venerdì 31 luglio 2015

DALLA RUSSIA CON AMORE

Oggi è il nostro primo appuntamento da soli.
Quello solo per noi due.
Quello dove il mondo che ti circonda non conta .
Quello in cui puoi guardarti negli occhi per tutto il tempo che vuoi.
Quello in cui puoi stare mano nella mano e camminare anche in zone preindustriali o in centri commerciali , cosa importa.
Ci incontriamo in un posto che di romantico non ha nulla.
Ma è uno di quei posti che in queste situazioni cambia aspetto .
Diventa in un tratto un posto bellissimo .
Ad aspettarmi c'è lei , ci sono i suoi occhi , c'è il suo sorriso, ci sono le sue labbra , c'è il suo viso e c'è il suo cuore.
Non sapevo come comportarmi , non volevo rovinare tutto per una imprudenza .
Invece è tutto facile .
I nostri cuori entrano subito in contatto .
Rendono tutto semplice.
L'amore prevale su tutto.
Cammino insieme a lei e del resto nulla conta.
Sto bene .
Io che di natura e crescita di vita , sono un controllore , uno che diffida , uno che trasporta , mi faccio trasportare da lei .
Mi affido ciecamente .
Una sensazione bella, di libertà .
Questa donna è capace di farmi fare cose che mai farei.
È una sensazione di beatitudine .
È il bello dell'amore .
Come stare in un sogno .
Un qualcosa che immagini ma che accade solo nei film , almeno per me.
Proprio come è accaduto a James Bond, 007.
Dalla Russia con AMORE.

mercoledì 29 luglio 2015

IL FIGLIO DI SARTA

Mia madre oltre a fare il mestiere di mamma era anche sarta.
Come altre due sue sorelle.
Una , sarta di alta moda per la nobiltà napoletana e una pellicciaia, di quelle che rimettono in vita una pelliccia. 
Non c'è più nessuna di loro, ne hanno lasciato ricchezze. 
Hanno fatto questo mestiere in epoca sbagliata. 
Io sono vissuto in questi ambienti. 
Ho imparato la cura per le cose , nel crearne di nuove belle, nel dare nuova vita a chi sembrava non averne più. 
Mi sarebbe piaciuto fare il sarto.
Ma tra le tante cose che ho fatto o faccio mi manca. 
Ma quella passione, quella cura per le cose mi è rimasta dentro. 
Stamane grazie a mia madre e alle mie zie, ai loro insegnamenti, sono riuscito a ricucire ciò che avevo strappato. 
Si , senza averne nessuna intenzione, ma poco conta, conta il danno, ho ferito e strappato il cuore di una donna a cui voglio bene. 
Sono andato a dormire con il solo desiderio di darle il buongiorno stamattina e invece ho appreso che il suo cuore era stato da me strappato e perdeva sangue. 
Ho cercato di capire il perché, forte dell'involontarietà del gesto.
Per fortuna , il cuore ferito ha ascoltato le mie parole. 
E piano piano, ho medicato quella fetita da me procurata. 
Possibile solo perché chi è stata ferita me lo ha concesso. 
Avendo capito la mia buona fede.
Alla fine ci siamo riusciti. 
Si perché queste cose non puoi farle da solo, occorre essere in due. 
Come lo Shiatsu. 
Ma come mia madre mi ha sempre insegnato. 
Queste cose sono possibili solo se il tessuto è di buona qualità. 
È il tessuto di quel cuore lo è. 
È un cuore Russo.

martedì 28 luglio 2015

LA MANO

Pur conoscendola da poco e pur essendo la prima volta che uscivamo insieme,  gli ho preso la mano per camminare insieme.
Non so perché.
Mi è sembrato naturale.
Avere quella mano nella mia mano è stata una stupenda sensazione.
Una sensazione che non provavo da tempo o forse mai provato.
Fatta eccezione della mano della mia bimba.
In quella mano ho sentito tutto.
Ho sentito Vita.
Ho sentito Amore.
Ho sentito Donna.
Ho sentito Affetto.
Ho sentito Fatica.
Ho sentito Mamma
Ho sentito Stanchezza.
Ho sentito Orgoglio.
Ho sentito Allegria .
Ho sentito un cuore che batte.
Ho sentito una donna che reclama di essere donna.
Ho sentito Benessere.
Son trascorsi 4 giorni da quella sera.
Ma quella mano e le sue sensazioni  sono  ancora nella  mia mano.
In attesa di portarla ancora in giro.
Dove non importa.
Basta che ci sia lei e colei che la fatta crescere e diventare quello che è.
La mano che ho preso nella mia mano.

