martedì 28 aprile 2015

UNA STRAGE SFIORATA

Ti accorgi di quanto sia importante qualcosa , quando hai rischiato di perderla .
Che non fosse più tua.
Ormai la quotidianità ci fa dare tutto per scontato .
Ma oggi ho capito che non è così .
Nulla è scontato.
Sopratutto in una vita frenetica come quella di oggi.
Una vita in cui non si prestano più attenzioni .
Una vita che va avanti di inerzia .
Ma queste occasioni che, fortunatamente non sono irrimediabili, ci danno l'opportunità per riflettere e ripensare al nostro quotidiano .
A pensare a quanto diamo per scontato ciò che non lo è .
Ciò che invece richiede cura e attenzione .
Cura e attenzione che si dovrebbero avere con qualsiasi cosa , non solo quelle importanti .
Perché se hai cura per le cose più semplici lo avrai di più per quelle che ti stanno a cuore .
L'ho capito e come l'ho capito .
È stato come un tuffo al cuore.
Sia metaforicamente che a livello sonoro .
Boom, questo ho sentito .
L'istinto mi ha fatto voltare e ho capito in un attimo che, la fretta ti può far perdere tutto.
Anche quello che ti sta più a cuore .
Per prendere il treno di corsa , mi è caduto l'iPhone dalla tasca.
Avrei rischiato di impazzire se non me ne fossi accorto .

domenica 26 aprile 2015

IL SIMULATORE PER DIGNITÀ

Li vedo ogni mattina alla stazione del treno .
Sono in tre .
Ognuno con il loro strumento musicale .
Non so se sono effettivamente musicisti che sono costretti a sbarcare il lunario così , purtroppo .
Oppure per essere costretti a sbarcare il lunario , si inventano musicisti.
Di sicuro è gente che è fuggita dalla loro terra.
Terra che non li nutriva più .
Terra arida di armonia e pace .
Terra che però portano nel loro cuore, ad osservare con attenzione i loro occhi.
Stamane mi ha colpito una cosa di loro .
Quei gesti che ti fanno capire come realmente è una persona, a dispetto di quello che potrebbe sembrare.
Queste persone dovendo sbarcare il lunario , non hanno neanche i soldi per pagare il treno e il metro.
Ma uno di loro al passaggio del tornello del metro , anziché accodarsi velocemente a chi lo anticipava con il biglietto che apriva le agognate porte , ha fatto un gesto mai visto prima .
Il musicista si è accodato a chi lo precedeva ma anziché intrufolarsi e basta, ha simulato di avere l'abbonamento e lo ha passato al lettore .
Un gesto inconsapevole di dignità umana o di quello che vorrebbe essere ma la vita gli dice che non può .

sabato 25 aprile 2015

L'UOMO VISIBILE

È da chissà quanto tempo che continuo a girovagare .
Che sia in auto, in bici o a piedi , è sempre un girovagare.
Alla ricerca di contatto umano, di dialogo, di accoglienza .
Il più delle volte il cesto del raccolto è sempre vuoto .
Nessuno si accorge più di nessuno .
Ognuno vive nella propria individualità , in una forma inconsapevole di autoegoismo.
Molti non sanno che aprirsi e aprire agli altri è un modo di fare del bene e farsi del bene .
L'amore è una energia che ha necessità di essere donata per autoalimentarsi.
Altrimenti come il vino buono, se non usato e bevuto insieme agli altri , si tramuta in aceto.
Ma oggi è accaduto quello che agognavo da tempo .
Qualcuno si è accorto di me.
Finalmente sono diventato visibile.
Sono diventato oggetto di attenzione per qualcuno .
Qualcuno che non si è limitato ad un sorriso di circostanza .
Ma qualcuno che ha voluto fermarti , dedicarti il suo tempo e chiedere informazioni su di te.
Stamattina mi ha fermato un carabiniere ad un posto di blocco .

