martedì 27 ottobre 2015

DESTINO TENACE

L’ho vista al binario mentre prendevo il treno per tornare a casa.
Era di spalle , non ero sicuro fosse lei.
La struttura fisica mi ricordava lei ma la pettinatura era differente.
Inoltre prendeva il treno in una zona del binario diversa dal solito ed era senza le amiche di viaggio.
Si, noi pendolari abbiamo nei nostri geni dei punti di riferimento e pur se non conosciamo gli altri , con il tempo conosciamo le loro abitudini di viaggio.
Non si volta.
La mia curiosità rimane affamata.
Il treno arriva , ci salgo e nel viaggio mi dimentico di ciò che cercavo di scoprire.
Arrivo a casa.
Poso lo zaino e riscendo subito per prendere la bici ed andare a fare delle commissioni.
Esco dal cancello dei box e la rivedo ma, è ancora di spalle.
Non vuole farsi vedere .
La curiosità rimane ancora inappagata.
Vado a fare le mie commissioni.
Entro in farmacia e, c’era con mio stupore e sorpresa anche lei.
Come chi stesse li ad aspettarmi e anche spazientita del mio ritardo.
Finalmente possa vederla in viso , è lei , colei che pensavo.
Ho sorriso .
Mi dicevo come è strano e tenace il destino.
Quando ci si mette , va fino in fondo finché non ottiene ciò che vuole.
Non mi faccio ne domande ne illusioni sull’accaduto.
In quest’ultimo periodo mi sono dato troppe risposte sbagliate e disilluso parecchio.
Ma mi piace portare con me questa simpatica esperienza che , mi ha permesso di tornare a casa con un sorriso donato.
Un sorriso dagli occhi chiari.
Il sorriso di chi mi ha voltato le spalle per poi alla fine del gioco degli incontri, mostrarsi. 

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