La mia casa affaccia all'interno del condominio.
Su di un pezzo di verde , brullo , ma sempre meglio del cemento.
Un piccolo giardino , frequentato da uccelli , gatti a passeggio , farfalle , api e molte specie di insetti.
La cura di questo angolo di verde era a carico di chi per buona volontà amava prendersene cura.
Ma da un po' di tempo non era più così .
Motivi condominiali hanno bloccato un po' tutto tra cui la cura del verde .
Una settimana fa, tutto è stato risolto.
Un nuovo amministratore è stato nominato .
Subito attivo , ha presidiato le attività più urgenti, come i rifiuti e il giardino .
È venuto un esperto giardiniere a verificare il da farsi .
Era li , a notare ogni particolare .
È stato li un bel po'.
Se ne andato via con il ghigno di chi sa il fatto suo e sa che risolverà tutto.
Nell'osservarlo ho apprezzato questo atteggiamento ma nello stesso tempo c'era qualcosa in me che diffidava.
Stamane al risveglio nel rifare il letto , con sgomento, mi rendo conto del lavoro fatto.
Lavoro che la stanchezza e la testa di ieri non mi hanno permesso di vedere.
Ha rasato tutto , non c'era più nulla.
Non è più un giardino ma sembra un campo appena dopo il raccolto.
Difatti non si sentivano ne uccelli ne si vedevano gatti passeggiare.
Mi sono arrabbiato tantissimo ma alla fine ho capito .
Ho capito che quello che aveva fatto non era un orrore ma il salvataggio di quell'angolo di verde .
Come nella vita, quando non c'è più via di uscita , quando i nodi sono troppo complicati , non resta che fare un'unica cosa per sopravvivere .
Fare tabula rasa di tutto e ricominciare da zero .
Mi sa che anch'io avrò bisogno di qualcuno che per risolvere i miei problemi , mi dirà :
"Ti raserò l'aiuola"
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