Oggi, in pausa pranzo, sono uscito per prendere un caffè.
Ho scelto altro bar diverso dal solito, voglia di cambiare prospettiva.
Ma cavolo c’erano ancora le bancarelle del mercato che stavano dismettendo, ma ho scelto comunque di restare.
Mai scelta fu così preziosa.
Sono diventato partecipe di un mondo che non conoscevo , di relazioni tra persone che credevo inesistenti.
Ma quella era la vita del mercato, una vita diversa dal solito, nello stesso luogo, per chi come me, non l’aveva mai sperimentata.
Non il mercato, ma la fine della giornata di mercato.
Mentre facevo questi pensieri, i miei occhi sono stati rapiti da due donne, due ambulanti.
Non per la loro bellezza, anche se sinceramente, se assente, forse non avrebbe dato corso a quel mio rapimento.
Le due donne stavano riponendo tutto il materiale della loro bancarella.
In un niente hanno piegato tavoli, riposto merce e tanto altro.
Richiuso il loro magico furgone, comprensivo di tende e quant’altro.
Cose che se avessi dovuto farle io, starei ancora lì a piegare solo alcuni dei loro tavoli di lavoro.
Loro invece, con una leggerezza, con una eleganza, con una determinazione, hanno fatto tutto rapidamente.
È stato ncantevole osservarle.
Vedere e capire il power of the women, che nessun uomo sarebbe capace di emularle, pur provandoci.
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