e lei gli si fionda addosso, tutta contenta e felice, abbracciandolo e baciandolo.
La scena mi ha colpito per due motivi.
Il primo perché mi ha permesso di capire che non potevo essere il suo tipo.
Ma il secondo è quello che mi ha ferito di più, non per lei ma per la scena.
Nessuna mia ex, tranne una nei soli primi tempi, mi ha accolto così.
Una lezione immediatamente appresa.
Dovesse ricapitare che quando incontrerò la donna che frequento, lei non si comporterà così, capirò che è meglio lasciare perdere o non dare importanza alla relazione.
In quanto priva di quel trasporto necessario per nutrirsi reciprocamente.
A volte nulla accade per caso.
Ho fatto tardi a lavoro, sono uscito in un'ora insolita, ma ho ricevuto due risposte, non richeste e non cercate.
Me ne posso tornare a casa con qualcosa di utile.
Non perdere tempo con una donna che ha altri obiettivi relazionali.
Non perdere tempo in futuro con altre donne che non si comporteranno come lei stasera .
Una donna che mi ha fornito due risposte senza parlare ma agendo.

venerdì 24 ottobre 2025

LA VITA NON E' UN FILM

Sono entrato al bar per prendere il caffè, portando con me l’assenza di qualsiasi aspettativa, pur essendoci un cielo limpido e soleggiato.

Arrivato al bancone per ordinare il caffè, noto una donna che sta pagando il suo conto, e sta cercando di farlo tramite il suo telefono.

Non ci riesce, lo noto e le do una mano per portare al termine l’operazione.

Mi sorride con gratitudine.

Mentre sto bevendo il caffè, mi saluta.

Poi si presenta, e lo faccio anche io.

Iniziamo a parlare come se ci conoscessimo.

Alla fine ci scambiamo anche i numeri di telefono, mi saluta baciandomi sulla guancia, e rimaniamo di risentirci in giornata per uscire insieme stasera.

Non ci posso credere, come la vita quando meno te l’aspetti, senza neanche cercare, permette a due perfetti estranei, di conoscersi per poter poi approfondire la loro conoscenza rivedendosi.

Mi sembra di essere in un film, non nella mia vita.

Difatti è un film, in quanto di quello che ho scritto solo la prima parte è vera, l’altra è pura invenzione.

Questa è il bello dello scrivere, che da uno spunto puoi inventarti una storia e renderla possibile.

Anche se nella vita sarebbe impossibile, in quanto la vita non è un film.

domenica 31 agosto 2025

KNOWING BEHAVIORS, LIVING QUIETLY

Capita spesso che i comportamenti di chi ci rapportiamo, se sgraditi e fastidiosi, possono essere la causa che lederà quel rapporto.
Ma quando a quel rapporto ci tieni, cerchi di capire cosa fare per evitare che quei comportamenti possano minare il tutto.
Alla fine comprendi che la soluzione è il classico "uovo di colombo", come suol dirsi.
Naturalmente non vuol dire subirli o modificarli, ma impararli a conoscere.
Senza chiederti il perché di quei comportamenti, ma comprendere cosa fare quando si manifestano.
Così facendo, il rapporto non si incrina, e continua a vivere nella tranquillità, senza creare disappunto o frizioni, difficili da gestire.
Pertanto, conoscere quei comportamenti e, sapere come agire in quei momenti, salva la tua salute mentale e salva la relazione, imparando a viverli con una ferma tranquillità.
La vita ti sorride, e ti sembra di aver fatto la scoperta del secolo, ma in realtà non hai scoperto nulla, hai solo permesso a te stesso di agire in un modo diverso per salvaguardare il tutto, il modo giusto.
Questo è ciò che accade con le mie cuffie bluetooth.
In altri tempi le avrei buttate e sostituite.
Ma poi mi sono detto, perché fare questo?
Se questi comportamenti che ti creano disagio, impari a conoscerli e ad anticiparli, il disagio non ci sarà, e tutto filerà liscio.
Difatti, così ho fatto, e le cuffie sono ancora con me, senza nessuna intenzione di separarmi da loro.
Ma la domanda sorge spontanea, perché con le cuffie si , e con gli esseri umani no ?
Non sarebbe bello agire allo stesso modo?
Ma forse siamo troppo presi dal nostro orgoglio, per far si che, poi, tutto finisca e si distrugga, a causa di quei comportamenti.