venerdì 24 aprile 2015

LA LEGGE DELL'UNIVERSO

È proprio bizzarra la vita.
Basta fare la solita strada un po' prima del solito.
Cambiare bar dove prendere il caffè .
Che ti riserva delle sorprese.
Ti fa incontrare persone che non vedevi da tempo.
Ti permette di vivere un po' di umanità .
Di staccarti dalla solita solitudine .
È proprio vero che tutto sta nelle mani della legge dell'universo .
Quella che tutto indirizza e provvede.
Devi solo lasciarti trasportare da essa.
Avere fiducia di essa.
Perché saprà premiarti.
E se così non sarà ti avrà insegnato ad accettare anche l'opposto .
Perché tutto è un fluire.
Tutto è energia .
Tutto è amore .
E prima o poi capiterà anche a te .
Devi fare solo una cosa .
Farti trovare pronto ed accoglierlo.
Tutto qua.

MIA MAMMA E LA MACROBIOTICA

Come è strana e affasciante la memoria.
Accantona senza che tu lo chieda, dei ricordi che poi al momento giusto ti saranno di aiuto.
Proprio come un saggio genitore pensa al futuro dei suoi figli, il cervello fa la stessa cosa con noi.
L'altra sera ho cucinato un alimento biologico e avendo quasi terminato la confezione ho deciso di cucinarlo tutto anzichè il giusto.
Risultato, una montagna di roba prodotta.
Anche perchè quel prodotto, è un prodotto YIN, si espande in cottura.
Non sapevo cosa farmene, era troppo.
Ma non mi sono lasciato prendere dallo scoraggiamento .
L'ho riposto in una ciotola e conservato in frigo.
Ormai l'avevo cucinato e bisognava consumarlo nei prossimi giorni.
Ieri sera era da me mia figlia, per cui sono sempre nella ricerca di fargli mangiare cose diverse , nuove e create per lei.
Volevo fare qualcosa che attirasse una ragazza ma, mentre pensavo mi è venuto in aiuta mia mamma.
Il ricordo di mia mamma.
Una donna che ho sempre criticato per la cucina, ma quando cucino , tutt'oggi è sempre al mio fianco.
Quando ero piccolo , era impensabile buttare il mangiare in eccesso, un sacrilegio.
Vuoi perchè i miei genitori hanno vissuto la guerra e la fame, vuoi perchè il mangiare si comprava con il sudore del lavoro.
Per cui ciò che rimaneneva, veniva ripresentato riscaldato o proposto e lavorato in altro modo. 
Allora ho fatto come la mia mamma.
Mi son ricordato del Bulgur che avevo riposto in frigo, l'ho lavorato , senza dirlo a mia figlia , e, ho preparato delle crocchette.
Sono state spazzolate , con gusto , tutte.
La soddisfazione è stata immensa.
Come la macrobiotica insegna che, tutto ha sempre origine da qualcosa e che noi siamo ciò che siamo stati, ieri sera ho capito che se cucino come cucino è anche perchè ho avuto la mia mamma che , senza saperlo, mi ha insegnato un modo macrobiotico di trattare gli alimenti.
Avendone cura e rispetto, trasformarlo, per ridargli nuova vita. 

giovedì 23 aprile 2015

LA LUCE

Da tempo la notavo .
Un tipo fuori dal comune.
Una persona con un sostegno interiore particolare .
Uno sguardo calmo e profondo.
Piena di luce interiore.
Una persona che si nota dai particolari .
Dalle attenzioni che porta alla sua persona.
Avevo notato che aveva degli interessi particolari .
Non mi è mai capitato di viaggiarci vicino.
Stamane vuoi la coincidenza , vuoi la bella giornata di sole, vuoi perché l'universo ha voluto così , ho visto un posto libero vicino a lei e mi sono seduto .
Ero attirato da una energia.
Una forza che mi chiamasse li .
Naturalmente sono stato li , senza essere invadente , cercando di conoscerla un po' di più osservandola furtivamente .
Era bello vedere come riusciva a trovare una propria centricità, se così si può dire, in un vagone ferroviario.
In discesa dal treno cercavo un pretesto  con cui avvicinarla.
Invece si è avvicinata lei .
Anche lei ha osservato qualcosa di me senza che me ne accorgessi .
Qualcosa che entrambi ricerchiamo .
Per di più è anche una operatrice Shiatsu .
Ieri sera ho iniziato la mia dieta macrobiotica sociale.
Uè, funziona .