lunedì 27 luglio 2015

BRODO DI CUORE

A me piace molto cucinare.
Ma ad essere sincero il brodo è una delle pietanze che cucino di meno.
Forse perché è una pietanza da farsi per più persone.
Che da senso di unità e, vivendo da solo va a finire che non lo cucino quasi mai.
Per il brodo occorre pazienza.
Occorrono gli ingredienti giusti e nella giusta quantità.
Devi prestare attenzione.
Devi saper regolare bene il fuoco, affinché tutto non evapori e svanisca.
Non puoi fare come ti pare ma, devi attenerti al procedimento.
Cosa più importante, devi saper schiumare.
Devi saper togliere ciò che viene in superficie per garantire la purezza di ciò che rimane.
Quello che da vero nutrimento, in tutta la sua leggerezza.
Da un po' di giorni ho conosciuto una donna che, già conoscevo ma in modo occasionale.
Da subito sono emerse caratteristiche diverse , frutta della nostra origine differente.
Diversità che in questo caso è crescita, perché impari qualcosa di qualcun altro.
Ti arricchisce e ti nutre, proprio come il brodo.
Ma proprio come il brodo, stanno schiumando i nostri modi di essere .
Che in questi casi non vanno scartati come nel brodo ma, conosciuti.
Perché fanno parte di noi , ed è giusto che sia così.
Ma come il brodo , non bisogna che questo tolga purezza al tutto che, è quel che conta davvero.
Anche nei rapporti di cuore, occorre saper schiumare.
Che vuol dire , passare oltre.
E credo che la cosa riuscirà.
Non tanto perché entrambi amiamo cucinare.
Ma perché entrambi parliamo la stessa lingua.
Non quella per parlare ma quella per capirsi.
Il linguaggio del cuore.
Il linguaggio dei sentimenti.
Il linguaggio del comprendersi.
Solo e solo così si può fare un buon brodo di cuore. 

domenica 26 luglio 2015

UNA PERSONA SPECIALE

Sono il Mourinho degli esclusi .
Come lui, tutti o quasi mi definiscono speciale .
Ma a differenza sua , in cui essere lo SPECIAL ONE ha un valore positivo , di esclusività , di essere il migliore tra tutti, nel mio caso ha un altro valore .
Ha il valore della diversità e dell'esclusione.
La diversità che spiazza .
La diversità che imbarazza .
La diversità che fa sentire diverso .
La diversità che fa scappare.
Essere speciale per me non è un pregio ma un peso di arrogante superiorità.
È difficile stare accanto ad una persona che senti speciale .
È molto più facile e rassicurante stare con una persona che senti normale.
Ci si sente più a proprio agio.
E forse io non faccio sentire così .
Non faccio nulla per essere speciale , sono semplicemente me stesso.
Forse dovrei imparare ad essere meno me stesso e imitare la normalità degli altri.
Ma non ci riesco .
Sono troppo arrogante e mi beo del mio essere speciale .
Tutto qui.

sabato 25 luglio 2015

TARTARUGHE GALEOTTE

Sapevo che erano speciali .
Le porta sempre in viaggio con se.
Non mancano quasi mai .
Ma mai immaginavo che tramite loro mi si sarebbe aperto un nuovo mondo.
Si, quelle tartarughe con la loro saggia lentezza , mi hanno fatto incontrare una persona natia dei posti che stanno ora visitando.
Eppure di viaggi ne hanno fatti tanti.
Ma per me occorreva che facessero questo.
Forse con il loro potere magico hanno permesso di mettere in contatto me e una splendida donna .
Anche lei loro ammiratrice.
E proprio questa comune ammirazione, ha permesso di dare inizio ad una conoscenza che sembrava difficile avesse corso .
È bastato un LIKE e tutto si è smosso.
L'energia ha fatto il suo corso .
Il contatto è stato stabilito.
Di improvviso mi sono trovato accolto nel mondo di questa splendida donna.
Mi ha permesso di entrare e farne parte di esso, come se ne facessi parte da sempre.
Mi ha fatto conoscere delle altre splendide persone e mi ha catapultato in luogo completamente diverso dai soliti che frequento.
Dandomi tranquillità , leggerezza e senso di benessere .
Forse ho commesso una imprudenza dovuta al fatto che alla nostra età i tempi sono più rapidi di quando si è giovani.
Spero non me ne voglia , ma penso che abbia capito che era fatto con spontaneità .
Queste tartarughe oggi mi hanno messo in viaggio proprio come fanno loro grazie alla loro padrona .
Ora sono nell'ex URSS .
Proprio come la bellissima donna che è stata al mio fianco stasera.

venerdì 24 luglio 2015

A SINGLE MEN

 Lo incontravo sempre di sera tardi al ritorno a casa , sul tardi. 

