sabato 16 maggio 2026

UNFIT FOR THE PLACE

Esistono luoghi in cui una persona non è adatta a viverci.
Puoi conoscere tutti, essere conosciuto da tutti, ma tutto si ferma lì, oltre non puoi andare.
Oltre non ti è concesso.
Rimani solo con te stesso, incapace di costruire qualcosa.
Come se una condanna, a tua insaputa, fosse stata emessa da questo popolo, per cui devi scontare la pena, giorno per giorno.
Con la sensazione di essere sempre di troppo, sopportato, male accettato.
Una persona che vive in luogo così tenderebbe a rifuggire da esso.
Invece questa persona non ci riesce, pur nella condizione in cui vive, a staccarsi.
Non capisce il perché.
Forse perché da altre parti sarebbe ancora peggio, inadatto e senza conoscere nessuno.
Oppure forse perché è stanco e stufo di cercare quello che non c'è.
Per cui evitare di sprecare fatiche ed illusioni.
Rimanendo confinato, ma sentendo quella sensazione di casa, che altrove non avrebbe.
Forse il segreto non è fuggire dal luogo, ma fuggire dalle illusioni e accettare che quel luogo lo hai scelto, non ti ci hanno mandato, quindi vivilo per quel che puoi, e cerca di non auto confinarti e continua a fare quello che ti piace e ti dà piacere.
Ah , dimenticavo, quella persona sono io, colui che scrive.

sabato 9 maggio 2026

PHILOSOPHY & MACROBIOTIC

Oggi in un articolo del giornale che stavo leggendo,veniva riportata una frase di Platone , che diceva "Chi decide è responsabile", discolpando con questa affermazione nessun intervento divino volto a giustificare i nostri esiti nefasti.
Fa il paio con il principio macrobiotico per cui "chi ha dato inizio è responsabile delle conseguenze finali".
Principi, entrambi, difficili da comprendere e capire, ma poi ti viene in soccorso la realtà e la tua capacità di leggerla.
Allora comprendi bene il senso di quelle due affermazioni.
Da un po' di tempo mi trovo vittima di situazioni che influiscono pesantemente sul mio stato di salute, arrivando ad uno stato di burnout mai vissuto in tutta la mia vita.
Cercando di capirne il perché, ho identificato che tutte queste situazioni hanno un comune denominatore "Io che decido" oppure "Io che do inizio".
Mi trovo in tutto questo stato di breakdown a causa delle mie azioni, che danno vita a comportamenti irresponsabili e psicologicamente violenti da parte di altri.
Comportamenti ingiustificabili e riprovevoli, comportamenti però che senza il mio decidere o il mio inizio non ci sarebbero stati, o avrebbero avuto esito diverso.
Ovviamente comprenderlo non mi guarisce, ma non averlo compreso sarebbe stato ancora più nefasto.

venerdì 1 maggio 2026

WATCHING AND LISTENING

Stasera è stata una di quelle occasioni in cui riuscivo ad osservare cosa stessi facendo, come se fossi qualcuno al di fuori di me che osservava me.
Mi sono chiesto perché lo stavo facendo.
Perché stavo ascoltando i discorsi di un gruppo di persone amiche seduti al tavolo, allo stesso modo come se stessi guardando un reality in televisione.
Forse per gli argomenti della conversazione, che per la mia realtà di vita, sembravano più una sceneggiatura di un film di Vanzina o di Avati, che vita reale.
Non lo so, ma guardarli ed ascoltarli era magnetico, difficile da staccarsi.
A quel punto, il mio esterno si è chiesto perché.
Una risposta me la sono data.
Potrei dire perché stando quasi sempre da solo, mi sono abituato ad osservare gli altri o perché prima lo facevo per trovare fonte per i miei scritti.
In realtà non è questo.
Io sono sempre stato da solo, fin dalla nascita, escluso da tutti e da tutto.
L'unica cosa possibile da fare era osservare gli altri, da lontano, cercare di ascoltare i loro discorsi, per sentirne di esserne parte se pur escluso.
Quando nasci in queste condizioni, risulta difficile cambiare, risulta difficile sentirsi incluso.
Non ti resta che vivere nel tuo stato di uomo solitario, che legge i giornali, i libri , le persone ed oggi ha letto un po' di se stesso.
Un esercizio ammirevole e incantevole, fermo restando il fatto che pur avendolo capito e scoperto l'origine, sei  consapevole che domani e nei giorni futuri, nulla cambierà, restando solo a guardare gli altri che vivono.
È il tuo destino, non puoi farci nulla, puoi solo fartene una ragione e non pensarci più.
Sei stata vittima di una violenza in infanzia, le cui conseguenze ti accompagneranno per tutta la tua vita.

