Li vedo ogni mattina alla stazione del treno .
Sono in tre .
Ognuno con il loro strumento musicale .
Non so se sono effettivamente musicisti che sono costretti a sbarcare il lunario così , purtroppo .
Oppure per essere costretti a sbarcare il lunario , si inventano musicisti.
Di sicuro è gente che è fuggita dalla loro terra.
Terra che non li nutriva più .
Terra arida di armonia e pace .
Terra che però portano nel loro cuore, ad osservare con attenzione i loro occhi.
Stamane mi ha colpito una cosa di loro .
Quei gesti che ti fanno capire come realmente è una persona, a dispetto di quello che potrebbe sembrare.
Queste persone dovendo sbarcare il lunario , non hanno neanche i soldi per pagare il treno e il metro.
Ma uno di loro al passaggio del tornello del metro , anziché accodarsi velocemente a chi lo anticipava con il biglietto che apriva le agognate porte , ha fatto un gesto mai visto prima .
Il musicista si è accodato a chi lo precedeva ma anziché intrufolarsi e basta, ha simulato di avere l'abbonamento e lo ha passato al lettore .
Un gesto inconsapevole di dignità umana o di quello che vorrebbe essere ma la vita gli dice che non può .
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