lunedì 23 marzo 2015

IL MARE

Sono un uomo di mare.
No nel senso che lo viva o l'abbia vissuto o lo ami .
No, nel senso che sono nato in una città di mare .
Quindi lo porto dentro , proprio ora che vivo , anzi sopravvivo , in luogo completamente mancante di esso.
Eppure quando ci vivevo accanto , non mi curavo mai di lui.
Non gli stavo mai vicino.
Addirittura a volte era anche un fastidio la prossimità .
Forse perché inquinato e circondato da sporcizia e caos.
Comunque era così .
Un po' come il sole .
Io ero più abituato a cercare l'ombra per ripararmi e ammirarlo da lontano che , farsi prendere da lui.
Ho vissuto per anni con una mancanza interiore a cui non sapevo dare nome ne definizione .
Poi sono stato per vacanza a Trieste , sono andato nella piazza principale che , da sul mare.
E allora li ho capito .
Anzi mi ha chiamato lui.
Ecco cosa mi mancava .
Il mio cuore ha iniziato a piangere .
Aveva trovato uno dei pezzi mancanti .
Di improvviso tutto mi sembrava un ricordo di qualcosa che mi mancava .
La luce del cielo , il colore delle case, l'odore degli alberi , le strade .
Tutto era un ricordo .
Piacevole e struggente allo stesso tempo .
Ho cercato di inseguire quei richiami come molti sanno ma, poi è andata come è andata.
Quindi sono qui .
Senza mare , senza sole, senza nulla, senza niente , senza nessuno.
Ma stamattina leggendo un libro che parlava di questo ma, in altro modo, ho capito .
Ho capito che bisogna imparare a non dare nulla per scontato .
Di dare valore alle cose .
Di farglielo capire .
Perché quando non le hai più è molto dura.
È una vita vuota e inutile e pesante da vivere.

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