Io dal bar e lui dal lavoro.

Sguardo basso, di chi porta un peso di una vita di lavoro e di sacrifici e, di chi sa che altra vita non gli  è concessa. 

Tornando in quest'ultimi tempi,   tardi a casa per gli impegni shiatsu, ho avuto modo di incontrarlo sul treno.

Da allora ci salutiamo pur non conoscendoci.

Stasera ritornavo a casa dopo aver preso un pó d'aria e non aver raccolto nulla. 

Lo vedo da lontano. 

È sul marciapiede opposto al solito. 

Vedendolo,  mi viene da fare l'unica cosa che posso fare. 

Quella che solo gli uomini soli sanno quando serve. 

Un gesto semplice,  ma nello stesso tempo sincero e pieno di significato. 

Lo saluto. 

Scampanello con la bici. 

Lui alza timidamente la testa e sorride grato. 

Entrambi torniamo a casa soli ma consapevoli che una prossima volta almeno un saluto lo portiamo a casa. 

Il nostro.

mercoledì 22 luglio 2015

TEMPO

Oggi non è andata come doveva.
Gli impegni in cui pensavo di impiegare il tempo, sono stati annullati.
Sono uscito dall'ufficio .
Fuori mi attende chi già sapevo .
Il caldo .
Devo pensare come impiegare il tempo .
Arrivo a casa presto e da fare ho quasi poco .
Ho da far andare la lavatrice e nulla più.
Ma cinque minuti ed è fatto .
Caspita , cosa faccio ?
Arrivo in stazione .
Treno in orario.
Penso e ripenso , ma nulla .
Si stasera c'è una manifestazione in centro.
Ma capirai , solo da solo o solo tra tanti non so cosa è peggio.
Il treno va.
Perfetto orario.
Alla prossima scendo.
Ma cosa è questo rumore ?
Cavolo , il treno si è fermato .
È mezz'ora che è fermo e nessuno avviso.
Fortuna che non ho nulla da fare.
Rispetto agli altri mi faccio prendere meno dalla rabbia.
Siamo ad un'ora di fermo treno .
Il controllore arriva e ci dice che si è rotto l'impianto di condizionamento e il treno non può partire.
Che assurdo , un treno moderno che non può partire causa il condizionatore .
Anch'io non ho a casa il condizionatore ma mica non faccio più nulla o mi fermo.
Siamo a due ore .
Dovevo arrivare alle 18 e sono le 20.
Oh, ripartiamo .
Arrivo in stazione con due ore e mezza di ritardo.
Be , la prendo con filosofia .
Stasera non aveva nulla da fare .
Questo ritardo dovuto al guasto è stato per me una soluzione ai miei pensieri .
E poi dicono che le ferrovie danno solo problemi.
A me invece me ne ha risolto uno.
Come impiegare il tempo .

martedì 21 luglio 2015

ARIA CONDIZIONATA

L'estate della mia infanzia era caratterizzata dall'open day.
Tutto era aperto .
Finestre , balconi , porte di casa.
Si entrava liberamente da una casa all'altra .
Dove c'era il fresco li si andava .
Le finestre aperte era un aprirsi al mondo .
Non c'era bisogno di prendere appuntamento con i tuoi amici per giocare insieme.
Bastava sentirne la voce e si scendeva , mamma permettendo nel mio caso .
Le finestre aperte ti permettevano di affacciarsi in casa d'altri e fare quattro chiacchiere con chi stava di fronte o stendere i panni da asciugare con il filo in comune .
Ti accorgevi della giornata che iniziava .
Con il rumore degli artigiani che lavoravano sotto casa .
Che inizialmente era cortese e rispettoso fino a trasformarsi in quello di vero lavoro che, voleva dire che era ora di alzarsi .
Con le finestre aperte sapevi cosa cucinavano i vicini che si mischiava a quello di tua mamma .
Sapevi che arrivava il postino ed altro.
Ora tutto è cambiato , ognuno sta chiuso dietro le sue finestre.
Sta chiuso al mondo.
Mondo che è diventato molesto e fastidioso .
E qui al nord , dove ora io abito e vivo, le finestre chiuse sono una necessità sociale .
A stento si ci saluta incontrandosi per le scale .
E in estate dove avere le finestre chiuse è impossibile , per continuare ad averle hanno inventato un qualcosa che ti vendono come piacevole , in realtà è una forma di auto carcerazione .
L'aria condizionata .
E pensare che quando io ero piccolo per vivere questo lusso andavamo a fare un giro da upim e, ci bastava per tutta la giornata .

