Nessuno può capire quel che vive qualcun altro, fintanto che non si trova in una situazione simile.
Ci può essere empatia, comprensione, ma vivere come vive l'altro, capirne i disagi, saperne le difficoltà , è quasi impossibile.
L'ho compreso sulla mia pelle , causa un problema alla mia caviglia.
Problema che mi costringe a muovermi con attenzione, difficoltà e fatica.
Vivendo quest'esperienza mi sono reso conto di quanto sia realmente impossibile la vita di chi vive dovendo usare una carrozzina, dovendola trasportare, o semplicemente un anziano con difficoltà di deambulazione.
Ovviamente ero e sono consapevole di queste difficoltà, ma viverle è tutt'altra cosa.
Ti rendi conto che la gente non è attenta, non guarda, non fa attenzione, pur essendo evidente che zoppicassi camminando.
Mi son dovuto quasi scusarmi per chiedere il passaggio.
Ho capito quanti pericoli ci possono essere dietro l'angolo.
Ho fatto l'esperienza di quanto si è stupidi nel parcheggiare la macchina su transito pedonale di marciapiede , costringendoti a scendere in strada per poi riprendere a salirci su.
Oppure chi ad un incrocio ha troppa fretta e tu non sei altro che un inutile ostacolo.
Ho urlato tante volte in questi giorni , con tutta la mia forza verso queste persone, e lo farò ancora finché non guarisco.
Forse tutti dovrebbero farsi male ad una caviglia, si diventerebbe più consapevoli di chi questi disagi li vive ogni giorno e purtroppo non potrà mai guarire da essi
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