L'AMICA

E' uno di quei momenti della mia vita in cui hai bisogno di una persona accanto.
Una persona che ti conosce bene.
Una persona che sa come parlarti.
Una persona che sa cosa dirti.
Una persona che sa toccare le corde giuste.
Una persona che sa accarezzare il tuo cuore.
Una persona che porta sollievo alla tua anima.
In poche parole una amica.
Una amica di quelle sincere.
Una amica che non ha paura di dirti quelle che occorre dirti.
Una amica che è capace di farti riflettere su te stesso per poi farti guardare dentro.
Una amica che ti aiuta a prendere consapevolezza.
Ho prenotato alla mia biblioteca un libro di Alice Munro. 

mercoledì 22 aprile 2015

DIMISSIONI

Quando giunge il momento occorre darle .
Quando continui a sentirti fuori luogo ,occorre darle .
Quando ti senti visto come un peso ,occorre darle .
Quando non sei sopportato pur non facendo nulla ma basta essere presente , occorre darle.
Quando non sei riuscito ad integrarti ma anzi a farti disintegrare, occorre darle.
Quando diventi oggetto di bullismo o mobbing, occorre darle .
Quando a stento la gente fatica a salutarti o non ti saluta per niente, occorre darle.
Quando tutto questo avviene e anche altro , devi trarne le conclusioni e farti da parte.
Dare le dimissioni.
Si do le dimissioni dal bar.
Vado a fare il Free lance , non per cercare di meglio ma per distribuire un po' in più luoghi quanto concentrato in un solo luogo .
Uno sfigato itinerante anziché uno sfigato stanziale .

martedì 21 aprile 2015

L'EREDITÀ

C'è chi eredita case, chi soldi, chi terreni o preziosi.
Io nulla di tutto questo.
Anche perché il mio papà è ancora in vita .
Ma l'eredità che io ho ricevuto , sono di quelle che si ricevono subito .
Un po' come i BOT, che quando investivi, ricevevi da subito l'interesse maturato.
Da mio padre ho ereditato il carattere , il modo di essere e stare al mondo .
Ma più di tutto ho ereditato lo stesso trattamento che il mondo aveva nei suoi confronti .
Come lui ho il senso dell'humour all'inglese pur essendo entrambi napoletani e non essendo mai stati nessuno dei due in Inghilterra .
Entrambi abbiamo lavorato da sempre, pur non ricevendo mai la considerazione che credevamo di meritare.
Entrambi siamo soli ad affrontare il mondo senza che nessuno ti supporta e sopporta .
Entrambi viviamo una solitudine per il nostro modo di essere.
Ma aver ereditato da mio padre tutto ciò l'ho capito e avuto conferma ieri sera.
Ho ricevuto risposta ad un messaggio social da una ragazza-donna .
La risposta anziché essere contigua al mio messaggio, è stata l'opportunità per tirarti addosso tutto quello che lei aveva dentro .
Giudizi, pregiudizi , sopportazione , distacco , rifiuto , il LIVORE.
Proprio come ho visto ricevere una volta al mio papà che, è rimasto esterrefatto di quanto accadesse.
Di solito queste sono reazioni che nel mondo Shiatsu , sono denominate reazioni yin.
Quelle positive, quelle indirizzate all'esterno , quelle che butti fuori dal corpo che, altrimenti rimarrebbero dentro facendoti marcire.
Ieri ho capito che mio padre a suo modo era uno shiatsuka e me lo ha trasmesso .
E siccome nella vita occorre progredire facendo tesoro dell'eredità ricevuta,
ecco perché faccio Shiatsu .
Come direbbe la mia precedente compagna di letto , nulla nasce per caso.