sabato 18 luglio 2015

ANALISI

È un lavoro che nel corso della mia vita ho ritenuto opportuno iniziare .
Quando accadono sempre gli stessi eventi dove lo stesso protagonista sei sempre tu, mentre gli altri cambiano di volta in volta , allora un dubbio ti deve sorgere .
È venuto il momento di fare due chiacchiere con quella persona che ti fa sbattere sempre nello stesso muro , il tuo io .
Un po' come le donne, ne devi provare un po' prima di trovare l'analista giusto per te.
Alla fine l'ho trovata .
Con lei ho capito cosa vuol dire analizzarsi.
Non so se mi ha reso una persona migliore ma, sicuramente più consapevole .
Consapevole che il ripetersi di eventi e situazioni è figlio del nostro vissuto.
Cosa semplice ma, come tutte le cose semplici , tali lo sono quando risolvi la loro complessità .
Ho dovuto per motivi di vita interrompere.
Ma comunque il bagaglio che mi ha donato mi ha reso più ricco, più conoscitore di me stesso.
L'ho capito oggi .
Come ogni sabato vado al Conad a fare la spesa del sabato mattina .
Oggi c'era un motivo in più per andarci ma non è andata come speravo , fa niente .
Mi rimetto in macchina .
Ripongo la spesa e parto.
Ma andando , c'è qualcosa che non va.
La macchina inizia a lamentarsi , prima piano e poi sempre più forte .
Come chi è colpito da un dolore straziante ma non sa dirti dove ne la causa .
Nessuna delle 1000 spie di allarme è accesa .
Non capisco .
Mi preoccupo .
Vittimizzo, dicendomi "proprio di sabato doveva capitarmi ?"
Non so che fare.
So che devo cavarmela da solo .
Nessuno può aiutarmi .
Allora faccio tesoro del mio lavoro di analisi .
Mi dico che se la macchina soffre e prima non soffriva è perché ho fatto qualcosa per farla soffrire .
Mi fermo.
Come in tutte queste situazioni la cosa migliore è fermarsi , respirare e cercare di analizzare .
Verifico luci , porte , ma niente , tutto a posto .
Riparto ma la voce straziante si rifà viva.
Rallento poi riaccelero.
Mi rendo conto che il problema si presenta quando riprendo velocità .
Ma non capisco , io la macchina la curo, la faccio controllare.
Parcheggio ma, non mi do vinto , qualcosa devo aver fatto per provocare questo.
Ripercorro tutti i movimenti fatti.
Riverifico la portiera lato passeggero ma nulla .
Poi mi viene in mente una idea , balorda , ma ormai cosa ho da perdere .
Rispetto a prima della spesa , quando tutto andava d'amore e di accordo, c'è solo una differenza .
Il detersivo .
Oggi al Conad c'era una offerta .
Due confezioni al prezzo di una .
Ne ho approfittato e, anziché riporlo nel portabagaglio , per comodità l'ho messo accanto a me.
Mi sono detto "non sarà mica che la macchina pensa che il peso del detersivo sia quello di un bambino e mi manda l'allarme per la cintura di sicurezza non messa ?"
Metto il detersivo nel portabagagli.
Riaccendo la macchina e faccio un giro di prova .
La voce straziante non c'è più .
Accelero, ma niente .
Non ci posso credere .
Era dovuto a quello.
Il detersivo , al suo peso,
Ed io cosa andavo ad immaginare .
Le cose più assurde.
Proprio chi non facendo analisi fa, senza risolvere il problema .
Ma mi chiedo : "ma con cosa lo fanno questo detersivo per scambiare il suo peso con quello di una persona ?".
Meglio non farsi troppe domande.
Accontentiamoci di aver portato sollievo alla macchina e al proprietario.

