venerdì 8 novembre 2024

happiness of the return

Credevo fosse solo una teoria psicologica oppure qualcosa di applicabile nei tempi passati.
Invece no, l'ho vissuto e sperimentato sulla mia pelle.
Di improvviso quello che per te era scontato, sempre presente, di improvviso non c'è più.
Rimani smarrito, cerchi di abituarti a quella mancanza, ma sei che non è così.
Ogni volta l'assenza di quello che c'era è la presenza di quello che c'è , ora ti provocano un senso di disorientamento.
Come in un esperimento scientifico, ti hanno privato di qualcosa e ti senti come un topo da laboratorio.
Non comprendi perché non reagisci e subisci silenziosamente.
Poi d'improvviso, d'incanto, senza che tu avvertissi segnali di cambiamento, tutto ritorna come prima.
Quello che ti era stato tolto ti viene ridato, e tu ti senti felice come un bambino a cui hanno donato ciò che desiderasse, ma in realtà ti hanno solo ridato quello che ti hanno tolto.
Quello che prima per te non aveva importanza né valore, ti sei accorto della sua importanza e del suo valore solo quando te ne hanno privato.
Siamo strani, bisogna toglierci qualcosa per farcelo desiderare.
Ma ora è lì, e io lí come un bambino incantato a rivederla.
Lei che è ritornata, più bella di come era, ma sarebbe stato lo stesso anche se fosse stata com'era, perché ti è mancata.
Ti brillano gli occhi a rivederla.
Sei felice.
Finalmente hanno riaperto le scale del sottopasso della stazione.
Potremo scendere e salire le scale con tutta tranquillità.
Certi che tra un po', quando ci saremo abituati a riaverla, ne troveremo di sicuro tutti i suoi difetti, dimenticandosi dei suoi pregi.
La lezione non ci sarà servita a nulla.
Ingrati e smemorati.

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