Se qualcuno, qualche mese fa, mi avesse detto che io potevo trascorrere delle vacanze in campeggio, gli avrei detto che sarebbe stato impossibile.
Io e il campeggio siamo incompatibili.
Invece mi ci sono trovato a dover vivere in un campeggio per poter vivere altro che c’era in campeggio.
La mia incompatibilità in poco tempo si è trasformata in adattabilità.
Con mio stupore, piacevole e non forzata adattabilità.
Tempo dopo tempo, acquisivo tutti quei comportamenti che un frequentatore abitudinario assume.
Cosa che mai avrei immaginato di fare in un campeggio, ma data l’età le occasioni non mancano, è l’utilizzo dei bagni di notte.
Ossia vestirsi, attraversare il camping e raggiungere i bagni.
Mi sembrava un fastidio insormontabile.
Invece volta dopo volta, mi ci sono abituato, e ho trovato anche una certa forma di piacere e di libertà nel farlo, con tutti gli ostacoli, più mentali che altro, superati.
Ieri sono tornato a casa e stanotte mi sono svegliato per andare in bagno.
Purtroppo ero ancora in modalità camping.
Anziché andare in bagno, ho aperto la porta di casa e sono sceso fino ai Box.
Li ho capito di essermi sbagliato.
Ma ormai era troppo tardi, e un vero camping man si adatta, l’ho fatta nel tombino.
Per poi ritornare a letto.
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