lunedì 13 novembre 2017

IPHONE X

Finalmente è arrivato.
Non  potevo non averlo.
Ho fatto la coda per l’intera notte per poterlo acquistarlo e farlo mio.
Sapere che un oggetto si attiva riconoscendo il tuo viso è qualcosa di fantastico.
Acquistato , sono subito andato di corsa a casa per configurarlo e provare questa fantastica funzione.
Faccio tutto ma c’è un intoppo.
Il riconoscimento facciale non funziona.
Pago il prezzo della fretta della novità.
Sapevo che dovevo aspettare un po’ prima di comprarlo, certo che non ci fossero più problemi.
Arrabbiato ma anche consapevole che è figlia di una mia compulsività, vado in negozio per farmelo cambiare.
Il tecnico lo prende , lo analizza e al ritorno mi dice che il telefono funziona, hanno provato con più persone e tutti sono stati riconosciuti.
Allora gli chiedo se ho sbagliato qualcosa.
Mi dice di no.
Allora perché non va , gli dico quasi tremando dalla rabbia e dall’impotenza di fare qualcosa.
Lui mi si avvicina ancora di più e mi chiede se può farmi una domanda un po’ personale.
Gli dico di si .
Mi chiede se nella mia vita normale mi capita come con l’IphoneX , ossia se esistono persone che non vogliono interagire con me.
In effetti , gli rispondo, a ben pensarci , quasi tutti.
Allora , mi dice, cosa pretende, i nostri apparecchi sono evoluti , come degli esseri umani, non basta acquistarli per poter fargli fare quello che vogliamo, bisogna che gli andiamo a genio, lei non va a genio, le ridiamo i soldi.
Mortificato e ammutolito esco dal negozio, con i soldi fra le mani ma senza sapere cosa fare e dove andare.
Che beffa , mi dico,  in un mondo in cui tutti ormai non vivono più una vita reale ma solo virtuale, anche quella mi rifiuta. 
E ora che faccio ?
Dovrei radermi la barba , cresciuta nella notte di attesa, ma ho paura che anche lo specchio si auto appanni per non vedermi mentre mi rado.
Sono nel panico.

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