venerdì 26 dicembre 2025

ABBANDONATO

Da quando non l'ho più sentita non me ne sono più preso cura.
Forse perché senza di lei, non avevo più motivo per dargli attenzione.
Non è stato un atto di volontà, ma una conseguenza di quanto accaduto.
Lui che era l'unione che permetteva di stare vicino pur se lontani, ne ha subito gli effetti.
L'ho capito solo ieri sera, quando un sibilo è apparso alle mie orecchie.
Era lui che richiamava la mia attenzione, era lui che stava comunicandomi la mia trascuratezza nei suoi confronti, che lo avevo abbandonato, era lui che stava facendomi capire di non avere più risorse ed energie, stava spegnendosi.
E di fatto così è stato, si è spento.
Non potevo crederci.
Solo in quel momento ho compreso di essermi dimenticato di lui.
Lui che è così importante per me.
Come è potuto accadere.
Ho avuto paura che si fosse spento per sempre.
Ho fatto un gesto istintivo, sperando di riaverlo ancora acceso lì con me.
L'ho messo in carica, controllando continuamente se questo rispondesse al segnale di salvataggio che mi aveva inviato.
Sembrava rispondere, ma lentamente.
Non sapevo se si fosse ripreso l'indomani mattina.
Sono andato a dormire, sperando che il tempo della notte gli permettesse di ricaricarsi.
Al risveglio ho notato che squillava di gioia, era carico di energia.
E pensare che mi sono accorto di lui, solo ieri sera , proprio nel momento in cui la volevo risentire.
Ma senza di lui non è stato possibile.

lunedì 17 novembre 2025

LO SPAZIO

Quando la vita ti offre uno spazio, quando riesci a rendertene conto e lo vedi, quello spazio deve essere usato, ne devi fare profitto.
Non ti rivoluzionerà la vita, non te la cambierà d'incanto, ma ti permetterà di vivere quel momento che diversamente non avresti vissuto.
Ti renderà felice, ti darà leggerezza, ti porterà serenità.
Poco importa se questo tempo è a termine, per poi ritornare a quella vita precedente all'individuazione dello spazio.
Ma di certo, ora che hai imparato a scoprirlo, in futuro non farai fatica a trovarlo, non avrai dubbi che combattono contro la tua scelta, perché ora hai imparato che quello spazio ti porta alla felicità e alla tua serenità interiore.

domenica 2 novembre 2025

IL CENTENARIO

Aveva letto un articolo su di un giornale che tramite degli esami diagnostici, si poteva conoscere se fosse possibile di poter vivere fino o oltre i cento anni.
Guidato, da sempre, dalla sua immancabile curiosità, decise di fare quegli esami.
Si recò presso la struttura ospedaliera, lo visitarono, gli prelevarono il sangue , gli prelevarono il suo DNA, per poi farlo accomodare in sala d'aspetto, in attesa che il medico lo visitasse e lo informasse sugli esiti degli esami fatti.
Il medico lo ricevette, e mentre lo informava degli esami, scoprì che lui adottava anche un sistema di alimentazione sano : cereali, pesce , verdure, no alcool, no fumo, cibi cucinati da sé e così via.
Abbinati al buon risultato degli esami, il medico gli comunicó che avrebbe campato, sicuramente , fino a cento anni o anche più.
Usci dalla stanza carico di entusiasmo e di gioia.
Ma un dubbio lo colse, ossia, se aveva vissuto una vita mediocre fino ad allora, che senso aveva continuare con quella mediocrità fino a cento anni ?
L'ottimismo, di cui era poco avvezzo ad impiegare, lo rincuorò.
Avrebbe avuto il tempo per imparare nuove cose, di visitare tanti luoghi sconosciuti e si, perché no, ridiventare padre a 58 anni, sicuro di accompagnare la figlia o il figlio fino all'età adulta.
Uscì dalla struttura ospedaliera, con tutte quei futuri progetti di vita da centenario.
Continuó a farlo , camminando sul marciapiede e mentre attraversava le strisce pedonali.
Ma di improvviso, BOOM, un forte rumore si sentì in tutta la strada, un auto lo colse in pieno.
Non si era accorto che il semaforo fosse rosso.
Quando arrivò il soccorso, le ultime sue parole furono "ma dovevo campare fino a cent.....", e poi morì.

sabato 1 novembre 2025

LA DISPENSATRICE

 Mi capita di incontrarla, quasi sempre, quando faccio qualcosa al di fuori dei miei percorsi abitudinari.
Immancabilmente, Lei è sempre lì, come se il destino, facendomi fare un percorso diverso, ha come obiettivo di portarmi da Lei.
Lei che non lesina mai un sorriso, ne un comportamento affettuoso, tutt'altro, Lei è una dispensatrice di tutto ciò.
È un piacere per gli occhi e per l'anima, incontrarla.
Lei riesci ad accarezzarti il tuo cuore.
Lo fa con professionalità.
Forse perché Lei per lavoro è abituata ad aver a che fare con persone rinchiuse, persone che vivono al chiuso, senza luce e con poca aria.
Ma quando arriva Lei, sono sicuro che quelle persone rivedono la luce, si sentono per un attimo liberi e respirano un'aria di umanità che, nessuno riesce a dargli , ne vuole dargli.
Forse lei ha visto in me un uomo, prigioniero della sua vita, chiuso nella sua cella virtuale, di cui Lei non ha le chiavi per potermi liberare, ma ha la possibilità, di passare da quelle grate , fittizie, con un abbraccio sincero, per illuminarmi con il suo sorriso e dare quel nutrimento alla mia anima, che in quel dato momento occorre.