mercoledì 25 marzo 2015

G.V. CONFIDENTIAL

Ci sono alcuni mestieri portati al confidarsi, all'aprirsi .
Il tassista , il barbiere, la parrucchiera , il/la barista e il prete naturalmente .
Chissà perché , con queste categorie di persone , ci comportiamo come se fossero dei nostri vecchi amici o dei nostri terapisti.
Confidiamo tutto.
Cerchiamo conforto .
Cerchiamo uno sfogo.
Un consiglio .
È affascinante.
Sia per chi parla che per chi ascolta.
Per fare questi mestieri occorre essere portati .
Non basta saperli esercitare.
Bisogna essere empatici, saper ascoltare .
Un prete laico da cui si va a confessarsi.
Ieri sera è capitato anche a me.
Non a confidarmi ma ad ascoltare .
Però a ruoli invertiti .
Ero al bar e a confidarsi è stata la mia amica barista .
Mi ha raccontato le sue pene d'amore .
La cosa mi ha inorgoglito e fatto piacere .
Sapere che una persona si confida con te, vuol dire che c'è stima , c'è fiducia e sopratutto quella persona sa che tu sei capace di comprendere quello che dice, oltre ad ascoltare .
Un bel regalo da parte sua e della vita.
Però io non amo guidare , ne so tagliare i capelli .
Dovrò pensare di aprire un bar ?
Ma pensando alla mia ultima vita sentimentale forse sarà più facile che mi faccia prete.

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