martedì 30 giugno 2015

SHARING

Condivisione.
È una cosa che mi ha sempre affascinato.
SIn da piccolo .
Guardando i film americani , venivo rapito dalle lavatrici condominiali.
Avere un elettrodomestico , rumoroso e ingombrante , in un locale comune a tutti , mi affascinava .
Come mi affascinavano le terrazze romane , dove tutti andavano a stendere il bucato anziché appesantire i balconi di casa o riempire le stanze di panni bagnati.
Chissà perché .
Forse è un retaggio della mia infanzia solitaria, in cui non potevo condividere nulla con nessuno.
Il fascino per questa attività , l'ho riscoperto viaggiando in età adulta .
Visitando città come Barcellona , Berlino , ho conosciuto la condivisione delle bici e del wifi.
Mi dicevo che bello se lo facessero anche qui .
C'è voluto tempo ma, alla fine è arrivato anche qui da me , dove abito.
Hanno installato postazioni di bike sharing , in tutti i paesi qui intorno.
La cosa però mi ha stupito fin da subito.
Lo capivo in città grandi come Barcellona , in cui l'uso della bici è una alternativa all'auto o alle moto .
Un messaggio di rispetto ambientale .
Ma qui non l'ho proprio capita .
Qui tutti hanno la bici.
Tutti girano in bici, a qualunque età .
Chi mai le userà ?
Non siamo mica una meta turistica ?
Oggi sul giornale ho letto che, come pensavo , è stato un flop.
Non ha funzionato .
Come poteva .
A ben pensarci anche un'altra cosa di origini straniere , qui non ha attecchito.
Il locale di lap dance.
Ma a questo non ho saputo dare una spiegazione .
Che ingenuo che sono.
Non so nulla della vita.

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