lunedì 23 marzo 2015

MANCANZA DI AUTOSTIMA

Nevica.
Da buon terrone che abita al nord vado comunque a lavorare .
Incoscientemente affronto il viaggio con la neve .
Le strade sono ammantate di neve.
I treni in ritardo ma arrivano.
Prendo il primo che arriva .
Un pendolare professionista non può scegliere il meglio , sceglie ciò che occorre per andare a lavorare .
La carrozza è vuota e fredda.
Perdo il mio solito tempo a riporre zaino e giubbotto.
Da lontano vedo lei che si sbraccia.
Fa segno che da lei c'è posto.
Da lei la carrozza è calda.
La noto, ma non credo si rivolga a me.
Mi guardo intorno .
Non c'è nessuno o chi c'è è seduto.
Non capisco se si rivolge a me.
Mentre penso, una persona va verso di lei.
Quindi non era per me.
Lei si siede ma con l'occhio continua a guardare verso di me.
La carrozza è fredda e la curiosità è forte .
Forte dell'alibi del freddo vado nel suo scompartimento.
Ed ecco che quello che non pensavo diventa reale .
Mi accoglie .
Mi dice che mi chiamava per indicarmi il posto e la carrozza calda.
Le dico la verità .
Che l'avevo vista e non pensavo fosse per me.
Sorridiamo e mi seggo .
Oggi ho capito che manco molto di autostima.
Ma ho anche capito che quel che dai , ritorna .
In questo caso, un rapporto basato sulla cortesia , sul salutarsi ogni giorno , anche se estranei, da comunque i suoi frutti.
Anche se fuori nevica e gli alberi sono imbiancati e appesantiti dal troppo peso .
Mentre la mia anima è di riflesso alleggerita e più sorridente .

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