Stamani conversando con altre persone , si è finiti a parlare di pesce rosso.
Di come riesca a vivere all’interno di una boccia piena d’acqua.
Non ricordavo o forse non sapevo, che questo è possibile grazie alla sua capacità mnemonica.
Che essendo di breve durata , gli permette di dimenticare ciò che ha fatto appena prima e vivere ogni momento come una nuova scoperta.
Che bello sarebbe essere un pesce rosso, a volte.
Ti dimenticheresti dei torti subiti o delle ansietà che ti assillano.
Vivresti più leggero, senza risentimenti e sempre fiducioso nel prossimo , perché dovresti imparare a conoscerlo ogni volta.
Ma in realtà la bellezza di essere un pesce rosso è altro.
Quando muori ,o vogliono disfarsi di te, basta alzare la tavoletta del cesso, cacciarti dentro, e tirare lo sciacquone.
Senza spendere soldi per un funerale o averti tra i coglioni e vederti , purtroppo , ogni giorno, pur se imprigionato in una boccia di vetro.
A ben pensarci se si chiedesse ad un pesce rosso cosa preferirebbe, non sono tanto sicuro che sceglierebbe la boccia di vetro.
Io preferirei la tavoletta del cesso.
Vuoi mettere , essere un GOLD FISH , mentre tutto intorno è merda ?
Si guadagna in autostima.
Mica poco.
giovedì 28 settembre 2017
GOLD FISH
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