Un uomo e una donna , quasi coetanei, una vita speculare.
Entrambi con figli adulti.
Entrambi con un rapporto finito da più di una decade.
Entrambi aperti l'un l'altra quando si incontrano.
Sembra essere la situazione ideale per approfondire questa conoscenza tra due persone che hanno tanto da mettere in comune.
Sembra facile, come prendersi mano nella mano e camminare insieme.
Non importa per quanto e dove, ma avere la tranquillità di poterlo fare e affidarsi, anche se solo per sentire qualcuno vicino, che vive le tue stesse emozioni.
Invece no, come tutto ciò che è facile si complica.
Si cerca, quando si propone l'occasione, di stare vicini, ma chissà perché con distanza.
La voglia di ridurre quella distanza che c'è ma senza riuscirci.
Come dei bambini indifesi, che non sanno comportarsi, rimanendo bloccati nella loro immobilità.
Eppure basterebbe che uno dei due decidesse di infrangere quella distanza che si crea tra loro.
Chissà cosa accadrebbe, forse nulla.
Ma varrebbe la pena di provare.
Anche per capire che non aveva senso farlo.
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