venerdì 30 maggio 2025

UN LIBRO PER AMORE

Anche quest’anno le solite bancarelle di libri usati, in vendita per beneficenza.
Ogni anno raccolgono libri non più usati, dai residenti , per poi metterli in vendita.
Ma anche quest’anno si trovano dei libri assurdi, che non corrispondono quasi per niente a quelli donati.
Ma un giro alle bancarelle è d’obbligo.
Un po’ per perdere un po’ di tempo, un po’ per l’illusione di trovare , per miracolo, quel libro che tanto ti interessava, tanto avresti voluto leggere, ma mai ti è capitato di acquistarlo o prenderlo in prestito alla biblioteca.
L’ho fatto anch’io il giro, per i motivi sopra citati, ma senza nessuna aspettativa.
Girando e curiosando, mi è caduto l’occhio su di un libro.
Un libro che solo a vederlo mi ha portato in viaggio indietro con la memoria, alla mia pubertà.
Ho visto l’immagine di casa mia , il colore della luce del sole che entrava dalla finestra, il mio letto, la mia prima giovinezza.
Era il periodo in cui si prendeva confidenza con il proprio corpo, il periodo delle masturbazioni.
Poi sono tornato alla realtà e mi sono  incamminato verso casa.
Stranamente continuavo a pensare a quel libro.
La sensazione era ancora molto forte.
Pensando al mio periodo di vita attuale, ho pensato che , forse, fosse il periodo giusto per rileggerlo.

lunedì 12 maggio 2025

CLOSE AND DISTANT

Un uomo e una donna , quasi coetanei, una vita speculare.
Entrambi con figli adulti.
Entrambi con un rapporto finito da più di una decade.
Entrambi aperti l'un l'altra quando si incontrano.
Sembra essere la situazione ideale per approfondire questa conoscenza tra due persone che hanno tanto da mettere in comune.
Sembra facile, come prendersi mano nella mano e camminare insieme.
Non importa per quanto e dove, ma avere la tranquillità di poterlo fare e affidarsi, anche se solo per sentire qualcuno vicino, che vive le tue stesse emozioni.
Invece no, come tutto ciò che è facile si complica.
Si cerca, quando si propone l'occasione, di stare vicini, ma chissà perché con distanza.
La voglia di ridurre quella distanza che c'è ma senza riuscirci.
Come dei bambini indifesi, che non sanno comportarsi, rimanendo bloccati nella loro immobilità.
Eppure basterebbe che uno dei due decidesse di infrangere quella distanza che si crea tra loro.
Chissà cosa accadrebbe, forse nulla.
Ma varrebbe la pena di provare.
Anche per capire che non aveva senso farlo.

giovedì 1 maggio 2025

SPAGNA

Amo la Spagna.
È un paese, dovunque sia andato, fa sentire la mia anima a casa sua.
Non so dire il perché, forse perché in Spagna trovo sempre qualcosa che ricorda la mia infanzia o qualcosa di nuovo che mi affascina.
Purtroppo da tempo non vado più, side effects post Covid.
Ho paura di viaggiare da solo, non mi sento al sicuro, mi sento braccato e vulnerabile, pieno di paura.
La persona completamente opposta al pre-Covid.
Oggi l’occasione per dimostrare amore e fascino verso questo popolo, è stata la lettura di un articolo.
L’autore parlava della sua esperienza, da osservatore, del popolo spagnolo del suo quartiere, durante il black out che ha colpito l’intero paese.
L’autore si è meravigliato di come le persone anziché andare in panico, erano diventate tutte più tranquille, compreso nella gestione
del traffico, congestionato causa il non funzionamento dei semafori.
Tutto era ordinato, tutti erano rispettosi degli altri, una gestione autonoma del problema.
Ma la cosa che più ha colpito l’autore, è che la gente anziché disperarsi, ha cercato di consolarsi con cose che diversamente sarebbero andate perdute e buttate.
Molti si sono comprati una birra fresca, prima che diventasse imbevibile.
Molti si sono comprati un gelato, prima che si sciogliessero nei frigoriferi.
Anziché disperarsi hanno deciso di vivere.
Godersi quel momento, traumatico, facendo qualcosa, che nel quotidiano sarebbe stato rimanda o programmato.
Sì sono gustati la vita.
Come , dice l’autore, se la vita stesse per finire, l’unica reazione possibile era viverla finché si poteva.
Bellissimo.
Solo in Spagna può accadere questo, come gli applausi al ritorno della luce elettrica.
Amo questo popolo.
Un popolo che sa cosa vuol dire essere privato della libertà di vivere come si preferisce.
Avendo vissuto, da poco tempo, una dittatura.
Per cui gli spagnoli appena possono , la vita se la godono.
Come avrei voluto mangiarmi un gelato con quelle persone.
Sarebbe stata una esperienza umana indimenticabile.