lunedì 25 aprile 2016

HOSPICE

Oggi cazzeggiando su facebook, ho avuto modo di vedere una cosa bellissima postata da una mia amica.
Un Hospice dove chi è li ricoverato, per trovare conforto e amore , gli è permesso che vada a trovarlo chiunque gli voglia e gli può dare del bene.
Nel caso particolare un cane, il suo cane.
Sicuramente triste di stare lontano dal suo amato.
Sicuramente felice di stare ora vicino al suo amato.
Anche se per poco, poco importa.
Dare amore , non ha prezzo ne tempo.
Fa sta solo bene chi lo dona e chi lo riceve.
Anche se quando si ama, davvero, non esiste un donare e ricevere ma una dialisi del cuore di un amato all’altro.
Stranamente mi è venuta in mente una mia esperienza, di quando ero ragazzo.
Fui ricoverato in ospedale.
Si pensava dovessi rimanere paralizzato.
Poi dopo in realtà era semplicemente che, mancando il medico specialista che era a sciare, per non sbagliare mi avevano prospettato questa ipotesi.
Ero solo con me stesso, con quel peso enorme gettatomi indosso.
Piansi e come piansi.
Certo c’erano tutti i miei familiari ma , stranamente non venne a trovarmi nessuno.
Neanche un amico.
Credevano che io mi fossi allontanato perchè offeso da qualcosa.
Solo come un cane.
Non credo che in quell’ospedale avrebbero permesso di farmi fare visita dal cane o dal gatto.
Ma poco importa, in quanto non ne avevo.
Meglio così.

Se li avevo e non sarebbero venuti neanche loro, sarebbe stato molto più triste.

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