sabato 30 agosto 2025

DARE TUTTO, CHIEDERE TUTTO

“Dare tutto, chiedere tutto”, è il mantra di un allenatore di calcio famoso e vincente.
Questo lo puoi fare ed ottenere solo quando si condivide lo stesso obiettivo.
Nel caso del calcio, vincere una competizione oppure anche perderla ma sapendo di avere fatto il massimo possibile, non avere rimpianti.
Questo vale anche nei rapporti personali, ad esempio sul lavoro, quando quotidianamente ti confronti con il tuo capo, osservando come lei o lui, danno tutto quello che possono, senza lesinare impegno e professionalità, per cui tu non puoi fare di meno, anche se sia impossibile essere allo stesso livello, ma certamente non può mancarti lo stesso atteggiamento, sarebbero inaccettabile.
Questo dovrebbe valere anche in un rapporto di coppia, ma purtroppo, spesso, non è così.
Si fa l’errore di supporre di avere comunanza di obiettivi, che invece nei fatti, si dimostra assente.
Allora iniziano i problemi.
Problemi che, quotidianamente, anziché risolversi, si ampliano.
Si avvicina l’inizio della fine.
La magia iniziale viene svelata nella sua cruda verità.
Si può amare una persona da morire, volerle un bene dell’anima, sentirne la mancanza e sentirsi dimezzato.
Ma questo non basta, non serve, non ha valore.
Allora si capisce che non si può amare chi non ti ama, chi non vuole amarti, chi non è capace di amare, chi non ha lo stesso tuo trasporto.
Amare vuol dire condivisione, complicità, intimità, confronto, rispetto reciproco, trasparenza,affrontare i problemi per trovare una soluzione in comune e tant’altro.
Ma quanto questo manca, puoi anche “Dare tutto” quello che vuoi, ma purtroppo non potrai “Chiedere tutto”, perché non otterrai nulla.
Devi solo uscire da questa illusione, soffrendo, con la consapevolezza che ti eri sbagliato.
Anche se quello sbaglio lo hai fatto per amore, perché ci credevi.
Ma bisogna essere in due, a fare questo,non si può ballare il liscio da soli.

lunedì 25 agosto 2025

LOVE SNAP

Mi capita sempre più spesso di trovarmi in situazioni che definirei LOVE SNAP.
Quelle situazioni in cui tutto inizia con una velocità esagerata, infrangendo ogni timore e perplessità, dove si va subito al sodo.
Tutto diventa , troppo , coinvolgente, vissuto, bello, e ci si dimentica di un “ma”.
Ossia l’imparare a conoscersi e condividere la quotidianità prima di iniziare una relazione amorosa.
Capire come si concepisce l’un l’altro la vita, come ci si comporta nella relazione, cosa si è disposto ad accettare oppure no, che rispetto ci sia l’uno/a per l’altra/o.
Finchè sei in una situazione LOVE SNAP, tutto questo non sembra avere importanza, tutto sembra bello, come essere su una giostra.
Una giostra dove si, ti diverti, ma poi devi scenderci e la realtà è tutt’altro.
Tutta la gioia e la felicità vissuta, la paghi a caro prezzo, con gli interessi, vivendo una situazione completamente opposta.
Iniziano le incomprensioni, i litigi, i differenti modi di vivere e concepire la vita e il rapporto.
Si inizia a soppesare quel che conta nella tua vita rispetto al nuovo.
Si inizia a capire che si usano bilance differenti, con diverse unità di misure.
Si passa improvvisamente da uno stato LOVE SNAP ad uno SHOCK SNAP.
La fine di tutto.
Rimane solo la pazzia, di chi non lo era e ci diventa, pazzo.

domenica 17 agosto 2025

PUNTO E A CAPO

"Dove ti senti più forte, è lì che ti fregano e ti colpiscono".
Non è una frase di nessun scrittore o filosofo, ma di una concorrente di un contest gastronomico televisivo.
Era proprio la fase giusta per me in quel momento, il momento che sto vivendo.
Una frase che riassume in poche parole, quanto è debole l'immunità della tua presunta forza.
Forza più ipotetica che reale, altrimenti nulla riuscirebbe a scalfirla.
Quando accade questo, viene giù tutto il castello di carte che ti eri costruito.
Vengono disilluse tutte le illusioni che ti eri fatto, illusioni che credevi fossero certezze.
Ma nulla è mai certo se non la morte, come la morte di questo amore.
Un amore che sembrava granitico, ma che giorno dopo giorno si è sgretolato in polvere e macerie.
Non c'è cosa più dolorosa e irrimediabile, di una morte di un amore.
Non puoi fare altro che assistere a quella agonia, a cui niente e nessuno può far nulla per rianimarlo.
Nessun defibrillatore può esserti di aiuto.
Per cui, punto e a capo.

