sabato 25 novembre 2017

ODORI

Tornando a casa, aprendo la porta, sento la mia compagna che parla con una sua amica , di odori.
Dicono che riconoscano le persone dall'odore.
Basta che si avvicinano e pur non vedendole dall'odore capiscono chi sono.
Allora ho voluto metterla alla prova.
Non avendomi visto entrare, mi sono avvicinato senza farmi vedere.
Mi sono avvicinato vicino al suo collo e lei mi fa "ah, sei tu, pensavo di aver dimenticato di tirare lo scarico del cesso".

venerdì 24 novembre 2017

SOLIDARIETÀ

La solidarietà ti da forza.
La solidarietà ti permette di andare avanti nonostante tutto.
La solidarietà ti aiuta a sopportare quegli ostacoli che la vita ha frapposto tra te e il futuro.
La solidarietà ti fa sentire meno solo e ti da senso di appartenenza.
La solidarietà è contagiosa, apre gli animi più ritrosi e individualisti.
Solidarietà non è solo sostegno ma è anche donare, sacrificando ciò che hai per il benessere di altri.
Un esempio è quello di donare giornate di ferie a favore di colleghi  che ne hanno bisogno per poter assistere i propri figli  o parenti , per lunghe degenze.
Ma ieri sera andando a prendere il caffè al bar mi sono reso conto che questo concetto di solidarietà potrebbe essere esteso anche ad altri bisognosi.
Ai senza coppia come me.
Difatti ieri c’era un cliente che si accompagnava amabilmente con due belle donne.
Viceversa , io ero da solo.
Non poteva essere un po’ solidale, e permettermi di uscire con una delle due ?
Avidità ed egoismo.
Mi sbagliavo, in ambito di solidarietà c’è ancora da lavorare e, parecchio.

domenica 19 novembre 2017

IL CERINO

A furia di andare in giro cercando l'incercabile, di trovare l'introvabile,
si rimane con il cerino in mano.
Fumassi , troverei anche il lato positivo della situazione.
Ma non fumando che cazzo me ne faccio del cerino che mi trovo in mano.

lunedì 13 novembre 2017

IPHONE X

Finalmente è arrivato.
Non  potevo non averlo.
Ho fatto la coda per l’intera notte per poterlo acquistarlo e farlo mio.
Sapere che un oggetto si attiva riconoscendo il tuo viso è qualcosa di fantastico.
Acquistato , sono subito andato di corsa a casa per configurarlo e provare questa fantastica funzione.
Faccio tutto ma c’è un intoppo.
Il riconoscimento facciale non funziona.
Pago il prezzo della fretta della novità.
Sapevo che dovevo aspettare un po’ prima di comprarlo, certo che non ci fossero più problemi.
Arrabbiato ma anche consapevole che è figlia di una mia compulsività, vado in negozio per farmelo cambiare.
Il tecnico lo prende , lo analizza e al ritorno mi dice che il telefono funziona, hanno provato con più persone e tutti sono stati riconosciuti.
Allora gli chiedo se ho sbagliato qualcosa.
Mi dice di no.
Allora perché non va , gli dico quasi tremando dalla rabbia e dall’impotenza di fare qualcosa.
Lui mi si avvicina ancora di più e mi chiede se può farmi una domanda un po’ personale.
Gli dico di si .
Mi chiede se nella mia vita normale mi capita come con l’IphoneX , ossia se esistono persone che non vogliono interagire con me.
In effetti , gli rispondo, a ben pensarci , quasi tutti.
Allora , mi dice, cosa pretende, i nostri apparecchi sono evoluti , come degli esseri umani, non basta acquistarli per poter fargli fare quello che vogliamo, bisogna che gli andiamo a genio, lei non va a genio, le ridiamo i soldi.
Mortificato e ammutolito esco dal negozio, con i soldi fra le mani ma senza sapere cosa fare e dove andare.
Che beffa , mi dico,  in un mondo in cui tutti ormai non vivono più una vita reale ma solo virtuale, anche quella mi rifiuta. 
E ora che faccio ?
Dovrei radermi la barba , cresciuta nella notte di attesa, ma ho paura che anche lo specchio si auto appanni per non vedermi mentre mi rado.
Sono nel panico.

