lunedì 21 aprile 2025

ETEREA

La conosco da tantissimi anni, ma oggi è come se l’avessi vista per la prima volta.
Diversa da tutte le altre volte che i miei occhi hanno incontrato lei.
Oggi è stato una delle rare volte che indossava un vestito, diversamente dal suo abbigliarsi in modo pratico.
Eppure quel vestito le dava una luce diversa, una luce libera di illuminare e non più rinchiusa da quella sua praticità nel vestirsi.
Era come se fosse eterea, come un fiore sbocciato che si mostra al sole.
Poi l’ho rivista passare, e ho notato ciò che non avevo notato perché abbagliato da quella luce.
Anziché indossare delle scarpe abbinate a quel vestito, indossava degli stivali, che stridevano con quella etereità.
Come se fossero qualcosa che la rendesse bloccata al suolo anziché volare libera come una farfalla.
Forse potrebbero essere interpretati come segno di stabilità, di concretezza, ma nella mia percezione mi hanno impedito di immaginarla volare eterea e leggera, per illuminare tutto l’intorno.

Nessun commento:

Posta un commento