lunedì 23 marzo 2015

PER FORTUNA FACCIO TAI CHI

Oggi ho fatto tesoro della pratica taichi.
Quella che mi fa perdere la pazienza ma mi allena a mantenerla e gestirla.
Si perché il taichi si basa sul passaggio di energia tra tutti i praticanti in palestra.
Energia che puoi ottenere solo se si va tutti insieme allo stesso ritmo .
Per cui devi lavorare affinché chi sta indietro raggiunga egual livello di tutti.
Anche se arriva un nuovo allievo.
Ci vuole molta pazienza , che io non ho.
Ma mi sta allenando .
Oggi ho capito che quell'esercizio di pazienza che il mio maestro mi fa fare ha una sua grande utilità anche nel quotidiano.
Oggi mi sono recato in una struttura pubblica per ottenere una autorizzazione .
Non essendo la prima volta che la facevo , credevo di essere preparato.
Invece no .
Perché la struttura pubblica ha scelto di automatizzare tutto.
E sembrerà strano ma, questo anziché facilitare le cose le ha complicate .
Sono entrato in un primo ufficio per la prima parte dell'autorizzazione .
Dopo di che dovevo recarmi in un secondo per la seconda e conclusiva .
Dopo un po' mi chiamano nel secondo ufficio .
Ci sono due persone, come le scorse volte , ognuno sulla sua scrivania ,
Uno dei due mi da retta e, anziché consegnarmi quello per cui sono andato, mi dice di uscire e attendere che mi richiamano .
Esco , furibondo ma controllato .
Dopo un po' mi richiamano dallo stesso ufficio .
Entro.
Questa volta mi accoglie l'altra persona che mi fa firmare il documento.
Finita finalmente.
Macché .
Devo andare fuori ed attendere di essere richiamato .
Mi guardo intorno , vedo se ci sono telecamere .
Ho la sensazione di essere in un programma di Nanny Loi, SPECCHIO SEGRETO.
Dopo un po' mi richiamano al banco dell'accettazione , dove ho iniziato .
Vado , mi chiede altre informazioni.
Stampa il documento finale .
Ma non me lo da.
Devo aspettare che lo firma uno del secondo ufficio , in cui sono già andato due volte.
Mi viene da urlare , ma riesco a contenermi.
Dopo un po' , mi richiamano e finalmente posso andare via.
Fulminante .
Uscendo ho pensato al mio maestro di taichi .
Se non mi avesse allenato alla pazienza , non so come sarebbe andata oggi.
Ho vissuto il paradosso dell'informatica .
E io che lo faccio di mestiere , è dura da accettare .

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