Amo leggere i libri di scrittori giapponesi.
Hanno un modo di scrivere che è pittura , fotografia dell’animo umano.
Una capacità di guardarsi dentro e tirare fuori quello che c’è, senza distinzioni.
Che sia qualcosa di brutto o di bello, devi guardarlo in faccia e farlo uscire fuori.
Perchè se riesci a guardarti dentro e facendolo onestamente , puoi poi avere la possibilità di guardare con nitidezza quello che c’è fuori da te.
Se ti nascondi , non osservi il tuo io, non potrai mai essere in grado di osservare il mondo e cogliere ciò che ti offre.
Non sarai in grado di affinare quella sensibilità che ti permette di vedere cose che altri non vedono e mai vedranno.
Leggere i libri di scrittori giapponesi e quasi sempre un leggere qualcosa di me.
Mi rispecchio molto in quello che scrivono e che intendono dire.
Sopratutto quando mi fanno notare un difetto.
Oggi è capitato questo.
Nel libro , la scrittrice parlava della giusta distanza che si deve avere per permettere ad un rapporto di maturare e poter crescere.
Distanza che pian piano diminuisce fino a diventare unità , ossia distanza zero.
Se non si rispettono i tempi delle distanze , cercando di abbreviarle, conseguenza è il rifiuto e l’abbandono.
Sembrava una sintesi della mia vita ultima.
La vita di una persona , affamata di contatti umani, di affetto , di tenerezza, come un cane abbandonato per strada.
E quando ad un cane abbandonato gli volgi attenzione , gli fai una carezza, lui ti segue, non ti lascia .
Credendo di aver trovato il rifugio dei suoi sentimenti schiacciati.
E invece quella era solo una carezza , un segno di affetto, un modo per giocare e nulla più.
Per cui non resta che cacciarti o abbandonarti di nuovo, per non aver rispettato la distanza.
E’ proprio quello che manca a me , la gestione della distanza.
Distanza che mi viene utile , accorciandola, per entrare in empatia con altri, sfruttando la mia verve napoletana.
Ma verve che diviene nociva quando devo creare una relazione con altri.
Mi è servito leggere un libro per capire il perchè dei miei fallimenti sentimentali.
Ma il sapere che leggendo un libro ti può dare queste risposte , lo trovo qualcosa di meraviglioso.
Anche se si tratta di un difetto.
Ovviamente per fare questo ci vuole il coraggio.
Quello che ti permette di ridurre un altra distanza .
Quella di guardarti in faccia e di renderti consapevole di quello che sei e cosa potresti essere a fronte di questa nuova consapevolezza.