domenica 11 ottobre 2015

MARZIANI

Ieri ho visto un film , il cui protagonista a causa di un incidente rimane da solo su Marte.
Un Robinson Crosue moderno.
Solitudine completa.
Quando sei in solitudine completa hai due alternative.
O ti lasci andare, morendo giorno dopo giorno, oppure sei costretto ad inventare per sopravvivere .
Far ricorso a tutto il tuo sapere e a tutto il tuo ingegno per andare avanti.
Tutto da solo, senza confrontarsi o parlare con nessuno, impossibile sei su Marte.
Ma l'ingegno arriva anche lì.
Riesce a mettersi in comunicazione con la terra.
Si rende conto, lui e gli altri dell'importanza della comunicazione.
Anche quella fatta nei modi più assurdi ma comunicare.
Questo gli da speranza di vivere, lo fa sopravvivere meglio.
La comunicazione diventa tutto.
Diventa esistenza, diventa confronto, diventa non sentirsi solo.
Ovviamente parlo di comunicazione costruttiva.
Quella utile.
Quella che fa smuovere gli animi e i sentimenti.
Il pensiero allora è venuto alla realtà.
Dove persone distanti centinaia di metri anziché parlarsi si messaggiano.
Per qualunque cosa e per scrivere per di più cose inutili.
Un sentirsi vivi solo attraverso i messaggi o uccidere , socialmente, tramite essi.
Forse occorrerebbe che tutti venissimo lasciati soli su Marte.
Scoprire l'importanza della vera essenza delle cose, quando non puoi più averle.
Perché sei in un altro mondo.
Sei un marziano.
Sei su Marte.
Ora invece siamo marziani stando sulla terra.
E questo è molto triste.

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