mercoledì 25 marzo 2015

PENTOLA A PRESSIONE

La posseggo da anni.
Ne ho sempre fatto un uso moderato.
Vuoi perché è pesante .
Vuoi perché occorre pulirla bene ad ogni lavaggio.
Vuoi perché l'ho sempre considerata il simbolo della non cucina.
Quindi l'ho sempre considerata utile per cotture che richiedano tanto tempo e nient'altro .
Un po' come un asino da soma .
E invece no.
Ora invece ne ho acquisita la vera efficacia .
Chissà perché quelle cose che consideravamo lontano da noi, dalla nostra cultura , quando ci vengono spiegate ne capiamo la loro vera essenza e utilità .
Quella essenza e utilità che dinanzi ai nostri occhi inesperti , ignoranti e oscurati dal pregiudizio , non riusciamo a percepire .
Un po' come chi mi guarda quando gli parlo e propongo lo Shiatsu .
Ieri ho cucinato un piatto che mai in vita mia avrei pensato di fare con lei .
Il risotto .
Uno spettacolo .
Il riso a fine cottura sembrava un'altra cosa .
Aveva acquisito vitalità , energia , mai vista prima .
Sembrava dirti grato per avermi cucinato così , come è giusto .
Con il giusto calore , uniforme e costante , come chi ti tiene la mano in un viaggio e ti fa sentire tutto il suo amore .
Anziché baciarti con slancio e poi basta .
Naturalmente non basta avere un mezzo per poterlo usare .
Devi avere la fortuna che chi lo sa usare , te lo spieghi , ti dia le indicazioni giuste .
Di dosi e di tempi .
Come in tutto, occorre saper dosare tutto nella giusta misura .
Altrimenti, anche quello che è creato per recare energia e sapore , diventa inutile.
Forse è questa l'arte che devo imparare nella mia vita.
Essere si una pentola a pressione , ma imparare ad usare dosi e tempi con gli altri.
Altrimenti tutto diventa uno stufato .

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