sabato 6 febbraio 2016

MAGI

Lavora al supermercato dove il sabato faccio la spesa extra.
Quella delle cose dimenticate o non trovate, quella della scorta di contatti umani .
È una bella ragazza , anzi donna, di quelle bellezze semplici ed essenziali.
È alta , statuaria.
È quella che detta i ritmi a tutti, più per predisposizione , di chi ha a cuore l'organizzazione e il servizio.
A guardarla da un senso di protezione.
Come una montagna, con i suoi ricchi boschi a protezione della valle .
Non per caso la società del supermercato si chiama "la fortezza".
Chissà se hanno pensato a lei prima di decidere il nome.
Mi da la sensazione di una persona sensibile e pieno d'amore da dare e da ricevere.
Una persona piena di attenzioni.
Una donna Shiatsu.
Fortunata la persona che condivide con lei la sua vita.
Credo che anche un cane, a passeggio con lei, si senta amato e al sicuro .
Ha un altra caratteristica che la distingue.
Si chiama Magi.
Ho fatto tante supposizioni su quel nome , tutte sbagliate ovviamente.
Un nome unico come lo è lei.
Ma oggi , causa la nuova divisa aziendale, con cui ogni dipendente indossava una maglietta recante il suo nome , mi son fatto coraggio e glielo ho chiesto.
Come tutte le cose , la spiegazione sta nella semplicità che la contraddistingue.
Non è nient'altro che la contrazione del nome di sua madre e di suo padre.
Maria e Giuseppe.
Un po' come tutte le cose che notiamo e viviamo, questo artificio grammaticale, mi ha fatto capire un po' più di me.
I miei compagni di Shiatsu di Sondrio mi chiamano Bepi.
Fino ad oggi ero convinto che fosse un modo loro di dire affettuosamente Giuseppe.
In realtà no, mi sa, che è la contrazione di "bellissimo pirla".
Sempre meglio che Brupi.

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