venerdì 17 luglio 2015

LA DISSIPATRICE

Giorni fa ero nel suo ufficio .
Mi chiama .
Mi chiede di avvicinarmi.
Mi spiega che ha comprato un sensore per monitorare il consumo di energia elettrica .
Gli hanno recapitato bollette con importi elevatissimi e lei non sa spiegarsi il perché .
Le ha provate tutte, ma le bollette hanno sempre lo stesso importo .
Il sensore è l'ultima speranza .
Cerco di rincuorarla, ipotizzando che la causa dell'aumento sia dovuto a ben altro.
Ossia a chi governa i consumi e può forzare dei valori per guadagnare di più .
Il mio essere napoletano mi fa pensare a questo.
Mi ricordo da bambino i fruttivendoli ambulanti che , con mestiere rendevano il peso della frutta acquistata più pesante del reale , per guadagnare illecitamente di più .
I soldi non si fabbricano , o sei un genio che ha una idea e sfondi sul mercato, oppure se vuoi fare soldi non ti resta che fare il truffatore .
In giacca e cravatta , con un nome di azienda importante di facciata , ma sempre truffatore .
Come al mio solito , non lesino in aiuti non richiesti.
Forse come sostiene una donna che mi ha messo alla porta della sua vita, questo mio modo di aiutare è una mia richiesta implicita e arrogante di chiedere aiuto.
Comunque sia , non ne veniamo a capo .
Oggi dopo un po' di giorni , la ritrovo ,con piacere, al mio piano perché deve inviare dei fax .
La stanza è al buio, l'unica luce è il suo sempre presente sorriso.
Ad entrambi sorridendo viene in mente l'argomento bolletta per cui quella oscurità sembra un allenamento per non consumare energia in casa sua.
Ridiamo entrambi .
La luce occorre però .
Vado ad accenderla io.
Faccio gli onori di casa.
Individuo l'interruttore e accendo.
La stanza fax è ora illuminata .
Ma si illumina tutto il piano .
Non è mai successo .
Decidiamo di chiamare la manutenzione , ma li non c'è il telefono .
Ma ho il mio cellulare , l'ho appena finito di caricare .
Glielo do per farla telefonare .
Chiama ma dopo neanche dieci secondi , il cellulare è completamente scarico.
Allora capisco .
Questa donna è una dissipatrice di energia .
Appena entra in contatto con l'energia , la consuma a dismisura .
Ci credo , ora , perché gli arrivano queste bollette .

mercoledì 15 luglio 2015

RASERÒ L'AIUOLA

La mia casa affaccia all'interno del condominio.
Su di un pezzo di verde , brullo , ma sempre meglio del cemento.
Un piccolo giardino , frequentato da uccelli , gatti a passeggio , farfalle , api e molte specie di insetti.
La cura di questo angolo di verde era a carico di chi per buona volontà amava prendersene cura.
Ma da un po' di tempo non era più così .
Motivi condominiali hanno bloccato un po' tutto tra cui la cura del verde .
Una settimana fa, tutto è stato risolto.
Un nuovo amministratore è stato nominato .
Subito attivo , ha presidiato le attività più urgenti, come i rifiuti e il giardino .
È venuto un esperto giardiniere a verificare il da farsi .
Era li , a notare ogni particolare .
È stato li un bel po'.
Se ne andato via con il ghigno di chi sa il fatto suo e sa che risolverà tutto.
Nell'osservarlo ho apprezzato questo atteggiamento ma nello stesso tempo c'era qualcosa in me che diffidava.
Stamane al risveglio nel rifare il letto , con sgomento, mi rendo conto del lavoro fatto.
Lavoro che la stanchezza e la testa di ieri non mi hanno permesso di vedere.
Ha rasato tutto , non c'era più nulla.
Non è più un giardino ma sembra un campo appena dopo il raccolto.
Difatti non si sentivano ne uccelli ne si vedevano gatti passeggiare.
Mi sono arrabbiato tantissimo ma alla fine ho capito .
Ho capito che quello che aveva fatto non era un orrore ma il salvataggio di quell'angolo di verde .
Come nella vita, quando non c'è più via di uscita , quando i nodi sono troppo complicati , non resta che fare un'unica cosa per sopravvivere .
Fare tabula rasa di tutto e ricominciare da zero .
Mi sa che anch'io avrò bisogno di qualcuno che per risolvere i miei problemi , mi dirà :
"Ti raserò l'aiuola"

martedì 14 luglio 2015

IL POLLAIO

Luogo prediletto di volpi e galli.
Specie , che in quel luogo hanno dimestichezza e sanno come agire e comportarsi .
Non è così per un anatroccolo , piccolo o adulto che sia.
Lui al massimo ispira tenerezza o fastidio perché non è ne una volpe ne un gallo .
Ma purtroppo non è colpa sua .
L'unica è quella di trovarsi in luoghi a lui non congeniali.
Da piccolo mi sono sempre trovato in questa situazione .
Mia madre anziché lasciarmi da solo a giocare in casa o in strada con i miei coetanei , mi portava con lei dalle sue amiche di condominio napoletano .
Inizialmente ero orgoglioso di questa esclusività vietata ai miei coetanei .
Mi faceva sentire quello che non ero, grande .
Col tempo ho capito che quella che io ritenevo una esclusività era in realtà una limitazione .
Il mio sentirmi grande , non mi ha permesso di vivere la mia fanciullezza .
Sporcarmi, fare a botte tra coetanei , scorrazzare con le bici per le strade e altro.
Però nella vita , anche adulta , continuo a vivere queste situazioni.
Non sono diventato abbastanza furbo per trasformarmi in volpe ne fattomi una cresta per essere gallo.
Sono solo diventato un anatroccolo , anzi un'anatra spennacchiata e ingrigita .
L'ho capito ieri sera .
Senza volerlo mi sono ritrovato in un consesso di sole donne che, amabilmente definisco un bel pollaio.
Consesso fatto di donne allegre e aperte e di donne serie e incupite.
Ho capito di essere fuori luogo .
Ero in una di quelle situazioni in cui non sai se dai fastidio se rimani o se offendi se vai via .
Alla fine sono rimasto e, c'è chi mi ha coccolato e chi mi ha vociato contro.
Ma mi chiedo.
Non è meglio , oggi come oggi , accontentarsi di un'anatra spennacchiata anziché attendere volpi e galli che chissà se mai arriveranno ?
Di anatre spennacchiate in giro ce ne sono parecchie, basta scegliere quella che più inspira.
Le francesi che sono donne esperte non per niente la preferiscono.
La fanno all'arancia.