lunedì 20 aprile 2015

RICUCIRE

È da un po' che si staccano da me.
Con violenza , come chi non ne può più .
Non so se sono io a produrre ciò o è la loro vera reazione .
Di certo non fa piacere .
E cercare di ricucire non è sempre facile .
Ci vuole pazienza , volontà e capacità .
A volte lo strappo è insanabile.
Tu ci provi , ci riprovi , ma ormai sembrano aver preso la loro strada.
Certe rotture non si sanano .
Devi affidarti a qualcuno competente.
Chi queste cose le sa ricucire .
Non puoi pretendere di fare sempre tutto da solo .
Eppure mi chiedo il perché .
Perché hanno questa tendenza a staccarsi e allontanarsi da me.
Forse li stresso troppo.
Non applico il giusto trattamento .
Tendo senza volerlo a sfibrarli.
Che poi è l'opposto di ciò che vorrei fare.
Ma bisogna prendere consapevolezza dei risultati non dei buoni propositi.
Perché se da buoni propositi sorgono questi risultati , c'è qualcosa che non va.
Si è il caso che cambi , è il caso di chiedere aiuto.
Da solo non posso farcela , faccio solo danni.
Si farò così .
Mi affiderò ad una sarta e gli chiederò consiglio su che detersivo usare.
Non posso andare avanti a staccare e perdere i bottoni delle mie camicie.

domenica 19 aprile 2015

I CANI IMPAZZITI

Anche oggi il seminario Shiatsu mi ha permesso di capire ciò che avevo osservato ma non riuscivo a darne una validità sociologica , nel mio quotidiano .
L'ho sempre considerato e, continuo a considerarlo, un qualcosa che toglie anziché un qualcosa che aggiunge.
Ma di fronte all'emergenza reale , ipotetica o futura, occorre essere pragmatici non sognatori o idealisti come me.
Chi sogna e idealizza rimane con i suoi sogni e con le sue idee, ossia solo.
Oggi la mia insegnante per spiegarci la funzionalità di un meridiano, lo ha accostato al concetto di gruppo.
Il gruppo che ci protegge ma anche il gruppo che ci attacca .
Per cui occorre scegliere il gruppo in cui si vuole stare.
Allora ho capito tutto, capito il perché , capito che quello che ipotizzavo ha un fondamento sociologico vero .
Un qualcosa a cui io non voglio adeguarmi , e conseguenza è non appartenere a nessun gruppo.
Lo vedo nei fatti, sul lavoro , nella vita e anche negli incontri plenari tra allievi di altri corsi .
In questi incontri , la maggior parte dei miei colleghi anziché cercare l'integrazione con il nuovo, si rifugia nella sicurezza del gruppo di appartenenza.
Tutti seduti vicini , tutti a parlare tra loro.
Ma oggi senza volerlo ho assistito a qualcosa di affascinante sociologicamente .
Ero a parlare con un mio collega di uno dei gruppi di cui sopra e, iniziata la lezione , mi è sembrato naturale mettermi di fianco.
Ma questo ha causato un caos di movimento .
Colleghi intorno che si aggiravano senza trovare pace ne il posto giusto per seguire la lezione.
Senza volerlo avevo scombinato degli equilibri .
Erano a disagio .
Mi sono guardato intorno e allora ho capito.
Ho capito che cosa più importante di appartenere ad un gruppo è, rispettarne le loro regole .
Per cui mi sono spostato da altra parte e lasciato lo spazio a loro .
In un attimo , quelli che sembravano cani impazziti , si sono acquietati .
Forti di stare l'uno a fianco all'altro , pronti a difendersi da un attacco eventuale .
Ma oggi ho capito una cosa più di tutte .
Per me sarà meno difficile imparare il trattamento di un nuovo meridiano piuttosto che appartenere ad un gruppo.
Tempo fa una mia carissima amica mi disse che ero un anarchico.
Non ho mai capito il perché di quella sua affermazione.
A distanza di anni ora mi è tutto chiaro.

