mercoledì 8 novembre 2017

SEGNALI

La vita è piena di segnali.
Occorre saperli cogliere.
Segnali che ti possono cambiare la vita.
Segnali che ti informano che la tua vita potrebbe cambiare, in peggio.
Sono aspetti della vita a cui non presti attenzione finché non ti capitano.
Generalmente si confondono con superstizioni o altre credulità magiche.
Ma quando arrivano e li cogli oppure non li cogli, capisci che esistono.
Domenica ne ho avuto la conferma.
Ero in stazione per acquistare il biglietto del treno.
Scelto la tratta e pronto per pagare , la macchinetta non ne voleva sapere di accettare la moneta.
Ci ho provato tantissime volte , ma nulla, moneta rifiutata.
Ostinato, non cogliendolo come un segnale che mi veniva inviato, ho cambiato macchinetta fino a trovare quella che ha accettato le monete scartate prima.
Soddisfatto della riuscita, ho preso il treno, orgoglioso della mia tenacia nel riuscire a portare in porto l’acquisto, nonostante tutto.
Preso il treno mentre stavo per arrivare a destinazione, consultando l’orario dei treni , ho capito.
Non avevo colto il segnale.
Il treno che volevo prendere dalla stazione alternativa era stato cancellato e già prefiguravo una impresa raggiungere casa, come poi è avvenuto.
Difatti , anziché arrivare a casa alle 20 , sono arrivato dopo le 23 , vivendo cinque ore da incubo in cui, insieme a tanti altri non sapevamo più cosa fare.
Rassegnati a dormire in sala di attesa.
Ho maledetto quella scelta e l’organizzazione ferroviaria.
Poi mi sono ricordato della macchinetta.
Quella che rifiutava di farmi il biglietto.
Non potendo parlare, sapendo di quello che mi sarebbe capitato , comprando quel biglietto , che sarei andato incontro a problemi, rifiutava di farmi acquistare il biglietto.
Se avessi capito e prestato ascolto, avrei fatto la scelta più logica , anche se più noiosa.
Ma sarei arrivato a casa per le 20, senza rovinarmi fegato , cervello e altro.
La vita è piena di segnali.
Occorre saperli cogliere.  
Anche se arrivano da una macchinetta erogatrice di biglietti TRENITALIA che, è l’unica che ha cercato di avvisarmi e darmi una mano.
Rispetto ai tantissimi essere umani ferrovieri, incapaci , a cui ci siamo rivolti per risolvere il problema occorso.

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