domenica 12 luglio 2015

ATTO DI CORAGGIO

È domenica mattina.
Ma non ho la forza ne la voglia di alzarmi .
Vuoi perché è un giorno di riposo e bisognerebbe imparare a goderselo.
Vuoi perché non hai quella sensazione di riposo e cerchi di riposare ancora un po' .
Vuoi perché fa caldo .
Vuoi perché nessuno ti attende, per cui che fretta c'è .
Vuoi sarà per una stanchezza interiore .
Ma alla fine mi devo alzare e, così faccio.
Cerco di fare le cose che ho da fare in un ordine diverso dal solito, sperando che mi diano la carica che mi occorre.
Sembra funzionare .
Uscire dalle solite routine ti da una certa energia .
Mi accorgo che non è abbastanza .
Ormai sono quasi pronto per uscire , ma ho bisogno di quella carica che mi manca.
Ma come posso averla ?
Ho bisogno di fare un atto di coraggio .
Quelli che ti riempiono di adrenalina .
Quella che mi manca.
Si ma cosa ?
Sono in casa , che atto di coraggio posso fare.
Mentre faccio questo pensiero sto per vestirmi.
Come non averci pensato .
Li davanti agli occhi ho la soluzione che cercavo .
Se avessi il coraggio di farlo.
Lo faccio ?
Si lo faccio.
Facciamo questo atto di coraggio.
Oggi non indosserò la canottiera.

sabato 11 luglio 2015

TERAPEUTA

Colui che si prende cura di te, si fa carico dei tuoi problemi , fino a sciogliere tutti quei nodi che rendono complicata la tua vita.
Che sia un analista , un amante , un operatore Shiatsu , un amico , un estraneo , poco importa .
Chiunque fa tutto questo , lo è .
E tu ma sopratutto il tuo corpo lo capisce .
E quando avviene, si affida , perché sa che quella persona può darti sollievo e farti vivere meglio.
Oggi dovevo scegliere in che cassa andare e alla fine ho scelto lei.
Tra tutti , ed oggi tra quelli presenti , è quella più pratica , più essenziale ma, non sbrigativa .
E la scelta non è stata sbagliata .
Mentre stavo per pagare , mi sono accorto di essermi arrotolato il ciondolo delle chiavi della macchina , intorno al collo , in modo assurdo e difficile da districare .
Una metafora della mia vita.
Ma lei è venuta in mio soccorso .
Come una mamma con il suo bambino.
Come chi toglie la spina dalla zampa del leone.
Senza chiedermi niente , ha preso il ciondolo e, piano piano lo ha srotolato.
Io mi sono affidato , l'ho lasciata fare.
Ho capito che da solo non ne potevo venire fuori e ho accettato il suo sostegno .
La cosa mi ha stupito e mi ha fatto un enorme piacere .
Sapere che esistono ancora persone così è una bella speranza .
Credo che se tutti avessero una donna , o un uomo , come lei , che ha questa attenzione , questa sensibilità , questa pazienza e capacità nel sciogliere i nodi della vita, saremmo tutti gente migliore .
Saremo ognuno terapeuta di qualcuno .
Purtroppo oggi questa viene chiamata dai più , invadenza .
Gente malata che tale vuole rimanere .

venerdì 10 luglio 2015

L'ILLUSIONE SVELATA

Anche oggi il destino ha voluto che accadesse .
Solita modalità .
Non saper cosa fare.
Non saper chi aspettare e che senso avrebbe .
Allora vai.
Prendi la bici.
Fai un ultimo giro e poi ritorni a casa a fare altro.
Non ricordo neanche che giro ho fatto di preciso .
Mi son fatto guidare dalle sensazioni.
So che alla fine ho incontrato lei.
Dopo la casualità nei giorni scorsi all'ipermercato , oggi la rincontro.
In un luogo che solitamente non l'ho mai incontrata e mai credevo di incontrarla .
Mi sono detto , allora è destino.
Ma la realtà mi ha subito svegliato .
Non era sola .
Guidava un passeggino .
Al cui interno c'era un bimbo .
Mi dava proprio l'idea , a ben guardare che fosse la madre .
Ho tirato dritto .
Ho pensato che forse quell'incontro aveva un senso .
Come tutto nella vita.
Svelare l'illusione in cui mi ero rifugiato.

