lunedì 8 febbraio 2016

GLI INDIANI

Ieri ho visto un post condiviso su Facebook che citava "io da piccolo stavo con gli indiani ".
Subito la mia memoria è tornata a quando ero bambino.
Io a differenza degli altri che, gli indiani li hanno visti solo alla TV o nei film , io li ho vissuti.
Erano dovunque, in ogni quartiere .
Dove c'era un loro capo che gestiva il territorio e gli altri indiani che lo curavano.
I miei indiani però non andavano a cavallo.
Usavano le moto, le vespe.
Non usavano le frecce ma le pistole.
Di quelle che con i proiettili ti distruggono le vetrine.
Si facevano rispettare gli indiani.
Non tolleravano sgarbi ne reazioni alla loro sottomissione.
E se qualche indiano indipendente cercava di farsi strada, loro gliela sbarravano subito.
In quartiere facevano regnare la tranquillità per evitare che arrivassero i cow-boy.
Ovviamente ho visto anche loro, ma a Napoli si chiamano Falchi.
Come gli indiani vanno in moto e si mimetizzano come loro.
Era bello vederli sfrecciare.
Vederli inseguirsi.
Era un cinema all'aperto.
Alla fine come in America hanno vinto i Falchi .
Degli indiani di una volta non c'è né più traccia.
Ma a differenza dell'America dove li hanno rinchiusi in riserve, qui hanno dato vita ad una nuova forma.
Più cruenta e brutale dei precedenti.
Hanno chiuso noi , nelle riserve.
Si son presi tutto, distruggendo tutto senza limitarsi a conquistarlo come i precedenti.
Si io da piccolo stavo con gli indiani.
Non nel senso che fossi dalla loro parte, ma ero circondato da loro.
Avrei preferito vederli solo nei film e con John Wayne.
Ma non ho potuto scegliere.
Il film da vedere era quello.
Il loro capo non era toro seduto ma cutolo.
In realtà non erano indiani , erano e sono dei camorristi.

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