Ogni buona azienda sa bene che assegnare obiettivi rende il lavoro più stimolante.
Si pongono delle mete da raggiungere.
Si instaura una sana competizione, principalmente con se stessi , con chi l’obiettivo lo ha ricevuto.
Ovviamente è consuetudine che , a chi raggiunge tale obiettivo, gli venga corrisposto un bonus.
Un premio in forma monetaria.
Le tipologie di bonus sono varie.
Si va dal bonus forfettario a chiunque raggiunge l’obiettivo assegnato.
Oppure al bonus per meritocrazia , dove si paga di più ma in pochi, scegliendoli tra i più meritevoli di quelli che hanno raggiunto l’obiettivo.
Ma quest’anno hanno cambiato metodologia, considerati i mugugni da chi è stato escluso.
Hanno inventato il bonus caccia al tesoro.
Ossia il premiato viene scelto secondo il criterio di casualità, senza nessuna soggettività.
In questo modo nessuno potrà più lamentarsi.
Chi decide chi sarà premiato sarà il destino , la sorte.
La notizia mi ha un po’ stupito sia per l’originalità e sia per non aver capito l’applicabilità.
Cosa vorrà dire caccia al tesoro.
Avranno messo delle buste nascoste in vari posti e chi le trova ritira il premio ?
Ho sorriso e mi sono detto che io anche quest’anno non riceverò nulla.
In questo periodo la sorte non gira a mio favore.
E invece no, stamattina sono stato subito smentito.
Non riuscivo a crederci.
Ero a prendere il caffè nell’area break e come di consuetudine io e la mia collega ci siamo seduti al tavolino per berlo.
D’abitudine quando mi seggo tolgo il cuscino, preferisco sedermi sulla struttura della sedia.
Non mi piacciono le comodità.
E così facendo ho scoperto la sorpresa.
Ho trovato un bonus caccia al tesoro.
Sotto al cuscino erano stati depositati 50 centesimi.
Qualcuno potrà avere da ridire sull’esiguità del premio.
Ma considerati i tempi , e considerando che sono un milanese adottato, deve valutare l’evento con la filosofia che ogni buon milanese applica.
Piuttost ghe nient, le megl piuttost.
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