sabato 11 novembre 2017

FINALMENTE LA NEBBIA

Oggi è sorta quella che in queste zone , in questi tempi, è il sole, la nebbia.
Per chi non la vive, la considera un ostacolo un problema.
Ma questo vale come per tutto per gli eccessi.
Come il troppo sole ti costringe a rintanarti in casa per stare più al fresco.
Oppure il troppo amore ti fa scappare perché ti fa sentire oppresso e prigioniero.
Ma la nebbia di stamane no.
La nebbia di stamane è come una mano posata sulla testa che calma i tuoi pensieri e la tua mente.
La nebbia di stamani ti permette di vedere e guardare in prossimità, cosa che altrimenti non faresti mai.
Noti la bellezza di un albero, di un campo, di un fiume , gli occhi delle persone.
La nebbia di stamane è come una speranza per il futuro.
Immaginando che oltre lei , alla sua dipartita, qualcosa di bello è ad aspettarti.
La nebbia di stamattina è illusione, tranquillità.
La nebbia di stamattina è quella immensità infinita che mi dava il mare dove sono nato e cresciuto.
Nella vita se sai ascoltare trovi sempre un paesaggio fatto per mettere a riposo le tue pesantezze di vita.

RISCALDAMENTO

Luca la sera si riscalda abbracciato con la figlia sul divano.
Paola si riscalda stringendosi al suo compagno.
Corinne si riscalda col suo gattone che gli fa da termo coperta.
Ieri mi si è rotta la stufa e sono morto di freddo.

mercoledì 8 novembre 2017

SEGNALI

La vita è piena di segnali.
Occorre saperli cogliere.
Segnali che ti possono cambiare la vita.
Segnali che ti informano che la tua vita potrebbe cambiare, in peggio.
Sono aspetti della vita a cui non presti attenzione finché non ti capitano.
Generalmente si confondono con superstizioni o altre credulità magiche.
Ma quando arrivano e li cogli oppure non li cogli, capisci che esistono.
Domenica ne ho avuto la conferma.
Ero in stazione per acquistare il biglietto del treno.
Scelto la tratta e pronto per pagare , la macchinetta non ne voleva sapere di accettare la moneta.
Ci ho provato tantissime volte , ma nulla, moneta rifiutata.
Ostinato, non cogliendolo come un segnale che mi veniva inviato, ho cambiato macchinetta fino a trovare quella che ha accettato le monete scartate prima.
Soddisfatto della riuscita, ho preso il treno, orgoglioso della mia tenacia nel riuscire a portare in porto l’acquisto, nonostante tutto.
Preso il treno mentre stavo per arrivare a destinazione, consultando l’orario dei treni , ho capito.
Non avevo colto il segnale.
Il treno che volevo prendere dalla stazione alternativa era stato cancellato e già prefiguravo una impresa raggiungere casa, come poi è avvenuto.
Difatti , anziché arrivare a casa alle 20 , sono arrivato dopo le 23 , vivendo cinque ore da incubo in cui, insieme a tanti altri non sapevamo più cosa fare.
Rassegnati a dormire in sala di attesa.
Ho maledetto quella scelta e l’organizzazione ferroviaria.
Poi mi sono ricordato della macchinetta.
Quella che rifiutava di farmi il biglietto.
Non potendo parlare, sapendo di quello che mi sarebbe capitato , comprando quel biglietto , che sarei andato incontro a problemi, rifiutava di farmi acquistare il biglietto.
Se avessi capito e prestato ascolto, avrei fatto la scelta più logica , anche se più noiosa.
Ma sarei arrivato a casa per le 20, senza rovinarmi fegato , cervello e altro.
La vita è piena di segnali.
Occorre saperli cogliere.  
Anche se arrivano da una macchinetta erogatrice di biglietti TRENITALIA che, è l’unica che ha cercato di avvisarmi e darmi una mano.
Rispetto ai tantissimi essere umani ferrovieri, incapaci , a cui ci siamo rivolti per risolvere il problema occorso.