LA VILLA

L'ho scoperta per caso in un film.
Architettonicamente datata ma molto bella.
Ero convinto che fosse in un altra luogo.
Non pensavo che nella città della moda esistessero queste bellezze.
Siamo abituata a vederla come una città caotica.
Piena di problemi e di opportunità.
Priva di bellezze artistiche , o troppe elitarie o poco valorizzate.
E' conosciutà più come una citta degli affari, dell'efficienza , delle case di moda, per il teatro lirico , per lo stadio di calcio , per i supermercati, per i tram, per il panettone. 
Ma per il bello, fatta eccezione delle belle donne, proprio no.
Invece non è così.
Anche lei ha le sue bellezze .
Nascoste o riservate, non so.
Ma ci sono e, a disposizione di chi ha l'animo propenso per bearsi.
Questa città è proprio come quelle persone che, hanno una facciata che trasmettte tutt'altro.
Ma se hai la curioisità e l'interesse di approfondire, ti accorgi che anche quelle persone , algide, rigide , ombrose, esigenti, hanno qualcosa di bello di cui appagarti gli occhi , l'anima e a volte anche il cuore. 

martedì 7 luglio 2015

PROTEZIONE 50

Oggi ero a casa dal lavoro, ferie.
Pensavo di riposarmi , di trovare un po' di tranquillità .
Ma niente .
Vuoi il caldo , vuoi che nei giorni di lavoro il posto in cui abito non è come lo immaginavo .
Stessa gente ma atteggiamenti diversi .
O forse lo ero io perché ero in ferie.
Volevo fare tanto ma non ho fatto nulla.
Bloccato dal caldo e dalla paura di muovermi da solo .
Eppure di cose ne ho fatte comunque ma, non quelle che desideravo in un giorno di riposo .
Ho cucinato , pur con un caldo tremendo e mi sono fatto vincere dalle abitudini .
Il pomeriggio esco di nuovo .
Ma niente .
Non si muove nulla .
Vorrei andare ad un iper per provare a comprare un simil futon.
Mi lascio prendere dall'attesa di qualcosa che mai arriverà .
Allora mi rammento di una frase letta poco tempo fa.
Dice, pressappoco , vai per la strada che hai scelto e lungo la strada troverai chi ti sta aspettando , se stai fermo non troverai nessuno .
Faccio così.
Prendo la macchina e vado all'iper .
Me lo giro con comodo.
Non ho fretta.
È bello poter perdere tempo senza avere fretta di fare le cose .
È defaticante e anti stress .
Giro in lungo e in largo .
Riesco a trovare ciò che occorre per farmi un simil futon .
Approfitto per prendere altro.
Vado in una corsia e la vedo .
Ho il timore che pensi che la stia seguendo , mi allontano .
Ricambio corsia , ancora lei, mi allontano ancora .
Mi ricordo di dover comprare la crema solare ed è anche li.
Mi faccio coraggio , è il destino .
È la donna che mi sta aspettando lungo il mio cammino.
Parliamo .
Anche tanto e con piacere .
Come se uno dei due aspettasse la mossa dell'altro .
Ma niente , io ho timore del rifiuto lei non so.
Va via.
Mi viene voglia di raggiungerla e fermarla e chiedergli ma, non sono abituato e mi blocco.
Rimango li con la crema solare .
Protezione 50.
Mi sa che la prossima volta ne devo prendere una più blanda .
Vorrà dire che sarò più sciolto e più disinvolto, senza aver paura di farmi scottare dal sole o dalla delusione da una donna.
A forza di creme così protettive, mi sto creando una patina tra me e il resto del mondo, tra me e le donne .

