venerdì 24 luglio 2015

A SINGLE MEN

 Lo incontravo sempre di sera tardi al ritorno a casa , sul tardi. 

Io dal bar e lui dal lavoro.

Sguardo basso, di chi porta un peso di una vita di lavoro e di sacrifici e, di chi sa che altra vita non gli  è concessa. 

Tornando in quest'ultimi tempi,   tardi a casa per gli impegni shiatsu, ho avuto modo di incontrarlo sul treno.

Da allora ci salutiamo pur non conoscendoci.

Stasera ritornavo a casa dopo aver preso un pó d'aria e non aver raccolto nulla. 

Lo vedo da lontano. 

È sul marciapiede opposto al solito. 

Vedendolo,  mi viene da fare l'unica cosa che posso fare. 

Quella che solo gli uomini soli sanno quando serve. 

Un gesto semplice,  ma nello stesso tempo sincero e pieno di significato. 

Lo saluto. 

Scampanello con la bici. 

Lui alza timidamente la testa e sorride grato. 

Entrambi torniamo a casa soli ma consapevoli che una prossima volta almeno un saluto lo portiamo a casa. 

Il nostro.

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