IL MONDO CAMBIA

Tutto intorno a te cambia, si evolve.
Nel frattempo tu rimani imprigionato in barriere che non sai più chi le ha create e come si sono create.
Ne riesci ad abbatterle.
Eppure sei una persona aperta al mondo.
Pur con tutte le tue difficoltà fai cose che altri neanche lontanamente si sacrificherebbero a fare.
Figurarsi poi se sarebbero propensi a mettersi in gioco , come fai tu.
Cerchi comunque di andare avanti, di proseguire verso la strada che hai scelto o che ha scelto te.
Ma poi appena ti dai un attimo di tregua, di fermo, lo smarrimento ti coglie.
Ti trovi intrappolato e non sai più uscirne.
Ti senti quasi come un condannato senza appello.
Dovunque c’è un muro che ti ostacola, oltre ogni ostacolo che hai superato.
Ti vengono meno le forze.
L’esperienza di oggi è stata tra quelle più mortificanti.
Andando al supermercato per comprare i biscotti , hai scoperto che anche li , il mondo cambia.
A dispetto di te, che non riesci a  cambiare il tuo vivere.
E si, il supermercato  si è dato una svolta, come ogni essere umano dovrebbe fare.
Si è aperto agli altri per accoglierli ancor di più, ma in un modo diverso, con riguardo , calore e conforto.
Ha sacrificato parte del suo spazio per metterlo a disposizione loro.
Il supermercato ha creato un’area bar con pizzeria e saletta annessa.
Operando quell’azione di cambiamento , per evolversi verso il nuovo.
Cambiamento che finanche un supermercato è riuscito a porsi come obiettivo e realizzarlo.
E tu , sei ancora li fuori con il pacco di biscotti in mano, a guardare inebetito il mondo che cambia, nonostante te.

lunedì 6 novembre 2017

ACQUA E SAPONE

Tutto è capitato per caso.
La soddisfazione di una dipendenza.
Dipendenza frutto di una combinazione di due elementi.
Quella mattina uno dei due elementi mancava, ma la voglia di soddisfare quella dipendenza era tanta.
Forse il surrogato di un bisogno di affetto, assente ancor di più quella mattina.
Decido di soddisfare comunque la mia dipendenza, e qui nasce la sorpresa.
Scopro che l’altro elemento era una ulteriore dipendenza inutile.
Scopro che quel bisogno a cui mi sono affidato ha la sua bontà anche da solo, forse anche di più.
Quell’elemento aggiuntivo era un inganno.
Per meglio far apparire quello principale.
Come una donna che si trucca per darsi un tono che in realtà non occorre perché è già bella di suo, come natura ha voluto.
La bellezza acqua e sapone.
Analogamente al caffè amaro, senza lo zucchero , ti accorgi o meno della sua bontà.
Che la presenza dello zucchero, copre e inganna.
La vita è strana.
Ho sconfitto una dipendenza per soddisfarne un’altra, ma rendendomi meno dipendente.

mercoledì 1 novembre 2017

IN TRAPPOLA

Simone, da un po' di tempo si rifugia nei sogni.
Sognando, la vita gli sembra più leggera.
Ciò che la vita gli esclude , i sogni glielo concedono.
Nel sogno si manifestano tutti i suoi desideri.
Desideri che nella vita rimangono irrealizzati.
Ma stanotte nel sonno si sono manifestate tutte le sue paure.
Anche quelle nel sonno vengono a galla.
Nel sonno si è avvicinato a lei per baciarla , con tenerezza.
Come i baci nei sogni.
Ma lei ha scostato il viso.
Si è rifiutata di riceverlo.
Ha voltato la faccia e se ne è andata via.
Simone è rimasto sconvolto e traumatizzato, come se fosse nella vita reale.
Ha dovuto prendere atto della realtà.
Che già nella vita reale è difficile da accettare e digerire.
Nei sogni lo è ancor di più.
Simone è disperato.
I sogni gli concedevano un po' di tranquillità e affrancamento da quella vita arida, com'è la sua.
Da stanotte quello che per lui era un conforto, non lo sarà più.
Simone è in trappola.
Sia che viva, sia che si attarda a svegliarsi per sognare.
Anche i sogni sono diventati realtà.
E in questo caso, non è per niente bello.