Oggi si chiude EXPO.
Pensavano tutti ad un fallimento, invece è stato un successo.
Gente da ogni parte del mondo è arrivata a Milano , per partecipare a questo grande evento.
Gente che pur di partecipare ha fatto lunghe attese per entrare e poter visitare i padiglioni.
Padiglioni che i primi giorni erano accessibili con fruibilità immediata ma, dopo , per la grande affluenza , non più.
Io pur abitando relativamente vicino, non ci sono andato.
Non per snobismo o idee anti-EXPO.
Semplicemente non mi ha attirato per niente, pur se il tema itinerante è a me caro , il cibo.
Ma non ci sono andato.
Vuoi perchè era situato fuori Milano, e , già Milano è quella che è , figuriamoci in periferia.
Vuoi perché le file non le concepisco, le ritengo una forma di disorganizzazione all’origine.
Ma c’è una cosa che nessuno ha mai raccontato dell’EXPO.
Sono i cosiddetti Testimoni o cosiddette Prove silenziose.
Alle file delle EXPO , ce ne erano delle altre che, erano legate all’EXPO ma, chi le subiva non andava all’EXPO.
Finchè un male è condiviso, il peso lo riesci a sopportare.
Quando un male ti è inflitto, NO.
Io sono un pendolare che, già normalmente ha difficoltà a trovare posto in treno.
Ma in quest’ultimo periodo dove tutti andavano in EXPO, più per non essere da meno a chi ci era stato , non ci è più riuscito.
Ho fatto fino ad ieri, la maggior parte dei viaggi in piedi.
E il problema non era solo li.
Io abito vicino alla stazione di un paese della bassa padana.
Come ogni stazione, c’è adiacente un parcheggio.
Parcheggio che durante la settimana si riempie di macchine la mattina per ritornare un posto desolato e solitario di sera.
Parcheggio che di Sabato e Domenica è pressoché vuoto.
Ma con EXPO no.
Anche di Sabato e Domenica , sembrava un giorno lavorativo, con difficoltà a trovare posto.
Di questi disagi non vi è stata menzione, è il giusto prezzo da pagare per la riuscita dell’evento.
Da domani EXPO chiuderà e, io forse riuscirò a trovare un posto per sedermi in treno e un posto per parcheggiare vicino casa.