sabato 18 aprile 2015

IL RIPENSAMENTO DEL DONATORE

È una esperienza terrificante .
Per lo più quando avviene a pochi giorni dalla meta.
È una beffa ancora maggiore .
Un boccone difficile da digerire che , anche dopo tempo ti risale su.
Come una tenia ti rimane nello stomaco , senza esserne espulsa.
Certo tutti hanno il diritto a ripensarci.
Fare le cose per obbligo morale è peggio che non farle.
Ma quando si tratta di stravolgere la vita di una persona , no, non va bene .
Ma purtroppo è così , occorre andare avanti per quel che puoi e per quello che riesci a fare.
Indietro non si torna più e, neanche voltarsi serve .
Io sto cercando di farlo , spero che possa fare lo stesso colui che aveva bisogno di quel trapianto.
Lui ha necessità del midollo osseo, io ne avevo di amore .
Ma entrambi ci siamo affidati a persone sbagliate.
Persone che con parole e ideologia sembrano voler cambiare il mondo .
Ma di fronte ai fatti non riescono a cambiare se stessi .

domenica 12 aprile 2015

LA LADRA DI SFIGATI

Ho sempre ritenuto che una persona nelle mie condizioni potesse generare ridicolo .
Andare alla mia età in un bar , non per fare chissà che, ma semplicemente per sentirti un po' più vivo , ha dei rischi .
Il rischio di mettersi in ridicolo .
Non perché io lo sia, ma un diverso in un mondo di simili , appare come tale .
Poi posso anche esserlo e magari lo sono.
Ma per me il ridicolo è la persona che non ha interessi se non il bere senza capire il perché lo fa.
Ridicolo è chi frequenta sempre le stesse persone, per sentirsi più sicuri, per fare più branco .
Ridicolo è chi non ha rispetto per il suo corpo mangiando tanto o non curarsi del suo aspetto o meglio curandosene danneggiandolo.
Ridicolo è chi ha la vita vuota e invece di riempirla guarda e immortala il vuoto degli altri.
Proprio una persona di questo tipo ho scoperto che si è interessata al mio vuoto esistenziale .
Mi ha fotografato mentre ero in viaggio in treno .
Dove non l'ho disturbata e lei si è seduta nelle prossimità .
Forse per vedere da vicino uno sfigato .
Eppure di occasioni ne ha tante.
Frequenta e lavora nel bar che frequento .
Ammirevole impegno , dedicarsi anche al di fuori dell'abitudinario contesto .
Questa persona ha la passione nel fotografare, rubandoli, gli attimi di vita privata delle persone che, faticano ad andare avanti nella vita, pur se da soli e emarginati, per forza di resilienza.
Questa donna ho scoperto che è una Corona in gonnella.
Gli auguro la stessa fortuna del suo mito .
Il suo stesso successo.
Il carcere , per diffamazione di attimi di vita privata di un uomo libero in un luogo pubblico.

giovedì 9 aprile 2015

YIN & YANG

L'ho incontrata in stazione .
Ho subito capito che fosse sua sorella , anche se non potevo esserne sicuro .
Ma la luminosità dello sguardo , la grazia del viso e l'eleganza d'animo , non mi ingannavano .
Difatti avevo ragione.
Appena potuto gliel'ho chiesto e me lo ha confermato .
Certo a primo impatto può sembrare diversa dalla sorella , in realtà sono complementari, come lo yin e lo yang.
Parlandoci , le differenze svaniscono, il loro modo di stare al mondo viene fuori in egual misura.
L'ho incontrata, casualmente , per due giorni di seguito.
Era come essere illuminati da una luce nuova e pura.
Ma stamane non c'era e la differenza era notevole .
Il bello e il brutto di abitare in luogo dove abito io.
Ti accorgi immediatamente quando c'è qualcosa di bello.
Ti accorgi immediatamente quando non c'è.