martedì 29 luglio 2025

SURVEY

Ho acquistato dei biglietti per il treno per il prossimo viaggio da fare.
Grazie alla convenzione con la mia azienda, mi è stata offerta una proposta irrinunciabile.
Viaggio scontato in prima classe business.
Una vera fortuna, e un buon proposito di inizio viaggio.
Per cui poi ho di seguito prenotato l'hotel, altri mezzi di trasporto e così via.
Tutto era pronto, occorreva solo attendere il giorno della partenza.
Ma quando tutto sembrava organizzato, mi viene recapitata una e-mail, l'azienda del treno mi informa che mi cambierà treno.
La rabbia inizia ad alzarsi.
Tutte le coincidenze programmate, rischiavano di saltare tutte.
Non capivo cosa stava accadendo, mai mi era capitato con un treno, ero nel panico puro.
Mi arriva poco dopo altra e-mail con il nuovo orario del treno, e come supponevo, tutto le coincidenze erano saltate.
Cerco di controllare la rabbia, e cerco di capire se esiste un ufficio clienti a cui telefonare.
Lo trovo, telefono e trovo un impiegato gentile e disponibile.
Capisce la situazione e mi sposta al treno di prima mattinata, salvando tutte le coincidenze successive.
Oggi mi viene recapitata un'altra e-mail, una SURVEY per il servizio offerto.
Ovviamente, rispondo elogiando la persona che mi ha aiutato a risolvere il mio problema.
Ma la SURVEY non finisce lì, mi chiede altro, l'età e il tipo di impiego.
Scrivo la fascia d'età e poi indico che sono un impiegato e clicco su continua.
Al che mi appare una schermata che mi dice "di cosa vuoi lamentarti. Vuoi pure darci la tua SURVEY ? Sei un impiegato, avrai comprato questi biglietti con qualche convenzione con la tua azienda, della tua opinione non ce ne frega una cippa, fossi stato un dirigente di, ma un impiegato anche no".
Che servizio avveniristico.

giovedì 17 luglio 2025

IMMEDIATO

La mia compagna è una donna dolcissima, bellissima, molto sensibile, piena di amore da dare e altrettanto da ricevere.

Inoltre, ha la capacità, armandosi del suo meraviglioso sorriso, di farmi fare cose che mai penserei di provare in vita mia.

Tutto questo accade quando siamo insieme.

Tutto cambia quando siamo distanti.

Diventa un’altra persona, l’unica al mondo, che io conosca, a far esacerbare tutto il mio disappunto.

Per onestà anche il mio vissuto contribuisce in questo.

Sparisce, si dimentica del suo amato.

Tutto quell’amore che riesce a dare in presenza, non riesce a darlo in lontananza, o non ne sente il bisogno.

Chissà cosa.

Ma oggi è accaduto un evento, che mi ha fatto capire tutto il contrario, grazie ad un corso sostenuto su Linkedin, in cui spronava a dare importanza al significato delle piccole cose, che nascondono in realtà ben altro più grande.

Avendo deciso di fare le vacanze insieme, oggi le ho scritto di eseguire il bonifico per la sua quota.

Lei prima è andata un po' in difficolta a fronte della richiesta, poi dopo un po' mi dice di aver fatto tutto e mi chiede di controllare.

Le rispondo di non poterlo fare subito, ma che lo farò nei prossimi giorni, quando il bonifico sarà accreditato.

Ma Lei mi risponde che ha eseguito il bonifico IMMEDIATO, cosa che fino ad oggi nemmeno conoscevo l’esistenza.

Difatti il bonifico era già sul mio conto, e allora ho capito tutto.

Ho capito cosa c’era dietro a quel IMMEDIATO.

Quella parola voleva, a suo modo, comunicarmi il suo amore per me, il suo volermi bene, il suo tenerci a me, che diversamente, da distante, non sarebbe capace a dire.

Di colpo tutto il mio precedente disappunto verso di Lei svanisce, e si ripresenta l’amore pieno che provo per Lei.

Ovviamente per poche ore, perchè conoscendola, e conoscendomi (soprattutto), non mancherà a ripetersi.

Ma ora anziché arrabbiarmi, penserò a quel IMMEDIATO, e il mio cuore si scioglierà, anziché infiammarsi di rabbia.

