Io sono nato nella terra che è la patria della contraffazione.
Ma quella sincera.
Quella senza pretese di ingannare l'acquirente, facendogli credere di comprare un oggetto originale.
Tutt'altro.
La contraffazione è dichiarata ed evidente e, chi acquista è solo per regalarsi un oggetto feticcio rispetto all'originale che non si può permettere.
Come un attore che recita una vita non reale, l'acquirente della contraffazione con l'acquisto recita la vita di chi realmente si può permettere quell'oggetto.
Se a Napoli falsificano un orologio Rolex, ad es., lo chiamano Rolecs.
Visivamente è come l'originale ma il nome dell'oggetto fa capire immediatamente che non lo è.
Tutto ciò mi è tornato alla mente , leggendo un articolo in cui si chiedeva ai lettori , di fare attenzione all'acquisto di prodotti biologici.
Perché molti di essi pur avendo un packaging simile a quello reale sono Made in Cina.
Per cui se non sei attento, sei ingannato dalla somiglianza con quello reale e lo compri.
Magari pagandolo allo stesso prezzo.
Ho pensato che questi cinesi sono proprio dei dilettanti.
A Napoli non avrebbero mai fatto una cosa del genere.
Avrebbero messo il Made in Italy, avendone tutto il diritto di stamparlo ma, avrebbero scritto, BIOLOCICI con la C non con la G.
E sicuramente , sarebbe costato molto di meno.
Non sarebbe stato biologico ma economico si.
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