venerdì 4 aprile 2025

SETBACK

Tutto è iniziato con una banale caduta, con conseguenze rovinose.
A raccontarmelo non ci avrei creduto, a viverlo non potevo crederci, eppure l’evidenza della conseguenza rovinosa era evidente e non più rimediabile.
Tutto ciò per prendere un treno, che credevo non ci fosse ed ero già preparato a prendere quello successivo.
Ma è proprio qui che sta il danno, non nella caduta, ma in questa mia mentalità, di chi anziché arrendersi, contro ogni evidenza e possibilità di riuscita, cerca di fare ciò che ormai era andato perduto, prendere quel maledetto treno.
Ma come dicono gli inglesi questi è il mindset dello stubborn, il testardo.
Per cui in un certo senso, the fall( la caduta) me la sono andata a cercare.
Fortunatamente, assorbito il danno e il colpo, ho abbandonato qualsiasi pensiero negativo, che desse la colpa alla sfortuna o ad altro di simile.
Questo setback, battuta di arresto, mi ha permesso e costretto a vedere cose, che la vita frenetica impedisce di vedere.
Ho visto chi c’era e chi non c’è stato.
Chi ti ha prestato amorevole soccorso anche se il suo lavoro fosse tutt’altro.
Mi ha permesso di making positive out negative, prendere il positivo dalla sventura.
Avere la forza, e doverla cercare, per fare comunque le cose che dovevi fare, pur con le mani rovinosamente incidentate.
Ma riuscire a fare quello che prima semplicemente facevi, ed in modo routinario, sembrava fare qualcosa di nuovo e sfidante.
I postumi della caduta mi hanno dato forza, anziché abbattermi.
L’attenuarsi del dolore è come una conquista o un dono che la vita ti sta dando.
Imparare ad apprezzare le piccole cose , che prima ti sembravano normali e scontate.
La vita che rallenta, per viverla al meglio.
Riuscire a riuscirci comunque.
Non fare l’eroe, ma non fare la vittima e andare avanti.
Però che dolore porca miseria.
Ma che bello riuscire a vedere tutte queste cose dentro di esso.

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