lunedì 14 luglio 2025

CAMPING MAN

Se qualcuno, qualche mese fa, mi avesse detto che io potevo trascorrere delle vacanze in campeggio, gli avrei detto che sarebbe stato impossibile.
Io e il campeggio siamo incompatibili.
Invece mi ci sono trovato a dover vivere in un campeggio per poter vivere altro che c’era in campeggio.
La mia incompatibilità in poco tempo si è trasformata in adattabilità.
Con mio stupore, piacevole e non forzata adattabilità.
Tempo dopo tempo, acquisivo tutti quei comportamenti che un frequentatore abitudinario assume.
Cosa che mai avrei immaginato di fare in un campeggio, ma data l’età le occasioni non mancano, è l’utilizzo dei bagni di notte.
Ossia vestirsi, attraversare il camping e raggiungere i bagni.
Mi sembrava un fastidio insormontabile.
Invece volta dopo volta, mi ci sono abituato, e ho trovato anche una certa forma di piacere e di libertà nel farlo, con tutti gli ostacoli, più mentali che altro, superati.
Ieri sono tornato a casa e stanotte mi sono svegliato per andare in bagno.
Purtroppo ero ancora in modalità camping.
Anziché andare in bagno, ho aperto la porta di casa e sono sceso fino ai Box.
Li ho capito di essermi sbagliato.
Ma ormai era troppo tardi, e un vero camping man si adatta, l’ho fatta nel tombino.
Per poi ritornare a letto.

domenica 13 luglio 2025

IL PUZZLE

I motivi per cui ci si innamora sono tanti.
Alcuni di essi sono frutto di pura illusione.
Altri perché si pensa di avere interessi in comune.
Oppure quando ci si incaponisce, solo perché c'è una mera attrazione estetica e nulla più.
Ma la vita mi ha fatto capire, dandomene l'occasione, che il vero amore è quando trovi quel pezzo di puzzle che magicamente si incastra nel tutto.
Ti completa in tutto.
Ti cambia in tutto.
Quel pezzo di puzzle che a cercarlo mai lo troveresti, ma quando lo riconosci, quando la vita te lo presenta, e ne capisci la forza del suo incastro, allora si che sei innamorato.
Ho trovato il mio pezzo di puzzle, che tutto incastra, e la vita mi si è ribaltata, positivamente, all'improvviso.

sabato 7 giugno 2025

YOU CAN'T UNDERSTAND US

Nessuno può capire quel che vive qualcun altro, fintanto che non si trova in una situazione simile.
Ci può essere empatia, comprensione, ma vivere come vive l'altro, capirne i disagi, saperne le difficoltà , è quasi impossibile.
L'ho compreso sulla mia pelle , causa un problema alla mia caviglia.
Problema che mi costringe a muovermi con attenzione, difficoltà e fatica.
Vivendo quest'esperienza mi sono reso conto di quanto sia realmente impossibile la vita di chi vive dovendo usare una carrozzina, dovendola trasportare, o semplicemente un anziano con difficoltà di deambulazione.
Ovviamente ero e sono consapevole di queste difficoltà, ma viverle è tutt'altra cosa.
Ti rendi conto che la gente non è attenta, non guarda, non fa attenzione, pur essendo evidente che zoppicassi camminando.
Mi son dovuto quasi scusarmi per chiedere il passaggio.
Ho capito quanti pericoli ci possono essere dietro l'angolo.
Ho fatto l'esperienza di quanto si è stupidi nel parcheggiare la macchina su transito pedonale di marciapiede , costringendoti a scendere in strada per poi riprendere a salirci su.
Oppure chi ad un incrocio ha troppa fretta e tu non sei altro che un inutile ostacolo.
Ho urlato tante volte in questi giorni , con tutta la mia forza verso queste persone, e lo farò ancora finché non guarisco.
Forse tutti dovrebbero farsi male ad una caviglia, si diventerebbe più consapevoli di chi questi disagi li vive ogni giorno e purtroppo non potrà mai guarire da essi

venerdì 30 maggio 2025

UN LIBRO PER AMORE

Anche quest’anno le solite bancarelle di libri usati, in vendita per beneficenza.
Ogni anno raccolgono libri non più usati, dai residenti , per poi metterli in vendita.
Ma anche quest’anno si trovano dei libri assurdi, che non corrispondono quasi per niente a quelli donati.
Ma un giro alle bancarelle è d’obbligo.
Un po’ per perdere un po’ di tempo, un po’ per l’illusione di trovare , per miracolo, quel libro che tanto ti interessava, tanto avresti voluto leggere, ma mai ti è capitato di acquistarlo o prenderlo in prestito alla biblioteca.
L’ho fatto anch’io il giro, per i motivi sopra citati, ma senza nessuna aspettativa.
Girando e curiosando, mi è caduto l’occhio su di un libro.
Un libro che solo a vederlo mi ha portato in viaggio indietro con la memoria, alla mia pubertà.
Ho visto l’immagine di casa mia , il colore della luce del sole che entrava dalla finestra, il mio letto, la mia prima giovinezza.
Era il periodo in cui si prendeva confidenza con il proprio corpo, il periodo delle masturbazioni.
Poi sono tornato alla realtà e mi sono  incamminato verso casa.
Stranamente continuavo a pensare a quel libro.
La sensazione era ancora molto forte.
Pensando al mio periodo di vita attuale, ho pensato che , forse, fosse il periodo giusto per rileggerlo.

