mercoledì 9 marzo 2016

APPIEDATI

Ogni volta che scendo in cantina mi accorgo di un qualcosa in più che mi hanno rubato e portato via.
Come se il cervello pian piano , un pò alla volta , vedesse con più chiarezza, quello che lo shock e il trauma subito, hanno annebbiato ed accecato.
Mi sento oppresso e impotente.
Una azione devastante che ha compromesso il mio equilibrio mentale, già di natura instabile.
Ho paura di tutto.
La paura di chi è stato invaso nel suo intimo.
Una sensazione orrenda.
Capisci come si creano le armature psicologiche, quelle che ti chiudono al mondo.
Vorresti mettere catenacci dappertutto, ma poi ti accorgi che incateneresti tutto te stesso.
Vorresti il sostegno di qualcuno , ma eri già solo prima , figuriamoci ora.
Stasera mi son fatto coraggio.
Sono andato a vedere una bici da acquistare , nuova o usata, chissà. 
Mi è servito per prendere aria e per farmi una idea.
Ho scoperto, di non essere il solo ad aver subito tutto ciò.
Molte persone nella mia stessa situazione con cose di maggior valore.
Ci hanno appiedati , tutti.
Ma non ci possiamo arrendere.
Questa è la vita.
Fatta anche di gente di merda che ti ruba il tuo quotidiano, la tua compagna di vita.
Per fortuna ho incontrato un saggio anziano, collega della mia stessa sorte.
Gli ho chiesto se avesse avuto il coraggio di comprare una nuova bici.
Me l’ha fatta vedere.
Come chi mostra una sua nuova compagna, anche se non è la figona di prima ma, una compagna nella vita ci vuole sempre.
Mi ha detto che senza bici si sentiva mutilato, come se gli avessero tolto un arto.
Proprio come mi sento io, uno sbandato che cammina instabilmente per strada.
Ha ragione quel saggio anziano
Ne avrà viste tante e sa che “the show must go on”. 
Appiedati ma con la forza di ricominciare ed andare avanti.

Con una bici però.

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