venerdì 3 luglio 2015

CONQUISTE DA BAR

Stasera è uno di quei venerdì in cui esci di casa più per staccare che altro .
Senza nessuna pretesa.
Anche perché se ne avessi non cambierebbe nulla lo stesso .
Quindi è meglio senza .
Un peso di illusione in meno da portarsi in giro e riportare a casa più pesante perché trasformato in delusione .
Ma sono proprio queste serate in cui non ti aspetti che accade quello che non ti aspetti .
Ci incontriamo al bar.
Ci conosciamo da un po'.
Ma è sempre sulle sue.
Questa sera no.
Ha una certa vivacità .
Mi saluta ricambiando e sorridendo .
Ci mettiamo anche a scherzare .
Una cosa che fino a stasera non credevo accadesse.
Mi sono allontanato per prendere il caffè e, mentre lo bevevo sento qualcuno che mi scherza alle spalle .
Sono contento e stupito .
Mi chiedo come mai stasera accade questo ?
Cosa è questo cambiamento ?
Sarà l'estate , il tempo caldo , la festa in strada che rende l'atmosfera diversa e permette di essere tutti più liberi e staccarsi da quelle catene di intimità che inibiscono il piacevole contatto con gli altri.
Comunque sia me la godo.
Come chi in una giornata afosa, camminando , si imbatte in un vicolo con un bel refolo di vento che ti accarezza e ti allevia l'arsura .
È piacevole , non ci sono abituato ma mi adatto subito .
Sto allo scherzo e , lo scherzo , fattomi per creare più confidenza tra noi , continua.
È una bella sensazione .
Stasera tutto pensavo che fare conquiste al bar.
Stasera ho conquistato la fiducia di un bimbo di tre anni, figlio di clienti del bar.
Mi ha concesso la sua allegria e il piacere di giocare con lui .
È proprio vero che i bambini con la loro spontaneità ti insegnano tutto.
Ti insegnano che per stare bene tra noi , basta scherzare , semplicemente come una volta .
Proprio come fanno loro , i bambini .
Qualcosa che noi abbiamo smarrito e non riusciamo più a trovare , smarrendoci in cose senza ritorno .

giovedì 2 luglio 2015

GHOSTING

Non posso più lamentarmi.
Ora so, come ipotizzavo che è una modalità di comportamento diffusasi in rete e, ne è rimasto vittima anche Sean Penn.
Lui che sembrava l'uomo più felice del mondo .
Accanto ad una delle donne più belle del mondo.
Insieme erano l'immagine di una coppia sana, ricca di amore e raggiante di luminosità .
Quella luminosità che solo il vero amore sa dare.
Ma anche lui ha subito il Ghosting,
Di improvviso lei è scomparsa e ha interrotto ogni forma di comunicazione .
Una cosa atroce .
A cui non sai darti pace ne ragione .
Ti chiedi tutte le spiegazioni possibili ma, chi te le può dare , non c'è più .
È svanita, come scompaiono i fantasmi .
Personalmente la ritengo , oltre ad una forma di estrema violenza, un sintomo di grande immaturità .
Immaturità che nasce dal fatto di non essere abituati al vero amore.
Per cui quando trovi chi te lo da, dopo un po' subentra la paura e scappi.
Scappi da quell'amore che forse non sai ricambiare e che ti destabilizza .
Ti fa sentire in prigione, dipendente.
Per cui scappi dalla persona che te lo da.
Persona che rischia di perdere il lume della ragione, non trovando il perché a quanto è accaduto .
Il tempo dovrebbe risolvere tutto ma, non so quanto definitivamente.
Una cosa da questa storia l'ho imparata .
Se per caso Charlize Theron , mi cercasse perché innamoratasi di me, so che lo farebbe solo per rendersi un fantasma nel prossimo futuro .
Quindi Charlize non farti strane idee .
Se però vuoi solo prendere un Martini , perché no.
Anche se non bevo alcolici .

mercoledì 1 luglio 2015

LA GIARDINIERA

Stasera non c'era .
La sua assenza è evidente.
Non puoi non accorgertene .
Sembra sia in Marocco .
Non so se per vacanza o lavoro.
Ma comunque sia, sempre meglio che stare in questa città dal caldo tropicale , ma senza il mare.
Tutto era più tranquillo .
Come se prima di partire avesse badato a tutto .
Un atmosfera di tranquillità e di beatitudine .
Proprio come una giardiniera .
E lei in fondo lo è .
Una giardiniera che prima di partire si assicura che in sua assenza tutti i fiori e le piante che lei cura , stiano bene anche in sua lontananza.
E così è .
Tutto risplende delle attenzioni da lei date .
Ma il capolavoro lo ha fatto su di un fiore in particolare .
Un fiore che durante l'anno tende a stare un po' nascosto .
Quasi a non voler disturbare.
Ma quel fiore stasera splendeva di una bellissima luce .
Un fiore che è uscito dal suo guscio.
Uscito per brillare di tutta la sua luminosità .
Quel fiore è la sua collega di segreteria.