lunedì 12 maggio 2025

CLOSE AND DISTANT

Un uomo e una donna , quasi coetanei, una vita speculare.
Entrambi con figli adulti.
Entrambi con un rapporto finito da più di una decade.
Entrambi aperti l'un l'altra quando si incontrano.
Sembra essere la situazione ideale per approfondire questa conoscenza tra due persone che hanno tanto da mettere in comune.
Sembra facile, come prendersi mano nella mano e camminare insieme.
Non importa per quanto e dove, ma avere la tranquillità di poterlo fare e affidarsi, anche se solo per sentire qualcuno vicino, che vive le tue stesse emozioni.
Invece no, come tutto ciò che è facile si complica.
Si cerca, quando si propone l'occasione, di stare vicini, ma chissà perché con distanza.
La voglia di ridurre quella distanza che c'è ma senza riuscirci.
Come dei bambini indifesi, che non sanno comportarsi, rimanendo bloccati nella loro immobilità.
Eppure basterebbe che uno dei due decidesse di infrangere quella distanza che si crea tra loro.
Chissà cosa accadrebbe, forse nulla.
Ma varrebbe la pena di provare.
Anche per capire che non aveva senso farlo.

giovedì 1 maggio 2025

SPAGNA

Amo la Spagna.
È un paese, dovunque sia andato, fa sentire la mia anima a casa sua.
Non so dire il perché, forse perché in Spagna trovo sempre qualcosa che ricorda la mia infanzia o qualcosa di nuovo che mi affascina.
Purtroppo da tempo non vado più, side effects post Covid.
Ho paura di viaggiare da solo, non mi sento al sicuro, mi sento braccato e vulnerabile, pieno di paura.
La persona completamente opposta al pre-Covid.
Oggi l’occasione per dimostrare amore e fascino verso questo popolo, è stata la lettura di un articolo.
L’autore parlava della sua esperienza, da osservatore, del popolo spagnolo del suo quartiere, durante il black out che ha colpito l’intero paese.
L’autore si è meravigliato di come le persone anziché andare in panico, erano diventate tutte più tranquille, compreso nella gestione
del traffico, congestionato causa il non funzionamento dei semafori.
Tutto era ordinato, tutti erano rispettosi degli altri, una gestione autonoma del problema.
Ma la cosa che più ha colpito l’autore, è che la gente anziché disperarsi, ha cercato di consolarsi con cose che diversamente sarebbero andate perdute e buttate.
Molti si sono comprati una birra fresca, prima che diventasse imbevibile.
Molti si sono comprati un gelato, prima che si sciogliessero nei frigoriferi.
Anziché disperarsi hanno deciso di vivere.
Godersi quel momento, traumatico, facendo qualcosa, che nel quotidiano sarebbe stato rimanda o programmato.
Sì sono gustati la vita.
Come , dice l’autore, se la vita stesse per finire, l’unica reazione possibile era viverla finché si poteva.
Bellissimo.
Solo in Spagna può accadere questo, come gli applausi al ritorno della luce elettrica.
Amo questo popolo.
Un popolo che sa cosa vuol dire essere privato della libertà di vivere come si preferisce.
Avendo vissuto, da poco tempo, una dittatura.
Per cui gli spagnoli appena possono , la vita se la godono.
Come avrei voluto mangiarmi un gelato con quelle persone.
Sarebbe stata una esperienza umana indimenticabile.

martedì 29 aprile 2025

THE POWER OF THE WOMEN

Oggi, in pausa pranzo, sono uscito per prendere un caffè.
Ho scelto altro bar diverso dal solito, voglia di cambiare prospettiva.
Ma cavolo c’erano ancora le bancarelle del mercato che stavano dismettendo, ma ho scelto comunque di restare.
Mai scelta fu così preziosa.
Sono diventato partecipe di un mondo che non conoscevo , di relazioni tra persone che credevo inesistenti.
Ma quella era la vita del mercato, una vita diversa dal solito, nello stesso luogo, per chi come me, non l’aveva mai sperimentata.
Non il mercato, ma la fine della giornata di mercato.
Mentre facevo questi pensieri, i miei occhi sono stati rapiti da due donne, due ambulanti.
Non per la loro bellezza, anche se sinceramente, se assente, forse non avrebbe dato corso a quel mio rapimento.
Le due donne stavano riponendo tutto il materiale della loro bancarella.
In un niente hanno piegato tavoli, riposto merce e tanto altro.
Richiuso il loro magico furgone, comprensivo di tende e quant’altro.
Cose che se avessi dovuto farle io, starei ancora lì a piegare solo alcuni dei loro tavoli di lavoro.
Loro invece, con una leggerezza, con una eleganza, con una determinazione, hanno fatto tutto rapidamente.
È stato ncantevole osservarle.
Vedere e capire il power of the women, che nessun uomo sarebbe capace di emularle, pur provandoci.

