Ha subito attirato la mia attenzione.
Ha riempito i miei occhi di luce e di infinito.
Forse perché l’ho visto in un luogo a lui consono.
Nella mia città natale, circondata da mare e da colori.
Forse perché è quello che mi manca e che cerco.
Forse perché ero convinto di aver trovato quel tassello del puzzle che mi facesse vivere meglio.
Forse perché mi faceva sentire più giovane.
Forse perché sentivo le mie radici scorrere in me.
Ma quando ha calcato i luoghi dove abito, tutti quei forse sono stati annullati.
Ora mi sento ridicolo.
Ora mi sento di avere un tassello di puzzle superfluo.
Ora capisco che in questo luogo , almeno per me , non ha motivo di esserci.
Dovevo prestare ascolto a mia figlia che, ho capito conoscermi bene.
Dovevo prendere il pantalone di colore grigio ghiaccio e non azzurro.
In quanto il grigio e il ghiaccio rappresentano perfettamente la mia vera essenza.
Il grigio della mia vita e il ghiaccio in cui è imprigionato il mio cuore , a cui nessuno vuole accendere legna per riscaldarlo.
Si quell’azzurro è una illusione, la risposta a ciò che non posso essere e per questo non ha senso affannarsi a rincorrere.
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