lunedì 6 aprile 2015

PESCATORI DA BAR

Ieri sera avevo bisogno di uscire .
Anche se tardi .
Dovevo prendere aria , dopo una giornata tra cucina e cinema .
Qual miglior posto che il tuo bar .
Un posto familiare dove ricaricarsi.
Non mi perdo d'animo .
Inforco la bici e vado.
Appena arrivo , annuso qualcosa che non va.
Troppa gente , per lo più non conosciuta e non abitudinaria .
La familiarità che auspicavo non c'è .
Entro lo stesso.
Dentro ancora peggio, neanche nessuna delle bariste preferite.
Mi sento a disagio .
Molto strano, lo frequento sempre.
Ma stasera mi sento fuori luogo.
Senza capire il perché me ne torno a casa.
Vado a stirare che è meglio che fare il coglione al bar.
Stamane ero a Mantova ,sul fiume Mincio.
Tutto ad un tratto , una visione mi ha illuminato rispetto al disagio di ieri sera .
Il fiume era pieno di pescatori professionisti , ognuno intento a pasturare e ad adescare la propria preda marina.
Una folla .
Proprio come ieri sera al bar.
Ecco perché mi sentivo a disagio .
Ieri sera non avevo con me la canna da pesca ne mai l'ho portata.
Ma ieri sera c'erano i pescatori da bar.
Li tutti a fronteggiarsi per conquistarsi le alici presenti nel bar , pasturandole.
Ora capisco .
Non avevo la divisa adatta.
Ero effettivamente fuori luogo.
Il colmo per un uomo di mare come me.

IL SALMONE PASQUALE

Come i salmoni sto percorrendo il viaggio controcorrente .
In direzione opposta alla solita .
A volte forse occorre cambiare rotta .
Invertirla.
Ritrovare il ritmo giusto.
Defaticare.
Viaggiare non in direzione dell'ansia ma in direzione della calma .
Una direzione a cui non sei abituato , per cui ti sembrerà più ostica , più difficile da attraversare.
La direzione della tranquillità.
Come un gatto sempre all'erta, non più abituato alle carezze e alle coccole , con gli artigli sempre pronti, ma pronto a riceverne se qualcuno te le fa.
Oggi no.
Come quel gatto, spero che oggi questo viaggio mi coccoli e mi accarezzi l'anima .
Si perché oggi , in questo giorno di festa ho preso il treno .
Ma non per fare la pecora del gregge ed andare a Milano .
No oggi farò il salmone .
Andrò controcorrente .
Ho preso il treno per andare a Mantova .

venerdì 3 aprile 2015

LA RICEVENTE

Finalmente il lavoro inizia a dare i suoi frutti.
La strada per imparare è ancora lunga.
E credo che questa strada sia infinita .
Perché da imparare c'è sempre.
Ma queste comunque sono soddisfazioni.
Ti ripagano dell'impegno , del tempo , e della volontà nonché dell'umiltà del lavoro fatto.
Il lavoro e l'esercizio pagano sempre.
L'attenzione fa la sua parte, ed è fondamentale .
Però quando vedi che la tua azione fa accendere ciò che era spento , è davvero appagante .
Non credevo più di riuscirci .
Mi ero perso d'animo .
Sembrava che non fosse fatto per me.
Eppure la costanza e l'impegno ci sono sempre state.
Ma ogni meta ha un suo percorso .
La mia anche se piccola e breve, l'ho raggiunta.
Posso sembrare fanatico, ma non è così .
Chi come me pratica questa disciplina , sa la sensazione che si prova.
È stato davvero bello .
Gratificante .
Riuscire finalmente ad accendere senza che si spegnesse subito, la fiamma del gas della mia cucina, utilizzando la pressione Shiatsu , è qualcosa di fantastico .

giovedì 2 aprile 2015

IL CITOFONO SINGLE

Oggi sono a casa .
Inizio delle ferie pasquali.
Mi son svegliato , sistemato, fatto colazione e cucinato per pranzo , oggi mangio insieme a mia figlia.
Son quasi le 10.
Mi vesto e vado a prendermi un buon caffè da Laura .
Driiin.
Il citofono ?
Chi sarà ?
Non suona mai nessuno.
Chi sa che oggi sono a casa ?
Mia figlia ha appena telefonato , non può essere .
Sua madre è al lavoro.
Sarà Gina, ma no mi aveva detto che oggi andava a Milano a lavorare .
Forse è Carmen , ma no stamattina andava in palestra .
Forse è Guido per un aperitivo ?
Ma no ha i bambini a casa da scuola.
Ci sono , è Marta .
Si ieri sera al bar abbiamo chiacchierato , mi ha chiesto se oggi ero a casa.
Si certo , è lei.
Pronto ?
Ah, è l'assistenza per gli ascensori .
Apro.