sabato 26 aprile 2025

PICCOLE GIOIE DELLA VITA

Leggevo tempo fa, per non farsi sopraffare dal bad mood(cattivo umore), occorre fare due cose , semplici ed efficaci.
Fare sempre qualcosa, per non farsi sopraffare dall'ozio, ed imparare ad apprezzare le piccole cose che permettono di alimentare la tua confidence, perennemente in run out of(esaurimento)
Oggi , come da un po' di tempo a questa parte , ho fatto così.
Dapprima ho cercato di essere sempre impegnato in qualcosa, senza mai rimanere nel nulla.
Ho preso il caffè, ho letto il giornale, sono andato a fare la spesa.
Tornato a casa ho cucinato un nuovo piatto per mia figlia per domani, ho cucinato per me stesso, cucinandomi qualcosa di particolare e non tanto per, mangiato, pulito, e per non rimanere inattivo, avendo ancora del tempo, ho preparato un dolce per mia figlia.
Poi sono sceso, a fare quello che potevo fare, senza cercare quello che avrei voluto e che immancabilmente non c'è quasi mai di questi tempi.
Però ho avuto modo di apprezzare il secondo consiglio, gente che quasi mai mi salutava se non addirittura evitandomi, stranamente mi ha saluto, anche sorridendo.
Apprezzando queste piccole cose, insieme ad altre.
Tornando a casa, mi sono stupito che il bucato fosse già asciutto, altra piccola cosa da apprezzare, permettendomi di anticipare quanto da fare l'indomani.
Ma poi mi sono chiesto se sto esagerando in questi comportamenti oppure se sta funzionando questo metodo.
Mi sembra molto triste , ma occorre essere ottimisti, chissà magari stasera quando andrò a buttare l'immondizia troverò il coperchio del secchio già aperto, e non dovrò farlo io.
Piccole cose da apprezzare per vivere meglio.

lunedì 21 aprile 2025

LA PROMESSA

Alla mia età, dovrei sapere bene che una promessa quasi mai viene mantenuta.
É solo un artificio linguistico, senza seguito.
Si promette già sapendo di non poter rispettare la promessa fatta, oppure ci si rende conto di non poterla mantenere quando la stessa ti viene richiesta.
Non riuscirò mai a capire perché le persone si comportano così, ma forse non riuscirò mai a capire perché io ci creda ancora.
Eppure questa volta sembrava fondata
Era stata fatta da una donna, adulta come me, senza nessun motivo di non mantenerla.
Ma è andata come sempre.
Un'illusione disillusa.
Un vero peccato, ci credevo molto.
Ma forse entrambi, pur se adulti, siamo rimasti dei bambini, io a crederci e lei a non mantenerla.


L'OPERATORE SHIATSU

Credevo che tutto quello che avevo imparato, fosse andato perduto.
Credevo che fosse stata solo una bellissima esperienza di vita e di crescita personale, e nulla più.
Credevo che non potendolo praticare lo avessi cancellato dalla mia memoria.
Invece stamattina, ho compreso che è una di quelle cose che ti accompagneranno per sempre, senza mai abbandonarti e fornendoti sempre supporto.
Dovevo riporre la mia trapunta nel suo contenitore.
Guardavo entrambi e mi dicevo che sarebbe stato impossibile riuscirci.
Poi invece è venuto lui a darmi l'aiuto, senza che lo chiedessi, in tutta spontaneità.
Ho preso la trapunta, l'ho piegata, e ho iniziata a riporla nel suo contenitore, aiutandomi con le pressioni, di palmo , di gomito, di ginocchio.
Alla fine ci sono riuscito.
La trapunta era saldamente chiusa nel suo contenitore.
Ho capito che gli anni trascorsi ad imparare e a studiare lo shiatsu, non sono stati superflui, mi sono serviti, come sempre, a risolvere il quotidiano.


