È stato un invito inaspettato.
Vuoi perché raramente mi invitano a partecipare a qualcosa .
Vuoi perché neanche me ne ricordavo.
La festa di carnevale.
Forse perché da piccolo mia madre non mi ci ha mai fatto andare.
Vuoi perché il carnevale a Napoli per me è sempre stato un incubo da cui fuggire .
Uova marce , farina e altro tirato addosso.
L'unico ricordo di carnevale che ho è un vestito da pulcinella che mia madre mi fece indossare ma, non per portarmi in giro ma per farmi girare così per casa .
Forse si spiegano tanti perché del mio essere oggi.
Ad ogni modo, non ci ho pensato troppo e sono andato.
Forse la mia prima festa di carnevale della mia vita.
C'era tanta gente .
Vestita di tutti i tipi .
Tantissima gente che neanche conoscevo e ho conosciuto li.
Di improvviso è stato dato il via al concorso per la maschera più bella.
Dovevano partecipare tutti .
Nessuno poteva rifiutarsi.
Neanche io.
Mi hanno spinto dentro.
Con mio stupore e meraviglia , ho vinto .
Che bello, la mia prima festa ed ho anche vinto il miglior premio per l'interpretazione della maschera più bella.
Però io so che quel premio l'ho vinto con inganno.
L'ho vinto con una truffa di cui nessuno se ne è accorto.
Forse perché sbadati .
Forse perché non mi conosceva quasi nessuno.
Ma non l'ho fatto con dolo o premeditazione.
Semplicemente mi è mancato il coraggio.
Il coraggio dire che non indossavo nessuna maschera.
La maschera che hanno premiato ero io , come mamma mi ha fatto e fatto diventare.
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