ETEREA

La conosco da tantissimi anni, ma oggi è come se l’avessi vista per la prima volta.
Diversa da tutte le altre volte che i miei occhi hanno incontrato lei.
Oggi è stato una delle rare volte che indossava un vestito, diversamente dal suo abbigliarsi in modo pratico.
Eppure quel vestito le dava una luce diversa, una luce libera di illuminare e non più rinchiusa da quella sua praticità nel vestirsi.
Era come se fosse eterea, come un fiore sbocciato che si mostra al sole.
Poi l’ho rivista passare, e ho notato ciò che non avevo notato perché abbagliato da quella luce.
Anziché indossare delle scarpe abbinate a quel vestito, indossava degli stivali, che stridevano con quella etereità.
Come se fossero qualcosa che la rendesse bloccata al suolo anziché volare libera come una farfalla.
Forse potrebbero essere interpretati come segno di stabilità, di concretezza, ma nella mia percezione mi hanno impedito di immaginarla volare eterea e leggera, per illuminare tutto l’intorno.

sabato 19 aprile 2025

IL LETTORE

Leggevo in un articolo in cui l’intervistata definiva il vero lettore colui che non cerca ma trova.
Mi sono riconosciuto molto in questa definizione, in quanto sempre più di frequente pur cercando libri , articoli, ne trovo altri.
Per curiosità, per istinto, o per conoscere altro che mai avrei occasione di conoscere.
Ma aggiungerei che il vero lettore è colui che trova risposte leggendo cose che in altri momenti non leggeresti o pur leggendole non coglieresti quelle parole utili per te.
In questi giorni mi è capitato diverse volte.
Leggendo un libro che avevo comprato ma abbandonato sulla poltrona di casa e stamane un articolo che parlava di carceri.
Entrambi mi hanno dissipato la nebbia che mi circonda.
Nel primo, lo scrittore parla dei suoi inizi, di come fosse impossibile per lui dedicarsi alla sua passione, la scrittura, essendo impegnato tuto il giorno a lavorare per poter sopravvivere lui e la sua famiglia, oppure dedicarsi ai figli che gli chiedevano sempre più attenzione.
Allora, anziché rinunciare, ha imparato a cogliere quei pochi momenti d libertà per coltivare il suo sogno , la scrittura.
Ovviamente era una scrittura diversa da quella a cui lui aspirava, ma che allo stesso tempo gli ha permesso di diventare un diverso scrittore in un modo diverso di scrivere, e amando i suoi racconti, ho capito cosa volesse dire, con il suo descriversi.
Questo mi ha illuminato, mi ha permesso di vedere il mio vivere in modo diverso. 
Evitando di perdere tempo inutilmente e fare ciò che occorre, limitando l’ozio e ampliando l’agire, ovviamente in quello che posso, non di certo in quello che vorrei, proprio come lui. 
Le mie giornate sono diverse, sostanzialmente come quelle di prima, ma più efficienti.
Poi stamattina ho letto un articolo sulle carceri documentate da un fotografo.
Non so perché l’ho letto, ma fortunatamente l’ho fatto.
Ho letto in quell’articolo molto più di me di quanto potrei fare cercando di analizzarmi.
Parlava di solitudine, del perché della solitudine, e come essa sia uno specchio della società in cui viviamo.
Facendo un parallelo con carceri di altri paesi, la differenza la fa il vivere sociale, come in cella che fuori.
Dove c’è solidarietà non c’è solitudine neanche in un carcere. 
Diversamente dove non c’è solidarietà si può essere soli come in un carcere pur essendo libero.
L’articolo dice che siamo una società narcisistica, dove vige l’individualismo.
Dove se non hai un contesto familiare o relazioni forti, se fuori dal mondo.
Più leggevo quell’articolo e più leggevo di me.
Forse anche questa è una qualità di un buon lettore, avere il coraggio di leggere quello che crudamente parla di te, e tu non puoi fare altro che leggere e imparare qualcosa di più di te stesso.
Crudo, ma sincero.

venerdì 4 aprile 2025

SETBACK

Tutto è iniziato con una banale caduta, con conseguenze rovinose.
A raccontarmelo non ci avrei creduto, a viverlo non potevo crederci, eppure l’evidenza della conseguenza rovinosa era evidente e non più rimediabile.
Tutto ciò per prendere un treno, che credevo non ci fosse ed ero già preparato a prendere quello successivo.
Ma è proprio qui che sta il danno, non nella caduta, ma in questa mia mentalità, di chi anziché arrendersi, contro ogni evidenza e possibilità di riuscita, cerca di fare ciò che ormai era andato perduto, prendere quel maledetto treno.
Ma come dicono gli inglesi questi è il mindset dello stubborn, il testardo.
Per cui in un certo senso, the fall( la caduta) me la sono andata a cercare.
Fortunatamente, assorbito il danno e il colpo, ho abbandonato qualsiasi pensiero negativo, che desse la colpa alla sfortuna o ad altro di simile.
Questo setback, battuta di arresto, mi ha permesso e costretto a vedere cose, che la vita frenetica impedisce di vedere.
Ho visto chi c’era e chi non c’è stato.
Chi ti ha prestato amorevole soccorso anche se il suo lavoro fosse tutt’altro.
Mi ha permesso di making positive out negative, prendere il positivo dalla sventura.
Avere la forza, e doverla cercare, per fare comunque le cose che dovevi fare, pur con le mani rovinosamente incidentate.
Ma riuscire a fare quello che prima semplicemente facevi, ed in modo routinario, sembrava fare qualcosa di nuovo e sfidante.
I postumi della caduta mi hanno dato forza, anziché abbattermi.
L’attenuarsi del dolore è come una conquista o un dono che la vita ti sta dando.
Imparare ad apprezzare le piccole cose , che prima ti sembravano normali e scontate.
La vita che rallenta, per viverla al meglio.
Riuscire a riuscirci comunque.
Non fare l’eroe, ma non fare la vittima e andare avanti.
Però che dolore porca miseria.
Ma che bello riuscire a vedere tutte queste cose dentro di esso.

domenica 2 febbraio 2025

TI VOGLIO BENE

Stamattina leggevo sul giornale la trama di un libro per ragazzi.
Narra la storia di due amici, ognuno invidioso del padre dell’altro.
Il primo invidia il padre dell’amico perché salutandolo per la notte, gli dice “ti voglio bene “.
L’altro è invidioso del padre dell’altro perché lui gli dice “ti voglio bene” tramite azioni, inventandosi e creando cose nuove per far piacere al figlio.
Leggendo questa storia mi ci sono specchiato in pieno.
Come padre e come figlio.
Come padre dico “ti voglio bene “ a mia figlia in entrambi modi, ma non credo che basti a rimediare al dolore che gli ho dato , quando ho lasciato casa inseguendo un amore che come le magie era solo un’illusione.
Da figlio , invece, non ricordo se mio padre o mia madre mi abbiano mai detto “ti voglio bene” a parole, ma con i fatti, tantissime volte.
Il mio papà non mancava mai dì salutarmi prima di uscire per andare a lavorare.
A ripensarci, mi manca molto quel gesto.
Mia madre, invece, passato mio padre, veniva e mi rimboccava sempre le coperte, con la paura che potessi prendere freddo.
Gesti semplici, che solo chi ti vuol bene è in grado di fare.
Ma un gesto, anzi un mancato gesto, mi ha fatto capire quanto mia madre mi volesse davvero bene.
Mia mamma teorizzava e praticava il classico
“Mazz e panelle fanno i figli belli, panelle senza mazz fanno i figli pazzi”.
Soprattutto con il primo figlio ha applicato questo modo di operare quotidianamente, sul secondo un po’ meno, con me quasi mai.
Mi ricordo di una volta che stavo disobbedendo ad suo ordine di rientrare in casa, mentre giocavo a pallone in strada.
Non appena si è accorta che stavo per pronunciare NO, una ciabatta è volata dalla finestra e mi sfiorato la testa.
Di sicuro lo ha fatto intenzionalmente, se avesse voluto, mi avrebbe preso in pieno, senza pietà.
Si, mia madre mi voleva bene e tanto.
Quella ciabatta mancata, impressa nella mia memoria, è la dimostrazione indelebile del suo amore verso di me.

domenica 19 gennaio 2025

CHAT WITH YOURSELF

 Poco tempo fa, leggendo un articolo sul giornale, ho appreso di una nuova funzione di whatsapp, che al primo momento mi è sembrata sconcertante.
La funzione per chattare con se stessi.
Mi sembrava qualcosa di allucinante e desolante.
Poi da curioso ci ho provato, prendendo spunto da quello che ho letto sul giornale.
Per cui mi sono inviato dei pensieri, per non lasciarli dispersi nel momento in cui sono emersi.
Mi sono ricordato delle cose da fare.
Mi sono inviato delle foto di cose belle che ho visto o che avevano attirato la mia attenzione e curiosità.
Mi sono sfogato, chattandomi, per qualche problema avuto per non farlo implodere in me stesso.
Mi sono immaginato, scrivendomi , cosa avrei detto a quella donna che tanto mi piace, inventandomi anche una sua risposta, sia positiva che negativa.
Mi sono scritto il mio parere sul film che ho visto , oppure una ricetta che avevo inventato con gli ingredienti che avevo in casa.
Di colpo , però ,non riuscivo più a scrivere a me stesso.
Non capivo cosa fosse successo, cosa avessi fatto senza intenzione.
Poi mi sono ricordato che avevo fatto l’aggiornamento di whatsapp.
Per cui ho scritto all’assistenza tecnica per rimediare al mio problema.
Mi mancava me stesso, mi sentivo perso.
Dopo un po’ mi rispondono, mi dicono che non c’è nessun problema.
Mi è stato detto che è accaduto quello che di solito accade su whatsapp.
Il mio me stesso mi ha bannato, bloccandomi, non ne poteva più dei miei continui messaggi.
Sono disperato, a chi scrivo ora ?